Langhe in altalena

“L’altalena delle Langhe”, il tour culturale che l’associazione Arvangia organizza da anni per suscitare curiosità attorno ad autori, pubblicazioni e itinerari di riscoperta del paesaggio collinare che le Langhe racchiudono, prende il via domenica 9 febbraio a Feisoglio con ritrovo presso la sala Jolly sulla piazza del paese alle 15.30. Argomento del giorno il titolo puramente onorifico di Langa del cuore. Quale fascia collinare lo può rivendicare? Quella ricca e pettinata,  splendente di vigneti, castelli e ristoranti o quella più solitaria, penalizzata dall’altitudine e dal clima, più povera e orgogliosa? La Langa forestiera per chi guarda da Alba capitale, con i suoi pinnacoli belvedere sulla Valle Bormida o la Langa delle colline del Moscato, in vetrina nella Valle Belbo?  Le prime adesioni al confronto di opinioni sono arrivate da Rita Vada, Primo Culasso, Luigi Chiarle, Romano Salvetti ed Edda Beltramo, tornata a Feisoglio dopo una lunga permanenza in Brasile dov’era emigrata con il marito Claudio Pezzilli. Dietro al filo dei ricordi si parlerà di quando Feisoglio era luogo di villeggiatura per famiglie che vivevano ad Alba e Torino e dell’albergo che all’epoca aveva il tutto esaurito nei mesi estivi, non a caso conosciuto come albergo Genova.

Il tour riprenderà il giorno successivo facendo tappa a Roccaforte Mondovì dove Amministrazione comunale e biblioteca civica invitano a raggiungere la sala consiliare per conoscere alcuni redattori che lavorano gratuitamente alla rivista Langhe, cultura e territorio, con siparietti di poesia e tradizione affidati a Marcello Borgogno e Giovanni Costamagna. Sul tavolo delle memorie le storie di masche e di emigranti che gli stessi spettatori saranno chiamati a raccontare e condividere.
Per informazioni e adesioni è possibile scrivere a langaviva@alice.it oppure telefonare al 338-17.61.673.

Donato Bosca