La Fidas di Gallo ha trovato casa alla scuola agraria

La Fidas di Gallo ha trovato casa all'agraria

GRINZANE CAVOUR La Fidas di Gallo Grinzane ha trovato una sede destinata a ospitare stabilmente il gruppo e il punto prelievi. Grazie a un comodato d’uso gratuito concesso dalla Provincia, l’associazione potrà trasferirsi in alcuni locali inutilizzati nell’edificio della scuola agraria, dove saranno realizzati gli interventi necessari per renderli conformi alle normative sanitarie.

Il trasferimento si è reso necessario perché gli spazi utilizzati finora saranno interessati dai lavori di adeguamento della palestra e non potranno più ospitare la raccolta del sangue. «Abbiamo cercato una soluzione in diverse direzioni e abbiamo individuato questa opportunità. Voglio ringraziare il presidente della Provincia Luca Robaldo, il vice Massimo Antoniotti e i dirigenti del settore patrimonio e del settore tecnico: grazie alla loro disponibilità siamo riusciti a ottenere il comodato in tempi molto rapidi», spiega il capogruppo della Fidas Franco Sampò. Nelle prossime settimane è atteso il sopralluogo da parte del Centro trasfusionale di Torino, primo passaggio del percorso autorizzativo, al quale seguiranno le verifiche dell’Asl e dell’Arpa.

Nel frattempo la Fidas predisporrà i lavori di adeguamento dei locali. L’obiettivo è completare il trasferimento entro la fine dell’anno. La nuova sede consentirà di riunire in un unico spazio sia il gruppo sia il punto prelievi, migliorando sensibilmente l’organizzazione dell’attività. «Non dovremo più montare e smontare ogni volta i lettini per le donazioni e avremo finalmente una sede definitiva. È un progetto impegnativo, ma il direttivo ci crede perché significa garantire continuità all’attività del gruppo», aggiunge Sampò.

Per finanziare gli interventi necessari, la Fidas organizzerà la tradizionale tombolata inserita nel programma della festa della Madonna del Carmine. Il ricavato sarà destinato ai lavori della nuova sede. Per Sampò, il trasferimento è anche una scelta strategica: «Ci avviciniamo ai 60 anni di attività e volevamo continuare a donare a Grinzane. Trovare una soluzione sul territorio era importante per garantire continuità a un servizio che oggi ospita anche le donazioni del gruppo di Alba».

r.r.

 

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