di Lino Ferrero
Un “cantiere aperto” per il futuro: nasce l’associazione dedicata a Fratel Andrea Bordino
È una storia che affonda le sue radici nel territorio e nella memoria condivisa, e che oggi compie un passo in avanti importante. Negli ultimi due anni si è più volte parlato del crescente interesse attorno alla figura di Fratel Andrea Bordino e delle iniziative nate spontaneamente per custodirne il ricordo. Incontri, momenti di preghiera, cammini e testimonianze hanno lentamente costruito una rete di persone unite dagli stessi valori. In ordine di tempo, grande successo è stato, nell’ottobre dello scorso anno, il convegno svoltosi a Casa Cottolengo a Bra sulla figura del Beato.
Da questo percorso nasce oggi qualcosa di più strutturato: una vera associazione, pensata come un “cantiere aperto”. Un’immagine che racconta bene lo spirito dell’iniziativa: non un punto di arrivo, ma un inizio, un progetto in costruzione che vuole coinvolgere chiunque senta il desiderio di partecipare e contribuire.
Il momento ufficiale sarà la firma dell’atto costitutivo, in programma sabato 23 maggio alle ore 15:00 presso il Circolo ACLI di Castellinaldo. Un appuntamento significativo, che segna il passaggio da un gruppo informale a una realtà organizzata, capace di dare continuità e nuova forza alle tante iniziative già avviate negli anni.
L’associazione nasce con un forte legame con il territorio, proprio come raccontato più volte negli articoli dedicati a Fratel Andrea Bordino. Castellinaldo, suo paese natale, e Bra, luogo centrale della sua esperienza spirituale, saranno i due punti di riferimento anche nella governance: il presidente verrà eletto durante l’assemblea, mentre i due vicepresidenti rappresenteranno simbolicamente queste due comunità.
Tra gli aspetti più toccanti della sua storia, spesso ricordati anche dalla stampa locale, c’è il pellegrinaggio al Santuario della Madonna dei Fiori. Quel cammino, compiuto al ritorno dalla guerra, fu decisivo: non solo un gesto di ringraziamento, ma il momento in cui maturò la scelta di dedicare la sua vita al servizio degli altri, in particolare degli infermi.
Da qui nasce una tradizione che continua ancora oggi: il pellegrinaggio annuale tra Bra e Castellinaldo. Negli anni è diventato un appuntamento molto sentito, capace di unire fede, memoria e comunità. Anche se la data di quest’anno — solitamente prevista nella seconda metà di giugno — non è ancora stata ufficializzata, la nascita dell’associazione darà sicuramente nuovo slancio e una migliore organizzazione a questo evento.
Questa iniziativa rappresenta dunque un passo naturale, quasi atteso, nel percorso raccontato nel tempo anche dalla cronaca locale. Un modo concreto per mantenere viva la memoria di Fratel Andrea Bordino e per trasmettere alle nuove generazioni il suo esempio: quello di un uomo che, partendo dalla sofferenza della guerra, ha scelto una vita di dedizione totale agli altri. Un’eredità che oggi continua a crescere, proprio come un cantiere aperto.
