SPORT – In Piemonte circa il 40% dei ragazzi tra gli 8 e i 14 anni non pratica alcuna attività sportiva. Un dato che ha acceso il confronto durante le audizioni svolte a Palazzo Lascaris sulla proposta di legge dedicata all’orientamento sportivo per i giovani, presentata dal consigliere Davide Zappalà.
L’iniziativa punta a fornire un supporto concreto alle famiglie e ai ragazzi, aiutandoli a individuare la disciplina più adatta alle proprie caratteristiche e promuovendo al tempo stesso la prevenzione e corretti stili di vita.
Nel corso dell’incontro, il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Città di Torino Roberto Testi, il direttore scientifico della Scuola regionale dello Sport Gian Pasquale Ganzit e il presidente del Coni Piemonte Stefano Mossinohanno espresso una valutazione positiva del provvedimento.
Secondo Testi e Ganzit, l’obiettivo non deve essere quello di individuare futuri campioni, ma di accompagnare i giovani nella scelta dell’attività più adatta alle loro caratteristiche fisiche. Una visita di orientamento sportivo potrebbe infatti rappresentare un’opportunità preziosa soprattutto per chi non ha ancora intrapreso alcun percorso sportivo.
I due esperti hanno sottolineato come l’attività fisica produca benefici che vanno oltre la salute: contribuisce infatti a rafforzare l’autostima, il senso di responsabilità, la capacità di affrontare i sacrifici e le relazioni sociali.
Anche Mossino ha evidenziato l’importanza di rivolgere l’attenzione ai ragazzi che rischiano di abbandonare lo sport o che non vi si sono mai avvicinati. Offrire loro e alle loro famiglie una panoramica delle diverse discipline disponibili potrebbe favorire nuove occasioni di partecipazione e contrastare il fenomeno dell’abbandono sportivo, contribuendo a mantenere vivo il legame dei giovani con l’attività fisica.
Redazione
