di Valter Manzone
BRA – La 81esima Festa della Liberazione ha richiamato nella città della Zizzola un pubblico davvero folto e variegato.
Da un lato gli estimatori del Mercatino del Vintage, dell’Antiquariato e dell’Artigianato artistico, che si sviluppa – grazie ai numerosissimi espositori – per l’intera giornata odierna (sabato 25 aprile) lungo via Principi di Piemonte, via Marconi, via Fratelli Carando, via Sarti, via Cavour, piazza Roma e via Audisio. Collezionisti, espositori ed appassionati hanno animato le vie cittadine, andando alla caccia di rarità dell’artigianato, complementi d’arredo, pezzi di antiquariato e modernariato, libri, dischi, monete, cartoline e molto altro, in un’offerta ricca e variegata.
Dall’altro, davanti al Municipio, una piazza Caduti per la Libertà gremita di persone, insieme alle autorità civili e militari, ha partecipato con compostezza alla commemorazione ufficiale. Dopo che la banda ha avviato la cerimonia con l’Inno di Mameli, il vicesindaco Biagio Conterno ha tenuto l’orazione commemorativa.
Nel suo appassionato intervento ha sottolineato: « I partigiani hanno affrettato la liberazione dal fascismo. La Resistenza si pose l’obiettivo di raggiungere la pace come condizione normale delle relazioni tra i popoli». E poi ha aggiunto: «Il partigiano era un civile che portava le armi, o meglio, un militare che aveva abbandonato il suo status, per farsi civile. Lottando per “vincere la Pace”».
A seguire, l’intervento del primo cittadino Gianni Fogliato, che ha ricordato il sacrificio della Cuneense e delle tante donne e dei tanti uomini che, insieme ai 250 mila combattenti militari, hanno contribuito a raggiungere l’obiettivo della Liberazione dal fascismo.
Sul basamento del monumento al Santo Cottolengo, anche lo striscione «La guerra è una follia» a sottolineare, ancora una volta, il bisogno di pace del mondo intero.
Il discorso del sindaco Gianni Fogliato
La celebrazione istituzionale
Anche quest’anno la Città di Bra ha onorato la memoria delle vittime del nazifascismo con la commemorazione pubblica in occasione della ricorrenza nazionale del 25 aprile. Un evento sempre toccante e irrinunciabile.
Alla presenza di tutte le autorità civili e militari, dei rappresentanti dei gruppi consiliari di maggioranza e opposizione, nonché di una numerosa partecipazione pubblica, si è tenuto il tradizionale incontro in piazza Caduti per la libertà davanti al Municipio.
Il vicesindaco Biagio Conterno ha ricordato il ruolo della Resistenza e annunciato l’intitolazione di un’area verde a Malvina Garrone, staffetta partigiana. Ha sottolineato gli episodi di eroismo e sacrificio di uomini e giovani partigiani, molti poco più che ventenni e ha poi concluso il suo intervento con un invito a non dimenticare, celebrando il 25 aprile e i valori della libertà e dell’Italia.
Successivamente il sindaco Gianni Fogliato ha ribadito che la memoria della Liberazione è un dovere e il fondamento della democrazia, da difendere ogni giorno con partecipazione attiva. Ha richiamato i valori della dignità umana, del rispetto e dell’umanità, oggi messi alla prova, indicando in resistenza, speranza e pace le parole chiave per il presente. Centrale, infine, il ruolo dell’educazione e dei giovani per mantenere viva la vita democratica.
Mantenere la memoria significa mantenere le fondamenta sociali e culturali per il futuro, perpetuare la riconoscenza significa mantenere i valori della Patria, della libertà, della democrazia. Una memoria che, evidentemente, va non solo mantenuta ma ricostruita, che si parli della Resistenza come delle foibe. Occorre liberare la memoria storica dalle ideologie di partito e dalle faziosità preconcette.
Marco Fiorini













