40 anni di Fedeltà alla Langa

BERGOLO Il premio Fedeltà alla Langa entra negli “anta” aggiungendo altri cinque nomi a un albo d’oro che ne conta ormai 140. Ad aggiudicarsi la quarantesima edizione del riconoscimento, promosso daComune e Pro loco di Bergolo con la collaborazione della Provincia e delle Comunità montane di Bossolasco e Ceva, sono Aldo Agnelli, Franca Benedusi, Sebastiano Franchello, Cristina Revello e Renato Suria; un fotografo (anzi, parlando di Langa, “il” fotografo), una scrittrice, uno scultore della pietra, una giovane imprenditrice e un coltivatore di erbe officinali.

Nel curriculum dei premiati c’è quasi la sintesi dello spirito del premio. C’è chi la Langa l’ha percorsa assieme a Beppe Fenoglio per lasciarci immagini indimenticabili, chi la racconta nei libri, chi l’ha vissuta come amministratore comunale, e ora come scultore, fino a due giovani che non l’hanno abbandonata, avviando e portando avanti attività legate ai prodotti del territorio. Tra Aldo Agnelli a Cristina Revello ci sono 47 anni di differenza. Un segnale importante per un premio che dimostra di non guardare solo al passato.

Aldo Agnelli, classe 1924, come si legge nella motivazione, «con le sue fotografie ha saputo rappresentare la Langa come nessun altro, in modo unico e impareggiabile », mentre Franca Benedusi, 70 anni, di Niella Belbo, «con la sua scrittura ci restituisce una Langa che sembrava perduta, ma che ancora coltiva sogni e speranze, esprime gioia e voglia di vivere».

La motivazione del premio per Sebastiano Franchello, 87 anni, di Prunetto, parla di un «lavoratore schivo e instancabile, consigliere comunale per diverse legislature», che oggi «estrapola dalla pietra grezza forme e immagini che più e meglio di ogni parola denotano il suo attaccamento e il suo amore per la Langa e la sua gente».

Alla generazione nata parecchi anni dopo la guerra, appartengono invece Cristina Revello, 41 anni, di Torre Bormida, e Renato Suria, 46 anni, di Sale San Giovanni. La prima viene definita «donna volitiva e intraprendente, che incarna esemplarmente il simbolo della donna moderna di Langa, elemento basilare per la ripresa e il rilancio della Langa stessa».

Renato Suria, invece, a 30 anni ha messo da parte un diploma di operatore alberghiero e un’esperienza triennale in campo edilizio, per concretizzare la sua passione per la natura e dare vita a un’azienda che produce piante officinali con metodi biologici e biodinamici, «colture innovative capaci di indurre nell’attività agricola dell’alta Langa, sempre più pervasa da boscaglie e campi incolti, importanti processi evolutivi che meritano di essere rimarcati e incentivati».

La premiazione è in programma domenica 8, alle 10. La consegna del Premio Fedeltà alla Langa sarà seguita da quella del ventunesimo concorso d’arte “Bergolo paese di pietra”. Il riconoscimento andrà alla scultrice Valentina Aceto, di Canelli, iscritta all’Accademia Albertina, autrice dell’opera in cemento policromo dal titolo “Dalla pietra”.

Corrado Olocco