Grandi aziende alle corde

OCCUPAZIONE Permane lo stato di agitazione tra i dipendenti della Aldo Barberis, che chiedono alla proprietà di ritirare le pratiche per la messa in mobilità di 26 persone. Temendo di perdere il posto di lavoro a vantaggio di “esterni”, gli operai hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Maurizio Marello, il quale li ha ricevuti in municipio sabato scorso. Erano presenti anche i sindacati, i quali vorrebbero che i vertici della ditta edile facessero un passo indietro ed evitassero, facendo ricorso agli ammortizzatori sociali, la mobilità, quasi equivalente al licenziamento.

Pasquale Stroppiana, di Fillea Cgil, spiega: «Le rimostranze nascono anche dal fatto che i proprietari dell’azienda oggi escludono a priori quelle soluzioni alternative – come i contratti di solidarietà – che fino a poco tempo fa avevano tenuto in considerazione». Ha aggiunto Silvio Gulino, di Filca Cisl: «Il Sindaco si è mostrato attento alla questione, dichiarando che chiederà a breve un nuovo incontro ai dirigenti della Aldo Barberis, in modo da sollecitare l’azienda a intraprendere la strada dei contratti di solidarietà o della cassa integrazione straordinaria, e che poi cercherà di organizzare un tavolo congiunto con proprietà, sindacati e rappresentanti dei lavoratori». Nuove manifestazioni potrebbero presto essere organizzate ad Alba e a Cuneo.

Marello ha anche incontrato i rappresentanti della famiglia Stroppiana, titolare della Mondo, per verificare le notizie relative alla richiesta di concordato con riserva avanzata dall’azienda, che negli stabilimenti dell’albese dà lavoro a circa 400 persone. Ha dichiarato Marello: «La proprietà ha comunicato che il provvedimento è stato richiesto per giungere a una ristrutturazione del debito con i fornitori e con le banche. Esso si è reso necessario per cercare di uscire da una difficile situazione derivante dalla crisi economica in atto, dal conseguente calo del fatturato e dal consistente carico di crediti, soprattutto nei confronti della pubblica amministrazione. La famiglia Stroppiana ci ha rassicurato (oltre al Sindaco di Alba erano presenti i primi cittadini di Castiglione Falletto, Diano, Grinzane Cavour, La Morra e Roddi) circa la volontà di garantire continuità dell’azienda, impegnandosi a fornire aggiornamenti sull’evolversi della situazione».

Di seguito trovate il video dell’edizione delle 19 del Tg3 del 26 aprile in cui, al minuto 25 e 30 secondi, gli operai della Mondo spiegano di aver appreso la notizia del concordato dal sito Internet di Gazzetta d’Alba.

Enrico Fonte

Impasse Miroglio

Si cercano soluzioni per i tredici lavoratori del reparto maglieria della Miroglio, i quali rischiano il posto di lavoro. La scorsa settimana si è tenuta una riunione nella sede cuneese di Confindustria tra sindacati, una delegazione della ditta tessile albese ed esponenti dell’Unione industriale. I lavoratori, che nel frattempo sono passati a undici, saranno presto coperti, a quanto ci hanno spiegato le parti, da un ciclo di cassa integrazione. «Assieme all’ammortizzatore sociale», ha ribadito Angelo Vero, segretario provinciale della Cisl, «abbiamo chiesto l’attivazione di uno strumento di ricollocazione sia interna che esterna ». Resta aperta la discussione sulla situazione del reparto portinerie, che vede coinvolti ventidue dipendenti: di questi lavoratori si discuterà nei prossimi giorni. Ci sarebbero nuove proposte che il sindacato sta definendo nei dettagli.

Cristian Borello