di Paolo Rastelli
ALBA – Non sarà un’inaugurazione di Vinum come le altre. Il castello di Grinzane Cavour venerdì 24 aprile sarà sede, in occasione dell’apertura della fiera del vino, di un confronto internazionale sulla sostenibilità: si tratta di “From vision to action” – Dalla visione all’azione, in italiano – il primo forum globale sulla sostenibilità.
L’evento
Promosso dall’ente Fiera di Alba, è la prima tappa del percorso avviato in occasione dell’inaugurazione della Fiera del tartufo, con la firma del memorandum d’intesa con lo United nations institute for training and research, l’istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca (Unitar), ad Alba rappresentato da Alex Meja, direttore della divisione per le persone e l’inclusione sociale. Come spiegò Stefano Mosca, direttore dell’ente Fiera, a destare l’interesse dell’organismo delle Nazioni Unite sono state «le nostre attenzioni su temi come la sostenibilità, i diritti umani, il lavoro e tutto quanto comporta il contrasto al caporalato e alla corruzione. Il loro obiettivo è far sì che i nostri principi generali diventino linee guida per il futuro sviluppo sostenibile del territorio». Gli ambiti dell’accordo sono quattro: tutela dell’ambiente e della biodiversità; l’educazione e la formazione civiche dei giovani; sicurezza alimentare e consumo responsabile; valorizzazione del patrimonio culturale.

Il forum di Grinzane si presenta come uno snodo di dialogo e collaborazione tra istituzioni, mondo accademico, imprese e fondazioni, insieme a realtà produttive del territorio. L’obiettivo, dicono gli organizzatori, «è promuovere talento e capitale umano, diffondere pratiche etiche e accelerare l’innovazione tecnologica, facendo di Langhe, Roero e Monferrato un laboratorio aperto di sostenibilità». Il programma alterna dibattiti, laboratori e confronti: i relatori metteranno in comune esperienze e competenze per trasformare visioni e ispirazioni in azioni concrete.
Il programma
A guidare la giornata, nella quale la lingua corrente sarà l’inglese, ma con traduzione simultanea, un messaggio: «Ispirare connessioni, favorire il cambiamento, dare forma a un futuro più sostenibile». Gli esperti chiamati a parlare non riceveranno alcun compenso, «a conferma del valore e della qualità dei contenuti proposti», dicono gli organizzatori. Il forum è a ingresso libero, con registrazione obbligatoria (modulo on-line). I lavori cominceranno alle 9.45, con interventi introduttivi, tavole rotonde e momenti di confronto. I relatori saranno moderati da Marco Formento, con il supporto di Cristina De Dona e Marco Andrea Tolentino. Il presidente dell’ente Fiera, Axel Iberti, introdurrà la giornata, seguiranno i saluti istituzionali della Regione, di Roberto Bodrito, presidente dell’enoteca regionale Cavour, dei sindaci di Alba e Grinzane Alberto Gatto e Gianfranco Garau, di Stefano Mosca.

Poi si alterneranno nella sala delle Maschere i relatori: Ioannis Ioannou della London business school; Malebogo Mpugwa di De Beers group, Leah Werner della Water revolution foundation, Carlo Bertolino di Cuki cofresco, Piera Gallo di Stellantis, Pietro Mazzà di Lavazza group, James Donovan di Unitar cifal Libano, Maurizio Decollanz di Ibm Italia, Fabrizia Marchi di Tbwa.
Per l’ultima sessione, dedicata a vino e ospitalità, porteranno il loro contributo i rappresentanti di aziende dell’Albese: Serena Bagnasco di Agricola Brandini, Giovanni Correggia dell’azienda agricola Matteo Correggia, Pietro Oddero (Poderi e cantine Oddero) e Valentina Dogliani (Il Boscareto).
L’inaugurazione
A chiudere i lavori, alle ore 18, sarà la cerimonia inaugurale di Vinum Alba, la Fiera internazionale dei vini del Piemonte. «Con il forum», dice il presidente dell’ente Fiera di Alba, Axel Iberti, «compiamo un passo decisivo in un percorso che guarda lontano. Langhe, Roero e Monferrato non sono solo un territorio di eccellenza enogastronomica: possono diventare un punto di riferimento per il dialogo tra sostenibilità, innovazione e sviluppo. Dalla visione all’azione significa proprio trasformare idee e valori in iniziative concrete. Con il forum globale sulla sostenibilità, Vinum si apre con una prospettiva nuova e ambiziosa, rafforzando il proprio ruolo non con la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia, ma anche come spazio di confronto e progettualità su cultura, innovazione e sostenibilità».

