La cura del creato: vino e frutta alla prova del clima

Confronto a Canale tra esperti e produttori su viticoltura e frutticoltura

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di Lino Ferrero

SOSTENIBILITÀ – I cambiamenti climatici incidono ormai in modo diretto sulla vita quotidiana, sull’ambiente e soprattutto sull’agricoltura. Temperature sempre più alte, periodi di siccità prolungata ed eventi atmosferici estremi stanno modificando profondamente il modo di coltivare e produrre, mettendo alla prova uno dei patrimoni più importanti del territorio: la viticoltura e la frutticoltura.

Proprio per riflettere su queste sfide e individuare possibili soluzioni, lunedì 23 marzo alle ore 20.45, nella Sala della Biblioteca di Piazza Italia a Canale, si terrà l’incontro pubblico “La cura del creato: vino, frutta e cambiamenti climatici”, organizzato dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Alba insieme al Comitato di Pastorale Sociale e del Lavoro di Bra, con il patrocinio del Comune di Canale.

Negli ultimi anni gli effetti del cambiamento climatico sono diventati sempre più evidenti anche nelle campagne piemontesi. L’aumento delle temperature provoca l’anticipo delle fasi di crescita delle piante, modifica la maturazione dell’uva e dei frutti, incide su zuccheri, acidità e aromi, influenzando qualità e stabilità delle produzioni. A ciò si aggiungono i danni causati dalla siccità, oggi tra le principali preoccupazioni di agricoltori e produttori.

La serata offrirà un momento di approfondimento scientifico grazie agli interventi di docenti dell’Università di Torino. Il professor Paolo Sabbatini analizzerà l’impatto climatico sulla viticoltura piemontese, mentre la professoressa Cristiana Peano illustrerà come i cambiamenti climatici influenzino le colture frutticole e quali approcci sostenibili possano aiutare il settore ad adattarsi.

Dopo gli interventi introduttivi, spazio al confronto diretto con il territorio attraverso una tavola rotonda che riunirà produttori, imprenditori, rappresentanti di consorzi e associazioni di categoria. L’obiettivo sarà discutere strumenti concreti di protezione e adattamento delle colture di vite e frutta di fronte all’innalzamento delle temperature, cercando soluzioni condivise per rendere l’agricoltura piemontese più resiliente.

L’incontro vuole essere non solo un momento informativo, ma anche un’occasione di dialogo tra mondo scientifico, operatori economici e comunità locale, nella consapevolezza che la tutela dell’ambiente e del paesaggio tradizionale passa attraverso scelte responsabili e collaborazione tra tutti gli attori del territorio.

Una serata aperta a cittadini, agricoltori e appassionati, per comprendere meglio le trasformazioni in atto e riflettere insieme su come prendersi cura del creato e del futuro delle produzioni locali.

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