Ferrero: inaugurato un nuovo stabilimento in Cina, è il ventunesimo nel mondo

ALBA Ferrero rafforza la sua presenza in Cina inaugurando ad Hangzhou, nei pressi di Shangai, un nuovo stabilimento. Una «pietra miliare» della strategia del colosso dolciario, che punta ad essere sempre più «global company». E ad esportare con i suoi prodotti, ormai parte della memoria collettiva e della quotidianità di milioni di persone, il made in Italy nel mondo. Quello di Hangzhou, «la più splendida e lussuosa delle città del mondo» secondo i resoconti di Marco Polo e una delle sette antiche capitali cinesi, è il ventunesimo stabilimento del Gruppo di Alba nel mondo, che presenta un fatturato consolidato di 8,4 miliardi di euro e 34 mila dipendenti in 53 Paesi. È stato realizzato in meno di due anni grazie a un investimento, approvato nel 2013, di 300 milioni di dollari, il più grande mai effettuato di recente da una azienda italiana in Cina. Dove Ferrero ha già una quota di mercato del 24%, superiore a quella del 18% detenuta in Europa, storico punto di riferimento della multinazionale.

La prima linea di prodotti della fabbrica è quella dell’ovetto sorpresa Kinder Joy, che ha appena vinto il Nielsen Cina Breakthrough Innovation Award. Attualmente vi lavorano trecento persone. «Ma grazie alla creazione di altre linee di produzione entro un anno gli addetti aumenteranno fino a diventare tra gli ottocento e i mille», ha annunciato nel corso della cerimonia di inaugurazione Giovanni Ferrero, ceo del Gruppo internazionale.

«Ci sono giorni in cui uno è ancora più orgoglioso di rappresentare il suo Paese. Oggi è uno di quei giorni», ha sottolineato Ettore Sequi, dallo scorso giugno ambasciatore italiano a Pechino. «La costruzione del primo impianto di produzione Ferrero in Cina è la prova eloquente dei grandi successi che Italia e Cina possono raggiungere quando si lavora insieme su progetti importanti e strategici», prosegue il diplomatico ringraziando il sindaco di Hangzhou, Zhang Hongming, per la collaborazione delle autorità locali. «Il nostro obiettivo è quello di presentare il meglio del ‘made in Italia’ – conclude – e di promuovere il ‘fare con l’Italia’. Oggi questo è possibile grazie a Ferrero».