Slow Food, Mukiibi: «L’eredità di Petrini vive nel cibo che unisce»

A Torino 1.500 delegati da 120 Paesi per Assemblea e Terra Madre Salone del Gusto

Slow Food, Mukiibi: «L'eredità di Petrini vive nel cibo che unisce»
Edward Mukiibi, presidente internazionale Slow Food

BIODIVERSITÀ – Raccogliere l’eredità di Carlo Petrini e rafforzare una rete globale capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e dei conflitti attraverso il cibo. È questo il messaggio lanciato dal presidente internazionale di Slow Food, Edward Mukiibi, in vista dell’Assemblea dei partecipanti, il congresso mondiale dell’associazione che si svolgerà a Torino in contemporanea con Terra Madre Salone del Gusto 2026.

L’appuntamento rappresenterà il primo grande incontro internazionale del movimento dopo la scomparsa del fondatore Carlo Petrini e riunirà circa 1.500 delegati provenienti da 120 Paesi.

«Questo è il momento più importante in cui riuniamo la nostra rete internazionale. Avremo circa 1.500 delegati provenienti da 120 Paesi che porteranno esperienze e progetti concreti: dalla tutela della biodiversità al risparmio delle risorse nelle attività agricole, fino alle strategie per affrontare la siccità. Il nostro obiettivo è dare visibilità a questa rete e mostrare ciò che sta realmente accadendo nelle diverse parti del mondo», ha dichiarato Mukiibi.

Agronomo, educatore e sostenitore dell’agroecologia, cresciuto in una famiglia di agricoltori dell’Uganda centrale, Mukiibi ha sottolineato come il confronto tra culture alimentari differenti rappresenti il cuore dell’evento.

«Vogliamo che le persone comprendano che non siamo differenti, ma semplicemente diversi. È il momento per incontrarsi, dialogare e condividere conoscenze, mettendo in comune le soluzioni ai problemi che colpiscono territori lontani tra loro. Una comunità che affronta la crisi idrica in Africa può offrire risposte utili a chi vive situazioni analoghe in Asia, e viceversa».

L’Assemblea dei partecipanti si svolgerà insieme a Terra Madre Salone del Gusto 2026, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre, anno in cui Slow Food Italia celebrerà anche il quarantesimo anniversario dalla fondazione.

La sedicesima edizione della manifestazione internazionale dedicata al cibo “buono, pulito e giusto” sarà ospitata nel centro del capoluogo piemontese con il claim “Biodiversity – Be Diversity”, un richiamo al valore della biodiversità nelle sue dimensioni naturali, agricole, gastronomiche, culturali e sociali.

Per Mukiibi, l’appuntamento rappresenterà anche l’occasione per rinnovare l’impegno nei confronti della visione lasciata da Carlo Petrini.

«Nel 2022 aveva scelto di lasciare la guida dell’organizzazione per favorire una nuova leadership, più giovane e dinamica. Il fatto che oggi Slow Food sia una rete globale così forte dimostra quanto fosse lungimirante quella scelta».

Il presidente internazionale ha ricordato anche il primo incontro con Petrini, avvenuto nel 2008 durante Terra Madre, definendolo «un momento di grande ispirazione».

«La sua assenza ci unisce ancora di più e ci spinge a lavorare con maggiore determinazione per costruire un mondo buono, pulito e giusto e per difendere la sua eredità».

Tra le priorità indicate dal fondatore del movimento, Mukiibi ha richiamato la lotta ai conflitti e al cambiamento climatico, ribadendo il ruolo centrale dell’alimentazione.

«Attraverso il cibo possiamo costruire pace, creare speranza, rafforzare le relazioni tra le persone e contribuire a fermare il cambiamento climatico. È il linguaggio universale che unisce tutti i popoli».

fonte Ansa

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