di Davide Barile
ALBA – La tana del grande coniglio è lo spettacolo della Compagnia del menestrello che, in collaborazione con il Centro studi Beppe Fenoglio, andrà in scena domenica 26 aprile alle 16.30 e sarà replicato lunedì 27 alle 10 per le scuole albesi nel teatro sociale di Alba. Ideatore del progetto è Paolo Camera, che racconta: «Il nostro gruppo nasce ventidue anni fa dall’idea di alcuni operatori del Centro Ferrero. L’obiettivo era coinvolgere in attività teatrali gli ospiti della struttura affetti da disabilità. In seguito si sono aggregate molte persone dall’esterno e, oggi, siamo una quarantina. Per le prove ci troviamo due volte alla settimana nell’auditorium del Ferrero. In nostro supporto c’è l’associazione La lampada magica, che copre le spese».
La tana del grande coniglio «era già stato proposto lo scorso anno, ma ora al pubblico mostreremo una versione inedita. I protagonisti sono sempre i piccoli Giovanni e Sara, mentre Nicola sarà nella cabina di regia per narrare le scene. Si sono aggiunti altri tre coetanei, del 2014, che suoneranno alcuni strumenti. A parte loro, gli altri attori saranno tutti adulti, tra cui ventotto persone con disabilità dai ventidue ai sessantaquattro anni». La storia «è ambientata nella primavera del 1945 in un immaginario paese delle Langhe. Durante gli ultimi rastrellamenti dei tedeschi, il bambino cerca di nascondere la sua compagna di classe ebrea. Seguirlo aiuterà a ricordare e riflettere e, per non appesantire troppo lo spettacolo, ho voluto inserire situazioni comiche. In una scena si parla di una famiglia che vuole mangiare un pollo, ma ogni volta che si accingono a metterlo in tavola devono occultarlo per evitare la requisizione da parte di partigiani, soldati tedeschi e podestà». A ispirare Camera è stato «un vecchio racconto di un mio zio di Feisoglio, volevo scrivere un testo su quel periodo e mi sono informato su com’era la vita di un bimbo di meno di dieci anni durante la guerra». In apertura dello spettacolo, «con Bianca Roagna del Centro studi Beppe Fenoglio abbiamo scelto di leggere Il gorgo, racconto fenogliano che parla del coraggio di un bambino che fa desistere il padre dal tentativo di farla finita. È ambientato nelle Langhe e costituisce il filo conduttore con il nostro protagonista che salva la compagna di scuola».
L’ingresso è gratuito e le offerte raccolte saranno devolute a Ludica. Le prenotazioni possono essere effettuate su www.eventbrite.it.
Successivamente, dal 13 al 24 maggio La lampada magica organizzerà, nel palazzo Mostre e congressi, l’esposizione Natura e mente naturalmente: «Saranno presenti alcune immagini relative ai gruppi di cammino Natura e mente e al progetto di montagnaterapia del Cai. Per essere davvero accessibile, le fotografie saranno spiegate pure in Braille e ci sarà un percorso olfattivo sensoriale».
