Nando Pagnoncelli: «Diamo più importanza all’ambiente»

ALBA Circonomia, il festival dell’economia circolare e delle energie dei territori, organizzato da Greening marketing Italia, dalla cooperativa Erica, da Aica e da Egea,  tra gli interventi ha offerto quello di Ipsos, istituto demoscopico guidato da Nando Pagnoncelli.
Con il suo gruppo di lavoro ha portato a termine una ricerca particolare. Qualche anticipazione, Pagnoncelli?
«Attraverso un sondaggio somministrato a un ampio campione abbiamo riscontrato come il 70 per cento degli italiani si ritenga “altamente” sensibile sul fronte della sostenibilità ambientale, e un altro 24 per cento si autogiudichi “mediamente sensibile”. Significa che il 94 per cento dei cittadini è consapevole dell’importanza di aria, acqua, suolo, riciclo, riutilizzo. Qualche anno fa il grado di attenzione era parecchio inferiore».
Che cosa significa questo cambiamento?
«Negli ultimi anni l’attribuzione di valore a un certo tipo di pratiche è cambiato. Quello che prima era considerato superfluo o addirittura improbabile oggi è “di moda” e considerato come un comportamento desiderabile e virtuoso. Pensiamo a nuove forme produttive, come quelle appartenenti alla sharing economy, ovvero “economia di condivisione”. Airbnb ad esempio: affittare la propria casa a utenti sconosciuti era percepito come sconveniente o pericoloso. Oggi è di moda. Oppure pensiamo a Uber. Ha cambiato le percezioni dei giovani: se un tempo la prima cosa che si faceva terminata l’università e dopo i primi stipendi era acquistare un’auto, oggi si preferisce utilizzare questi servizi innovativi, più economici e attrattivi. Un cambiamento epocale, possibile proprio grazie alle difficoltà che il Paese ha sperimentato a partire dal 2009».
Sembra ottimista per il futuro, Pagnoncelli.
«Sono ottimista semplicemente perché gli italiani hanno dimostrato una straordinaria capacità di reazione alla crisi. Rimane cruciale la questione psicologica. Le persone devono capire che con i loro comportamenti possono incidere sull’economia e l’ambiente».

m.v.