L’influenza stagionale colpirà tra i 12 e i 14 milioni di italiani: meglio vaccinarsi prima del picco

L'obiettivo è prevenire non solo l'influenza, ma anche le malattie respiratorie pericolose

L'influenza stagionale colpirà tra i 12 e i 14 milioni di italiani: meglio vaccinarsi prima del picco 1

di Beppe Malò

SALUTE – L’Asl Cn2 ha dato inizio alla campagna di vaccinazione contro le malattie infettive. Più è alta la percentuale di persone immunizzate, minore sarà la diffusione di agenti, virus e batteri.

Oltre al vaccino contro l’influenza stagionale, l’azienda sanitaria propone quello contro l’herpes zoster e lo pneumococco per gli over 65 e il Sars cov-2. La rete dei medici sentinella non ha ancora segnalato i primi casi d’influenza, ma l’osservazione dell’andamento della virosi nell’emisfero australe consente alcune previsioni attendibili.

L’influenza stagionale

Secondo il virologo Maurizio Pregliasco, l’influenza 2026-2027 non pare particolarmente insidiosa, ma promette di mettere a letto tra i 12 e i 14 milioni di italiani, con buone probabilità di interferire con le feste di fine anno. Le vaccinazioni sono particolarmente raccomandate per anziani, pazienti con patologie croniche a carico dell’apparato cardiovascolare, respiratorio, renale e del metabolismo, specialmente il diabete. In questi casi, il vaccino, pur non garantendo al 100 per cento l’immunità nei confronti della malattia, riduce molto la possibilità di sviluppare complicazioni potenzialmente gravi.

I casi di Covid-19 e Sars cov-2

In merito al Sars cov-2, il vaccino è disponibile, ma solo per chi lo richiederà. La situazione epidemiologica in Italia è stabile e non emergenziale anche nel mese di ottobre, benché si stia registrando un lieve incremento del tasso di positività. Le varianti attualmente sotto monitoraggio sono minibus e status. Sebbene questi ceppi presentino una maggiore trasmissibilità e una parziale capacità di eludere i comportamenti immunitari, i dati indicano che non provocano forme gravi di malattia. Il tempo di incubazione si è ridotto a circa 3-4 giorni, con una durata media dei sintomi compresa tra i 2 e i 6 giorni.

I vaccini in uso continuano a garantire un’efficace protezione contro le complicazioni maggiori. I casi di Covid-19 e Sars cov-2 continuano a essere segnalati, ma in un quadro consolidato di convivenza con il virus: nel nostro Paese è una presenza endemica.

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