PIEMONTE – Serata d’intenso lavoro ieri sera, giovedì 13 agosto, per il Servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e per il Soccorso alpino e speleologico Piemontese, impegnati in due interventi quasi contemporanei in montagna, resi difficili dal maltempo e dall’arrivo del buio.
Il primo intervento, alle 20.45, in Valle Varaita, nei pressi della Cima delle Lobbie, nel territorio di Sampeyre. Un’escursionista francese, sorpresa da un violento temporale con grandine durante la discesa, aveva riportato un trauma a una gamba e presentava sintomi di ipotermia. La donna è stata recuperata con il verricello e trasportata in ospedale in codice verde.
Quasi contemporaneamente è scattato l’allarme in Val Pellice, nei pressi del Rifugio Barant, a Bobbio Pellice, per una donna e il figlio minorenne che avevano perso il sentiero a causa della pioggia e della scarsa visibilità. Raggiunti inizialmente a piedi dai soccorritori e dal gestore del rifugio, sono stati messi al sicuro e assistiti in attesa dell’elicottero. Terminata la prima missione, l’elisoccorso ha raggiunto la Val Pellice, recuperando entrambi con il verricello e trasportandoli in ospedale in codice verde per un principio di ipotermia.
«La possibilità di disporre dell’elicottero sanitario anche in orario notturno, insieme alla stretta integrazione con il Soccorso alpino, si è rivelata determinante», ha sottolineato Andrea Mina, responsabile del Servizio regionale di elisoccorso.
