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Sabato 8 aprile a Vaccheria tornano musici e gruppi folk per il Cantè j’euv nel Roero

GUARENE
La tradizione venne riportata in auge diciassette anni fa
Il Cantè j’euv nel Roero torna a Guarene, dove è nato, per la quarta volta in 17 anni. Dopo il capoluogo e Castelrotto sarà Vaccheria lo scenario dell’edizione 2017 della manifestazione, in programma sabato 8 aprile.

A dare l’annuncio, il Comune, le Pro loco per il Roero, la Pro loco di Guarene e il comitato festeggiamenti di Vaccheria, che hanno raccolto la sfida, complessa ma stimolante, di organizzare la manifestazione, che ogni anno attira migliaia di curiosi provenienti da Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna.

Una grande festa, enogastronomica e musicale della questua delle uova, riportata in auge dal 2000 grazie agli studi dell’antropologo maglianese Antonio Adriano e del gruppo spontaneo di Magliano e all’impegno del Comune di Guarene.

«Organizzare Cantè j’euv è una sfida che, ancora una volta, abbiamo raccolto con entusiasmo», spiega Piero Rivetti, vicesindaco di Guarene: «Per il Comune non è semplice, né dal punto di vista logistico né da quello economico, ma desideriamo mantenere in vita una tradizione importante».
I proventi, come ogni anno, andranno in beneficenza. In questo caso, il Comune e le Pro loco hanno deciso di destinare il denaro ricavato ad Arquata del Tronto, uno dei paesi più colpiti dal terremoto che ha sconvolto il Centro dell’Italia.

Alessia M. Alloesio