Consiglio Regionale del Piemonte

In Consiglio regionale letti i nomi delle 1.117 vittime di mafia

• Redazione CRP

In occasione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile, il Consiglio regionale ha dato lettura dei nomi delle 1.117 persone rimaste uccise dal 1861 a oggi.
Un momento istituzionale di raccoglimento e responsabilità civile per mantenere viva la memoria delle vittime innocenti e rinnovare l’impegno contro ogni forma di criminalità organizzata. La lettura ha scandito uno a uno i nomi, restituendo dignità e riconoscimento a chi ha perso la vita per mano mafiosa.
L’iniziativa nasce grazie a una norma proposta dal consigliere Pasquale Coluccio (M5S) nel 2025 e inserita nella legge regionale sugli interventi in favore della prevenzione della criminalità.

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Sette giorni a Palazzo Lascaris dal 24 marzo

• Redazione CRP

In Aula, martedì 24, all’ordine del giorno la commemorazione delle vittime innocenti delle mafie per la XXXI Giornata nazionale. In agenda alcune nomine: Cda Abbonamento Musei; Fondazione Einaudi (sostituzione Traverso); revisori Fondazione Venaria Reale. Prosegue l’esame dell’Odg 580 (Bartoli) sugli agenti feriti a Torino. In discussione gli Odg 488 (Binzoni) e 604 (Ravinale) sull’ex ITIS Baldracco o “spazio Neruda”. Anche la mozione 594 (Unia) su trasparenza e accesso alle prestazioni sanitarie e diversi altri Odg in elenco. Alle 14 interrogazioni e question time.

Martedì 24/3

10.00 Commissione nomine

10.30-14.00 Consiglio regionale

14.00 Interrogazioni e interpellanze

Mercoledì 25/3

11 Seconda Commissione. Prime determinazioni PDL 125 (verde urbano), determinazioni su petizione popolare in materia di trasporto ferroviario.

11.30 Sesta. Prime determinazioni PDL 127 (orientamento musicale)

12.30 Capigruppo

15.00 Terza e Quinta in Congiunta, Informativa assessore Matteo Marnati su rapporto statistico energia.

Giovedì 26/3

10,00 Prima, proseguimento esame del Ddl 131 “Interventi di razionalizzazione dell'ordinamento giuridico regionale”; prime determinazioni su Ddl 134 (Semplifica Piemonte); esame del Ddl 133 in materia di copertura degli oneri derivanti da provvedimenti legislativi di nuova formazione; esame della PDCR  149 sulla cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità da parte delle regioni. (Rettifica della D.C.R. 141-4068 del 24 Febbraio 2026).

Venerdì 27/3

14.30 Quinta Audizione dell’Autorità rifiuti Piemonte in merito alle linee guida tecnologiche sull'ampliamento del termovalorizzatore del Gerbido.

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Commissioni e attività istituzionale, la settimana in Consiglio

• Redazione CRP

La settimana del Consiglio regionale del Piemonte è stata caratterizzata da temi centrali per la vita dei cittadini: sanità territoriale, diritti, relazioni istituzionali e memoria storica. 

Uno dei dossier più rilevanti ha riguardato il futuro del presidio sanitario di via Le Chiuse a Torino, al centro di una petizione popolare. In audizione davanti alla Quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, il direttore del distretto Nord Ovest dell’Asl Città di Torino, Carlo Romano, ha chiarito che la struttura non sarà chiusa, ma anzi potenziata. Il primo piano continuerà a ospitare il Centro disturbi cognitivi e demenze (Cdcd), mentre al piano terra troverà spazio il Centro di salute mentale della zona San Donato.

Una precisazione importante anche rispetto al trasferimento temporaneo di alcuni servizi: il centro prelievi e gli uffici amministrativi, spostati in via Le Chiuse per consentire i lavori della nuova Casa di Comunità di via Pacchiotti, torneranno nella sede originaria al termine degli interventi. Resta però forte la richiesta dei cittadini firmatari della petizione, che chiedono non solo il mantenimento del presidio, ma un ampliamento dei servizi secondo il modello delle Case di Comunità “Spoke”, come previsto dal dm 77/2022. In particolare, si sottolinea l’importanza di garantire cure primarie, punto unico di accesso socio-sanitario, servizi infermieristici e amministrativi e il Centro unico prenotazioni.

Il presidio, hanno ricordato i promotori, rappresenta un riferimento essenziale per circa 45 mila abitanti dei quartieri Campidoglio e San Donato, con una significativa presenza di anziani. 

Accanto ai temi locali, Palazzo Lascaris ha ospitato anche un momento di confronto internazionale, accogliendo una delegazione della Provincia di Gauteng, in Sudafrica. Guidata da Nomathemba Emily Mokgethi, presidente del Multiparty Women’s Caucus, la delegazione è stata ricevuta dal vicepresidente del Consiglio regionale, Domenico Ravetti. L’incontro ha rappresentato un’occasione di scambio sui temi della parità di genere e del ruolo delle istituzioni nel promuoverla. Ravetti ha sottolineato come il dialogo sia stato arricchente, evidenziando che, nonostante i progressi, resta ancora strada da fare per raggiungere una piena uguaglianza tra uomini e donne. La visita ha inoltre permesso di illustrare il funzionamento dell’Assemblea piemontese e di valorizzare la storia e l’architettura del palazzo.

La settimana è stata anche segnata dalle celebrazioni per il 165° anniversario dell’Unità d’Italia. Il presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, ha richiamato il valore di una storia che vive nelle comunità e nelle identità locali, sottolineando come la pluralità rappresenti una ricchezza e non un elemento di divisione. Nel suo intervento, Nicco ha ricordato il ruolo simbolico di Torino come prima Capitale d’Italia e ha ribadito l’importanza della Costituzione come punto di equilibrio tra diritti e doveri, capace di unire il Paese nel rispetto delle differenze.

Infine, non è mancato un momento di riflessione su una questione drammatica e urgente: la tutela della salute delle persone detenute. La Garante regionale Monica Formaiano ha espresso cordoglio per il suicidio avvenuto nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino, sottolineando la necessità di rafforzare il supporto psicologico e gli strumenti di prevenzione, soprattutto per i soggetti più vulnerabili. Un richiamo forte alla responsabilità condivisa delle istituzioni, chiamate a intervenire per evitare il ripetersi di simili tragedie.

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