Alba, bandiere a mezz’asta per l’annullamento della sentenza Eternit

ALBA Oggi, giovedì 20 novembre, il palazzo comunale di Alba ha le bandiere a mezz’asta in segno di solidarietà nei confronti del sindaco di Casale Monferrato Concetta Palazzetti che ha proclamato il  lutto cittadino dopo l’annullamento da parte della Corte di Cassazione della sentenza di appello contro l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, nell’ambito del processo Eternit.

«Ci sembra doveroso – dichiarano il sindaco di Alba Maurizio Marello e l’assessore all’ambiente Massimo Scavino – esprimere vicinanza e solidarietà all’Amministrazione di Casale nella persona del sindaco Titti Palazzetti, ai cittadini tutti e in particolare al comitato “Eternit Giustizia” che fu nostro ospite nel 2011 quando, in collaborazione con la cooperativa Erica, organizzammo una fiaccolata (foto) in ricordo di tutte le vittime dell’incuria e dell’avidità dell’uomo, conclusasi con la loro toccante testimonianza. Per queste ragioni oggi il municipio avrà le bandiere a mezz’asta».

Nel giugno 2013, nel secondo grado di giudizio a Torino, Stephan Schmidheiny era stato condannato a 18 anni di carcere, due in più della sentenza di primo grado, per disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche negli stabilimenti italiani del gruppo, dove si lavorava amianto, materiale altamente cancerogeno. Dopo la morte del barone belga Louis De Cartier, Schmidheiny era rimasto l’unico imputato. Alla Eternit S.p.A è attribuita, a partire dagli anni cinquanta, la morte di quasi 3.000 persone, tra operai e abitanti delle zone vicine ai quattro stabilimenti italiani.