EX CASERMA, la cittadella che non c’è

ALBA Rischiavano di diventare un caso i lavori all’ex caserma Govone di Alba, appaltati dalla Provincia a fine estate ma non ancora partiti e in passato già condizionati dai limiti di spesa imposti dal Patto di stabilità e dalle lungaggini. Il caso è al momento risolto, visto che nei giorni scorsi il cantiere ha aperto i battenti. La conferma arriva dal vicepresidente Giuseppe Rossetto, il quale spiega: «Lunedì 20 gennaio la ditta aggiudicataria (l’associazione di imprese costituita dalle genovesi Stefano Cresta ed Elettroimpianti) ha predisposto gli interventi necessari per avviare i lavori e proteggere il cantiere dalle precipitazioni atmosferiche. Nel corso di questa settimana l’Ufficio tecnico della Provincia si recherà sul posto per un controllo».

Ma a che cosa è dovuto l’ennesimo ritardo? Ancora Rossetto: «Il Comune di Alba, in base alla convenzione stretta con la Provincia, ha proseguito il versamento delle somme previste per l’avanzamento dei lavori, mentre Cuneo si è impegnata a velocizzare il più possibile le procedure di progettazione e assegnazione dei lavori. L’associazione di imprese che si è aggiudicata gli interventi, però, non ha fatto partire i lavori e così si sono verificati ritardi. L’ente provinciale ha sempre tenuto sotto pressione la ditta, prendendo anche in considerazione l’ipotesi di rescindere il contratto. Ora la situazione sembra essersi sbloccata».

Il completamento della ristrutturazione del fabbricato sito in corso Europa è tanto atteso perché consentirà il trasferimento delle classi del liceo artistico Pinot Gallizio ancora sistemate nei locali, non più adeguati, della Maddalena. Il trasloco – che renderà l’ex presidio militare una cittadella degli studi, visto che ospita già il liceo scientifico Cocito, anche se mancano ancora le palestre – era previsto per l’inizio dell’anno scolastico 2014-2015, ma i tempi potrebbero dilatarsi.

Rossetto stesso non si sbilancia: «Confidiamo in un’accelerata dei lavori, anche se va detto che, al di là dei ritardi, gli interventi strutturali erano già stati programmati per la bella stagione».

Il progetto di restauro segue quello già concretizzato da 3,3 milioni di euro e prevede un investimento di quasi 2 milioni di euro (coperti per oltre 300 mila euro dalla Provincia e per 1,6 milioni dal Comune di Alba che, dopo aver versato a fine dicembre nelle casse provinciali oltre 300 mila euro, dovrà trasferirne ancora 700 mila), che porterà alla sistemazione, nella manica destinata all’artistico, dei locali del pianterreno, alla realizzazione di aule e servizi igienici, all’installazione di reti elettriche, termiche e idrauliche e all’esecuzione di interventi per la sicurezza antisismica.

Enrico Fonte