A Canale saltano le opere previste nel 2016

CANALE Le nuove norme sulla finanza pubblica impediscono di usare i fondi esistenti
Nessuna delle opere pubbliche previste nel 2016 sarà realizzata dal Comune di Canale. Saltano quindi interventi molto attesi nelle vie e nelle piazze, al cimitero e al complesso sportivo Malabaila, ammanettati dai nuovi vincoli di finanza pubblica, che impediscono di utilizzare le entrate derivanti da mutui e anche l’avanzo di amministrazione. Il sindaco Enrico Faccenda spiega il documento, approvato con l’astensione della minoranza nell’assemblea del 6 aprile: «Questo stallo non è dovuto a negligenza del Comune, ma all’impossibilità di cofinanziare le opere, anche quelle sostenute da contributi pubblici, di accendere mutui o di attingere agli avanzi di amministrazione».

Si potranno effettuare interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria, ma saranno dunque congelati gli interventi di riqualificazione di piazza Trento e Trieste, del complesso sportivo Malabaila, l’efficientamento energetico dell’Istituto comprensivo canalese, la costruzione di un nuovo blocco di loculi cimiteriali e la sistemazione stradale dell’incrocio in via Mombirone.

A Consiglio concluso il sindaco si è sfogato: «Abbiamo 1.200mila euro di avanzo e altrettanti per accendere mutui ma la legge ci ha messo il veto, penalizzandoci rispetto a Comuni meno virtuosi del nostro. Per assurdo, gli enti che hanno contratto maggiori debiti godono di maggiore elasticità. Speriamo in un cambiamento della legge, come sembra previsto. Siamo bloccati, anche qualora arrivassero finanziamenti regionali, perché non potremmo integrare il contributo». Si salvano, perché concepite come project financing, ovvero con l’investimento diretto dell’azienda che eseguirà i lavori, l’efficientamento energetico, la messa a norma e la gestione del sistema di illuminazione pubblica comunale.

Il capogruppo di minoranza Piera Ternavasio ha spiegato perché l’opposizione si è astenuta dal voto: «Sul piano triennale delle opere ci siamo astenuti perché c’è poca chiarezza. Ci sembra incongruo il fatto che l’intervento di piazza Trento e Trieste, per il quale avevamo capito fosse previsto un finanziamento regionale, non venga effettuato».
Ternavasio aggiunge: «Vorremmo anche capire per quale motivo sia stato contratto un mutuo con l’Istituto per il credito sportivo di Roma, a gennaio 2016, che impegnerà i cittadini e il Comune sino al 2026».

Nel corso dell’anno verranno comunque portate a termine le opere approvate entro il 31 dicembre 2015 e già avviate. Tra esse si contano il secondo lotto di lavori di adeguamento alla normativa antisismica dell’Istituto comprensivo (per 800mila euro), la zona 30 e interventi per la sicurezza dei pedoni (423.360 euro), l’ammodernamento degli impianti sportivi scolastici in appalto nei prossimi giorni (150mila euro), la realizzazione di un impianto polivalente per attività sociali (380mila euro) e la realizzazione, in regime di project financing, del Centro benessere del Roero.
Elena Chiavero