Nicola e Filippo, volti che bucano lo schermo

GUARENE. I due fratelli di 11 e 10 anni protagonisti di fiction e musical.
La differenza la fa la famiglia. Senza una gestione equilibrata e “coi piedi per terra”, un’esperienza singolare come quella di recitare in spot pubblicitari, fiction televisive e musical teatrali potrebbe destabilizzare l’equilibrio di qualunque bambino. Invece Nicola e Filippo appaiono come due ragazzini di atteggiamenti e passioni assolutamente “normali” (rugby, play station, cinema, musica, i pomeriggi con gli amici o col loro enorme bovaro del bernese).
Singolari, invece, le esperienze che li hanno portati a sfilare al Pitti bimbo, a prestare il volto per case di moda, videoclip e spot televisivi (dal Tonno nostromo alla Meridiana airlines), fino a recitare in una fiction (Il paradiso delle signore, nella foto sopra sono con Giusy Buscemi, ex miss Italia, protagonista del film) che andrà in onda ad aprile 2016 su Raiuno e in un musical, The newses, prodotto dalla Disney , che avrà tra i protagonisti due “mostri sacri” del genere, Flavio Gismondi e Simone Leonardi e debutterà al Teatro nazionale di Milano il 31 ottobre. Nicola, che ha iniziato a studiare canto con Valentina Facelli di Crome in movimento di Guarene, sarà uno dei tre bambini che si daranno il cambio a interpretare il ruolo del protagonista durante la programmazione del musical.

Mamma Daniela, sempre vicina a loro, sul set come sul campo da rugby, racconta: «Quasi per gioco mandai la foto di Filippo, il più piccolo, a un’agenzia. I miei bambini hanno conosciuto luoghi e fatto esperienze che possono aiutarli a crescere, a capire il mondo. E hanno reso Filippo, discalculo e disgrafico, molto più sicuro di sé. Abbiamo incontrato persone meravigliose come Francesca Cipriani, Monica Vullo o il regista Giuseppe Lazzari – col quale reciteranno l’estate prossima in un film al quale sono interessate importanti major cinematografiche statunitensi – che hanno reso tutto semplice e naturale: un gioco. I provini, ad esempio, sono stati fatti con un metodo americano, riunendo un gruppo di bambini a giocare all’aperto, in riva a un lago. Non mi stanco di ripetere loro che sono esperienze, da vivere sul momento, con umiltà, senza attendere altro. Perché la vita è altro, anzi è molto di più».

v.p.