Alba: il tartufo nascerà anche a San Cassiano

ALBA Dopo alcuni mesi di attesa si concretizza la possibilità di realizzare una tartufaia didattica, che avrà una superficie di 1.700 metri quadri, all’interno del parco di San Cassiano ad Alba.
Una proposta che, dopo essere stata lanciata dal comitato di quartiere e dal suo ex presidente Andrea Porro a fine 2016, ha richiesto diversi mesi di studio per poter diventare realtà.
Nelle scorse settimane sono iniziati i sopralluoghi nella zona e gli interventi. «Nel corso della progettazione della tartufaia abbiamo dovuto risolvere alcuni problemi tecnici, ma i lavori sono partiti e si concluderanno in meno di un mese», commenta l’assessore all’ambiente Massimo Scavino, che aggiunge: «Oltre a rimettere a nuovo la zona installeremo pannelli esplicativi per studenti e turisti: puntiamo a trasformare la tartufaia in un punto di interesse per scoprire la cultura del territorio di Langhe e Roero in merito alla ricerca e alla raccolta del pregiato fungo ipogeo».

Lavori per 12mila euro

I lavori, che avranno un costo complessivo di 12mila euro, coinvolgeranno anche la pulizia del terreno e l’installazione di una recinzione. «Gli interventi permetteranno il diradamento degli arbusti più invasivi, mentre saranno mantenute le piante ad alto fusto», spiega l’architetto Daniela Albano, dirigente della Ripartizione delle opere pubbliche del Comune di Alba, che aggiunge: «Per quanto riguarda la recinzione stiamo valutando la soluzione tecnica adeguata in relazione al forte dislivello del terreno. Abbiamo a disposizione delle reti anti-cinghiale concesse in uso gratuito dall’Ambito territoriale di caccia e potrebbero essere utilizzate per circoscrivere la zona».
Grande soddisfazione da parte del Quartiere e dell’attuale presidente Gianfranco Cassinelli. «L’attesa è stata lunga, ma siamo molto soddisfatti per la realizzazione della tartufaia didattica nel parco di San Cassiano».
«Speriamo che l’iniziativa possa avere delle ricadute positive dal punto di vista turistico, ma desidero sottolineare l’importanza di installare delle reti anti-cinghiali, utili per allontanare gli animali dalle case circostanti il parco», conclude Cassinelli.
Alessia M. Alloesio