POLITICA – “Gli slogan non servono quando in Italia continuano a morire tre persone al giorno sul lavoro”. È un duro attacco al Governo quello lanciato da Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, intervenuta alla Camera durante la dichiarazione di voto sulle comunicazioni della ministra del Lavoro Marina Calderone.
La deputata dem ha richiamato l’attenzione sull’ultimo incidente mortale avvenuto nella notte nel Torinese, dove un rider di 18 anni ha perso la vita mentre stava effettuando una consegna durante il maltempo.
“Il Governo continua a respingere le nostre proposte, tra cui quella di un’indennità per queste situazioni”, ha dichiarato Gribaudo, sottolineando la necessità di interventi concreti sul fronte della sicurezza sul lavoro.
La vicepresidente del Pd ha poi ricordato che domani ricorrerà un mese dalla strage di Amendolara, annunciando la propria presenza sul luogo della tragedia. “Non si può spegnere il faro sulla piaga del caporalato, che non è un’emergenza ma un fenomeno strutturale che richiede interventi straordinari e la piena applicazione della legge 199”, ha affermato.
Nel mirino anche il tema degli appalti e dei subappalti, che secondo la parlamentare rappresentano i settori in cui si concentrano precarietà, scarsa formazione e il maggior numero di rischi per i lavoratori. Gribaudo ha inoltre evidenziato come siano ancora attesi i dati sugli infortuni nella filiera degli appalti, la cui pubblicazione è prevista dalla normativa vigente.
Infine, la deputata ha replicato alle parole della ministra sul potenziamento del numero degli ispettori del lavoro: “Servono assunzioni, un vero coordinamento tra gli enti che si occupano di prevenzione e controlli, banche dati condivise e strumenti realmente efficaci”.
Secondo Gribaudo, più che nuove giornate commemorative occorrono “risposte concrete per chi resta”, a partire dall’approvazione della proposta bipartisan sul gratuito patrocinio per i familiari delle vittime sul lavoro.
Redazione
