Il futuro è a piedi

In un panorama di tagli dei contributi pubblici devastanti in diversi settori, per il Roero è, invece, tempo di speranza. Perché grazie al Piano di sviluppo rurale, potrebbe essere in arrivo un tesoretto per mettere a posto i sentieri esistenti. E puntare così su quel turismo verde e attivo che, secondo l’Ente turismo, è, anche per la sinistra Tanaro, lo scenario del futuro. Ne avevamo accennato all’interno del servizio uscito il 4 ottobre, e ora, sciolto il riserbo richiesto in prossimità della presentazione in Regione, ecco il dettaglio della seconda tranche del progetto Rocche a 360°, dedicato al Roero orientale, che mira a conquistarsi una fetta dei sette milioni di euro messi a disposizione da palazzo Lascaris.

A illustrarlo è l’architetto maglianese Silvana Pellerino, che, insieme alle colleghe Chiara Borgognone, Lisa Amelio e Daniela Castore (esperta di cartografia), ha predisposto il piano, presentato dall’Ecomuseo delle Rocche e in attesa di placet regionale, per unire attraverso i sentieri i sei Comuni del Roero orientale.

«Il circuito base », spiega Pellerino, «supererà i 36 chilometri di lunghezza e si unirà agli altri percorsi del Roero arrivando fino a Vezza. Da 3 anni lavoriamo a questo progetto che avrà un costo di 113 mila euro. Abbiamo individuato tre circuiti con una forte caratterizzazione: il circuito dei castelli, quello dei mulini e quello dell’acino».«Sono previsti sostanziali interventi di sistemazione con consolidamento dei fondi », aggiunge la Pellerino, che precisa: «L’operazione non si limiterà solamente a rendere più agevoli i percorsi, è prevista infatti la realizzazione di ben sette aree di sosta, attrezzate per pic-nic e con giochi per i bambini, che rimarranno a disposizione della popolazione ».

Nulla sarà lasciato. Dice l’architetto maglianese: «Sarà realizzato un sito Internet collegato a quello dell’Ecomuseo, oltre a una cartellonistica che coprirà l’intero percorso. A beneficio dei turisti anche la possibilità di affittare delle audio guide o scaricare applicazioni per i cellulari con voce narrante in numerose lingue per godere appieno le peculiarità della natura da cui saranno circondati ». «Il punto di riferimento», conclude la curatrice del progetto, «rimarrà l’ufficio dell’Ecomuseo, ma abbiamo pensato a tre punti informativi nei Comuni di Guarene, Magliano e Govone, dove i turisti potranno valutare i vari percorsi e affittare le audio guide. L’impatto sul territorio sarà forte perché i vari anelli toccheranno agriturismi e cantine e numerose altre attività turistiche già presenti nella zona ».

Il progetto, così come illustrato nei 6 paesi, è stato accolto con favore, in un clima di forte collaborazione fra Comuni. Resta ora da attendere il responso della Regione che valuterà, entro la fine del 2011, la bontà del dossier presentato dall’Ecomuseo.

Marcello Pasquero