Civiche: donne in politica. Tre incontri ad Alba

ALBA Nel livello locale piemontese, come sul piano globale, occorre un lavoro profondo per ridurre le differenza di partecipazione del mondo femminile alla politica. Le donne hanno un basso livello di rappresentanza nelle istituzioni regionali e locali, e pur essendo presenti in posizioni di primo piano, a livello numerico sono decisamente sotto-rappresentate rispetto agli uomini. Le cifre dicono che nella formazione delle decisioni, in particolare nei comitati elettorali e nei partiti, il grado di partecipazione femminile è inferiore sotto il profilo numerico e nell’intensità della partecipazione. Malgrado molte donne si distinguano ormai sul piano professionale o delle competenze (nei quali, tuttavia, permane tuttora un gap di genere), l’area della politica presenta un deficit di presenza ancor più evidente, nonostante le più recenti tornate elettorali stiano mostrando incoraggianti segnali di una più marcata presenza femminile in politica.

Da queste premesse nasce il percorso di “Civiche: donne in politica”, progetto di empowerment per una più forte e incisiva partecipazione femminile all’attività politica, promosso da Scelta civica per l’Italia e organizzato, nelle Langhe, con la collaborazione dell’associazione politico-culturale Alba al centro.

Saranno tre gli incontri (a ingresso libero) organizzati nel mese di febbraio al centro culturale San Giuseppe, in piazzetta Vernazza 6 ad Alba. Fra gli obiettivi, quelli di sensibilizzare sull’argomento, dare impulso al dibattito e trasmettere competenze utili per l’affermazione di una leadership femminile nella vita politica e nei centri decisionali.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 3 febbraio alle 21: nell’occasione verrà affrontato il tema dell’affermazione di genere nella vita professionale, con gli interventi dell’avvocato Fiona Bianco e delle psichiatre e psicoterapeute Cinthia Brunatto e Barbara Martini, moderate dal giornalista Pietro Ramunno.