di Lino Ferrero
BRA si stringe nel dolore per l’improvvisa scomparsa di Lulzim Celiku, per tutti Giulio. Una perdita profonda che lascia un grande vuoto non solo tra i famigliari e gli amici più stretti, ma nell’intero tessuto cittadino e, in particolare, all’interno della comunità albanese locale, di cui l’uomo è stato una vera e propria colonna portante e un punto di riferimento instancabile.
Una vita spesa per l’integrazione e la cultura
Giulio Celiku è stato il primo presidente dell’associazione A cuore aperto. Il suo impegno non si esprimeva a parole, ma attraverso fatti concreti volti all’integrazione, alla solidarietà e alla custodia delle proprie radici culturali. Da una sua felice e determinata intuizione nacque proprio a Bra la prima scuola in cui s’insegnava la lingua albanese ai bambini. Giulio si spese in prima persona per questa causa, occupandosi personalmente di portare in città i primi abbecedari per i più piccoli, convinto che mantenere vivo il legame con la lingua d’origine fosse il modo migliore per crescere cittadini fieri e integrati. Sempre in prima linea per dare una mano a chiunque si trovasse in difficoltà con i documenti o le pratiche burocratiche, Giulio ha rappresentato un ponte umano fondamentale. Solo pochissimi giorni fa, uno dei suoi più grandi desideri e progetti di cooperazione internazionale si era finalmente concretizzato: lo storico gemellaggio tra le città di Bra e Lezha, un percorso di cui era stato tra i primissimi, lungimiranti promotori.
Il cordoglio della comunità
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, sollevando un’ondata di commozione. I membri dell’associazione A cuore aperto, affidando il proprio dolore ai social, lo hanno ricordato così: «Siamo spiacenti di annunciare la perdita del nostro fratello, compagno, amico Lulzim (Giulio) Celiku deceduto in tenera età. È sempre stato parte attiva della comunità aiutando tutti. È una grande perdita per la nostra comunità. Possa tu riposare in pace».
