Giro d’Italia, la presentazione della cronometro Barbaresco-Barolo

CICLISMO Dall’ormai storica tappa Saint Vincent-Alba del 1968 vinta in volata da Reybroeck, alla partenza della Alba-Parma del 2011. In mezzo, la maxi-cronometro del 1990 partita dal castello di Grinzane, la partenza della Alba-Imperia del 1998, della Alba-Busto Arsizio del 2001 e l’arrivo della Genova-Alba del 2004 con vittoria di Petacchi.

L’australiano Cadel Evans impegnato nella cronometro del Giro 2013

Il legame tra la nostra zona e il Giro d’Italia è consolidato, ma l’appuntamento di giovedì 22 maggio con la cronometro Barbaresco-Barolo sarà forse irripetibile. Come ha detto alla conferenza stampa della scorsa settimana il fiduciario Rcs per la provincia di Cuneo Sergio Trossarello: «È una tappa che anche il Tour de France ci invidia».

Secondo molti addetti ai lavori la “cronometro dei grandi vini” (41 chilometri e 900 metri) sarà la tappa che segnerà l’inizio del “vero”Giro d’Italia. A poco più di una settimana dalla conclusione e con le grandi montagne ancora da superare, sarà sulle strade di Langa che gli uomini di classifica cominceranno a scoprire le loro carte, chi per cercare di avvantaggiarsi prima delle salite e chi per limitare i danni prima delle Alpi.

La guida del Giro la definisce “Tappa a cronometro molto impegnativa”. Del percorso si è parlato molto nei mesi scorsi. Dal tracciato iniziale, quasi del tutto pianeggiante, si è passati a quello attuale, più breve, più duro,ma soprattutto più… telegenico, con i vigneti che danno origine a due dei più celebri vini del mondo in primissimo piano. Da Barbaresco, i ciclisti raggiungeranno Tre Stelle, Treiso, Boscasso (punto più alto della tappa, a 650 metri), Montemarino, Manera, Ricca, Alba (corso Langhe, piazza Savona, corso Piave, San Cassiano, Cantina di Roddi), Gallo Grinzane e località Uccellaccio, per poi salire a Castiglione Falletto e scendere da località Rovella ai piedi della collina di Barolo e affrontare la rampa conclusiva. I corridori avranno poco tempo per ammirare il panorama e a loro non interessa molto il fatto che il percorso tocchi 33 cru di grande pregio, ma telespettatori e giornalisti al seguito avranno più tempo per queste cose. Ecco quindi che la Barbaresco-Barolo diventerà un grande spot per le colline albesi e forse non è un caso che sia la tappa col maggior numero di giornalisti accreditati.

I corridori partiranno in ordine inverso rispetto alla classifica generale. Il primo a scendere dalla pedana sulla piazza di Barbaresco (alle 12.50 circa) sarà l’ultimo in graduatoria, mentre la maglia rosa partirà per ultima. L’arrivo dell’ultimo corridore in piazza Colbert a Barolo è previsto per le 17.15 circa. I due rilevamenti cronometrici intermedi saranno al Boscasso (dopo 12,4 km) e ad Alba (26,2 km). La Barbaresco-Barolo aprirà il lungo weekend piemontese col Giro d’Italia. Venerdì 23 maggio, alle 13.35, da Fossano partirà la tappa diretta a Rivarolo Canavese, con passaggio a Roreto, Bra, Sanfrè e Sommariva del Bosco tra le 13.50 e le 14.15 circa. Poi, toccherà alla tappa Agliè-Oropa di sabato 24 e alla partenza da Valdengo di domenica 25.

Corrado Olocco

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