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Un orto per L'isola di Peter Pan

MURAZZANO Alla comunità educativa per minori L’isola di Peter Pan, che ha sede a Murazzano dal 1997, sta per partire il nuovo progetto-orto con l’obiettivo di osservare, conoscere e descrivere aspetti fondamentali di lavoro, comunicazione e relazione nella vita quotidiana. Grazie alla concessione da parte della residenza assistenziale Madonna di Hall, della parrocchia di San Lorenzo e del Comune di Murazzano di un appezzamento di terreno incluso nell’eredità della coppia Gatti-Pagliano, i dieci ragazzi ospiti della comunità potranno sperimentarsi nella nuova attività.

«L’isola di Peter Pan è un servizio della Cos (Cooperativa operatori sociali) di Alba», spiega l’educatrice professionale Daniela Boglione, «nel quale da alcuni anni abbiamo dato avvio a progetti educativi che vadano oltre la quotidianità dei ragazzi fatta di scuola, catechismo, incontri con genitori e psicologi e uscite sul territorio». Prosegue l’educatrice: «Gli ospiti, tutti di un’età compresa tra i 7 e i 17 anni e allontanati dal nucleo familiare per decreto del Tribunale dei minori, si sperimentano infatti in un progetto musicale a cui collabora anche La scala del re di Piozzo, suonando ciascuno uno strumento ed esercitandosi con l’uso della voce: i ragazzi hanno creato il gruppo Honey bees che si misura anche in diversi concerti. Esiste poi un progetto arrampicata in collaborazione con la palestra Le vele di Chiusa Pesio e adesso siamo alla linea di partenza con il progetto-orto».

«Quest’ultima è un’attività che per i minori risulta miracolosa», sottolinea Daniela Boglione, «perché si trascorre del tempo all’aria aperta, si ritorna a toccare la terra, a utilizzare le mani e gli attrezzi, si impara il ritmo delle stagioni e a prendersi cura di un piccolo seme fino a renderlo un frutto con costanza e amore: i ragazzi sono incuriositi e hanno voglia di iniziare, coltiveremo ortaggi, fiori ed erbe officinali. Mi sono state consegnate le chiavi dei cancelli e questa settimana inizieremo con il comprare l’attrezzatura. Poi ci sarà la preparazione del terreno con la concimazione, la semina e infine il raccolto».

L’implementazione del progetto, fa sapere la cooperativa sociale Cos, sarà possibile anche grazie alla futura collaborazione con l’associazione culturale Alba in scena, con l’allestimento di uno spettacolo il cui ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di sementi e arnesi necessari per lo svolgimento dell’attività orticola.

Debora Schellino