VINO L’assemblea dei soci del consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani venerdì 26 giugno ha approvato la riduzione delle rese produttive per le denominazioni Barbera d’Alba Doc e Langhe Doc Nebbiolo, per la vendemmia 2026, «confermando la volontà del comparto di perseguire una gestione attenta dell’offerta e la valorizzazione qualitativa delle produzioni. All’Assemblea erano presenti, direttamente o per delega, 98 aziende associate, rappresentative di
243 voti per la Barbera d’Alba e 310 voti per il Nebbiolo Langhe. La proposta di riduzione della prima è stata approvata con 224 voti favorevoli e 19 contrari, la seconda con 291 sì e 19 no.
Le nuove rese
Per le Doc Langhe Nebbiolo e Barbera d’Alba, la resa massima di uva classificabile a denominazione di origine controllata sarà fissata a 90 quintali per ettaro, con un esubero massimo del 20 per cento, per un totale di 108 quintali per ettaro.
L’esubero dovrà essere destinato come segue: 4,5 quintali per ettaro potranno essere declassati a vino senza denominazione;
i restanti 13,5 quintali, qualora prodotti, dovranno essere obbligatoriamente destinati ad altri usi, quali succhi d’uva, distillazione o analoghe destinazioni.
Castellinaldo
Per la Barbera d’Alba Doc sottozona Castellinaldo, la resa massima classificabile sarà invece di
85 quintali per ettaro, con un esubero del 20 per cento, pari a un totale di 102 quintali. In
questo caso gli esuberi saranno destinati per 4,25 quintali a vino senza denominazione e per i
restanti 12,75 quintali ad altri usi.
Come previsto dalle norme sarà inoltre possibile ottemperare alla riduzione della resa anche mediante il
declassamento di quantitativi di vino della medesima denominazione o tipologia già presenti in
azienda e prodotti nelle tre annate precedenti.
L’assemblea del consorzio di tutela ha inoltre preso atto della decisione del consiglio di amministrazione di confermare,
anche per la prossima campagna, la riduzione dei superi (i quantitativi di uva che è ammesso produrre oltre quanto stabilito, destinandolo a usi diversi) dal 20 al 5 per cento per le denominazioni Barolo, Barbaresco, Nebbiolo d’Alba e Langhe Nebbiolo, misura già adottata lo scorso anno.
