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9,1 milioni: superavanzo in Municipio per il 2016

I CONTI «Il 2016 rappresenta un anno di svolta, con il passaggio dal Patto di stabilità alla legge di bilancio che ha portato all’eliminazione di Tasi e Imu sui terreni agricoli. Negli scorsi anni abbiamo dovuto lasciare ogni volta risorse consistenti, nel 2016 non è successo e l’esercizio è stato chiuso con un avanzo di amministrazione record, 9,1 milioni di euro». L’assessore al bilancio di Alba, Gigi Garassino, spiega le risultanze di un anno in cui il Comune ha potuto rilanciare le assunzioni e fare fronte alla crisi degli oneri di urbanizzazione (684mila euro incassati contro 1,2 milioni di euro previsti).

Il rendiconto 2016 che pareggia su 36 milioni di euro passerà venerdì 21 aprile al vaglio del Consiglio comunale. L’avanzo, 9,1 milioni, cresce di molto rispetto al 2015, quando ammontava a 5,6 milioni di euro. Il gettito da entrate tributarie aumenta di 400mila euro, grazie agli accertamenti, alle regolarizzazioni, al maggiore gettito da Tosap e tassa di soggiorno. L’incremento si vede nei dati nonostante pure i 300mila euro in meno richiesti ai cittadini per la Tari con l’entrata a pieno regime dell’appalto per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, affidato alla Stirano-Egea, e nonostante gli sgravi fiscali (su Tari e Irpef) previsti per le famiglie meno abbienti.

Oltre alla Tari, escono dalle imposte la Tasi, l’Imu agricola e gli “imbullonati”, per un totale di 2 milioni di euro di imposte in meno, 64 euro in media per ogni albese. Un calo importante, come non si registrava da tempo, che non va, però, a ritoccare sostanzialmente la quota pro capite di tasse versate da ogni cittadino essendo Tasi e Imu considerate tasse statali e solo riscosse dai Comuni. La cifra media versata scende così nel 2016 a 618 euro contro i 623 del 2015 e i 643 del 2014, in calo di 25 euro in tre anni.

Commenta Garassino commenta: «Uno dei dati che tengo a sottolineare è quello legato alla base imponibile che, nonostante la crisi e il calo della tassazione media, non scende, segno che la città sta reggendo e non sta perdendo ricchezza».

Note positive dalla Tosap, 709mila euro incassati contro i 550mila euro previsti, dal recupero dell’evasione: 1.160.000 euro contro 1.090.000 previsti, tanto da far crescere l’autonomia finanziaria del Comune oltre il 94% contro il 92,8 del 2014, una tra le percentuali più elevate a livello nazionale.

Tra le entrate tributarie stupisce, ma nemmeno troppo, visto il boom del turismo nel 2016, il dato derivante dalla tassa di soggiorno: 232mila euro contro i 200mila previsti, per un totale di quasi 100mila presenze in città. Segno di quanto ormai il turismo rappresenti un’entrata di primo piano per Piazza Duomo. L’unica nota dolente è rappresentata dagli oneri di urbanizzazione: «Il 2016 è stato l’anno nero per gli oneri, con entrate poco sopra la metà del previsto. Siamo riusciti a fare fronte al gettito mancante, senza bloccare gli investimenti», ammette Garassino.

Parte dell’avanzo (circa un milione sui 9,1 milioni di euro) ottenuto dal rendiconto 2016 sarà utilizzato per investimenti attraverso la seconda variazione al bilancio di previsione. «La variazione è stata resa necessaria dall’apertura degli spazi finanziari per gli interventi idrogeologici su due frane e sugli edifici scolastici (realizzazione secondo lotto del Cpia, efficientamento della scuola dell’infanzia di via Rio Misureto e la posa del cappotto sulla scuola media Macrino», spiega l’assessore Garassino. Oltre all’avanzo, parte dei fondi necessari saranno reperiti da contributi di Regione e fondazione Crc. L’intervento più oneroso sarà la manutenzione – in modo particolare dei giunti verso la rotonda della vigna – dello svincolo della tangenziale di corso Europa per quasi 700mila euro. L’opera sarà in appalto entro maggio e sarà realizzata in gran parte di notte per non creare disagi in uno degli snodi più trafficati della città. Tra le opere previste nella variazione, anche centomila euro per la compartecipazione nel finanziamento della passerella che sarà realizzata da Rfi per unire la stazione a corso Banskà Bystrica. Tra le opere ci sarà pure il rifacimento dell’illuminazione in alcune zone. Sono previsti infine 65mila euro di spesa, compensati in parte da 25mila euro di entrate per un grande evento conclusivo del ventennale del teatro Sociale con il concerto di uno dei più importanti e longevi cantautori italiani. Garassino: «L’entità della variazione – 2,2 milioni in totale – rende la misura degli interventi attesi».

Marcello Pasquero