L’Aca si schiera contro le richieste di Inps e Inail di restituzione gli sgravi dalle aziende alluvionate nel 1994

ACA L’Aca (Associazione commercianti albesi) contro le richieste da parte di Inps e Inail di restituire gli sgravi contributivi ottenuti dalle aziende alluvionate nel 1994.

Il commento dell’Aca.

«Dopo quei tragici fatti a molte imprese era stato “abbuonato” il versamento di gran parte dei contributi Inps e Inail, in ragione dei danni subito. Secondo questo principio, negli anni successivi all’evento le aziende si erano viste restituire quanto già versato in eccesso» scrive l’Aca, che aggiunge: «Altre aziende, in un marasma procedurale che ha dell’assurdo, non hanno invece ancora ottenuto alcunché: moltissime, infatti, le casistiche contemplate, con contestazioni, a volte ricorsi individuali, il tutto nel contesto di un clima di sfiducia generale nei confronti di uno Stato che prima concede e poi fa dietrofront».

L’Aca ha ospitato l’incontro del Camitato imprenditori piemontesi alluvione del 1994.

Nelle scorse settimane l’Associazione Commercianti Albesi ha ospitato l’incontro del neonato “Comitato Imprenditori Piemontesi Alluvionati del 1994”, di cui è referente l’avvocato Luca Matteja, che da anni segue la vicenda e che ha osservato come sia necessario un dialogo più diretto con il governo centrale. «Il Comitato si impegnerà per tutelare i diritti delle oltre 8.000 aziende alluvionate piemontesi per una cifra complessiva di svariati milioni di euro di rimborsi Inps e Inail, dei quali molti mai versati alle attività aventi diritto alcune destinatarie di sentenze di restituzione agli enti citati in quanto ritenute beneficiarie di sgravi eccedenti» commenta Matteja.

Un iter lungo e farraginoso ha creato difficoltà agli imprenditori e disparità di trattamento rispetto ad altre zone d’Italia colpite da analoghi eventi naturali.

«L’Associazione Commercianti Albesi, rappresentante delle categorie del terziario ed in particolare di numerose Pmi che furono duramente messe alla prova dai tragici fatti del 1994, sollecita le istituzioni a individuare una soluzione finalmente idonea ad assicurare adeguati risarcimenti alle imprese danneggiate, nonché a fare chiarezza sulle disposizioni di legge tenendo conto, peraltro, delle scelte operate dall’Unione Europea in materia di agevolazioni fiscali e contributive legate agli eventi calamitosi» conclude l’Aca.