Maltempo, in Piemonte di danni per 100 milioni

TORINO In Piemonte a causa del maltempo c’è una situazione allarmante con oltre un centinaio di famiglie evacuate, un morto nel biellese e un’allerta per varie province. È quanto ha riferito l’assessore regionale all’ambiente e alla protezione civile Alberto Valmaggia alle commissioni Seconda (presidente Nadia Conticelli, Pd) e Quinta (Silvana Accossato, Pd), convocate in seduta congiunta il 13 novembre 2014 per parlare di difesa del suolo.

Valmaggia, di ritorno dall’audizione al Senato davanti le commissioni riunite lavori pubblici e territorio e ambiente, ha poi riferito che sono circa un centinaio i Comuni con problemi di vario tipo, 84 in Provincia di Alessandria e 10 nel Verbano-Cusio-Ossola.

Al momento la quantificazione dei danni e delle necessità di interventi nell’evento di metà ottobre e del 4-5 novembre vede circa 10 milioni di euro spesi con ordinanze dai sindaci, mentre l’importo complessivo che è in corso di definizione supera i 100 milioni di euro, 10 già spesi per le emergenze, 40 per le urgenze non immediate e 50 milioni per la sistemazione e il completamento, senza tenere conto dei danni ai privati.

Valmaggia ha poi voluto evidenziare come gli eventi meteorologici stiano creando sempre più grossi problemi: basti dire che nella zona di Gavi a metà ottobre sono scesi 400 millimetri in sei ore, circa la metà di quanto piove in un anno. C’è infatti una concentrazione delle precipitazioni che rende imprevedibile l’evento.

Durante i lavori, si è poi parlato della Direttiva europea cosiddetta “Alluvioni”, che prevede interventi strutturali. Le opere previste dai diversi strumenti a partire dal ‘94 sui nodi più critici in Piemonte sono completate per circa il 70% pari ad una spesa che si aggira intorno al mezzo miliardo di euro. Prima del ’94 in Piemonte c’erano 40 km di argini e oggi ce ne sono 600.

Per quanto riguarda gli adeguamenti normativi, i Comuni dotati di piano regolatore aggiornato rispetto alle tematiche del dissesto idrogeologico sono oggi circa 770, pari a circa il 64% dei Comuni piemontesi, corrispondente a più 4 milioni di abitanti; un altro 20% circa è in itinere, o nella fase di verifica del dissesto o nell’iter di approvazione urbanistico.