Esuberi alla Mondo. La protesta ai cancelli

GALLO «Ci è arrivata è una pugnalata al cuore». Così uno dei circa 50 lavoratori di Mondo fuori dai cancelli dell’azienda di Gallo per la manifestazione di protesta, indetta giovedì scorso dopo le lettere di licenziamento per gli esuberi: 15 licenziamenti, secondo le sigle sindacali. Il provvedimento percorre la strada che Mondo aveva peraltro segnalato. Secondo l’azienda sarebbero una trentina gli esuberi non previsti al termine di un periodo di cassa integrazione impossibile da rinnovare.

«Non possiamo permettere un provvedimento del genere», hanno dichiarato Angelo Vero della Cisl, Michele Penna della Cgil e Mauro Icardi della Uil. «Contesteremo l’utilizzo di cooperative esterne nei reparti Mondo. Chiederemo che vengano impiegati gli esuberi». Durante l’iter del concordato preventivo (cassa integrazione e mobilità su base volontaria) le persone che hanno abbandonato le linee sono 82.

«Ci dispiace attuare una contestazione forte», hanno chiosato i sindacalisti, «soprattutto quando si toccano altri addetti, ma non condividiamo la strada intrapresa da Mondo. A nostro avviso ci sarebbe ancora la possibilità di usufruire di ammortizzatori sociali».

«Stiamo cercando di trovare con i sindacati una soluzione per  i pochi lavoratori in esubero che rimangono rispetto al piano industriale», dichiarano dall’azienda. «Stiamo anche vagliando opzioni di stagionalità, presso di noi o in altre aziende».

Cristian Borello