Encomio a quattro agenti della Municipale di Alba

ALBA Sono stati consegnati gli encomi per motivi di servizio a quattro agenti del corpo di Polizia municipale. Il sindaco Maurizio Marello, durante l’atto di consegna degli attestati, si è soffermato sulle circostanze che hanno fatto scaturire il riconoscimento e sulla professionalità dimostrata dal personale di polizia.

L’incontro con l’esecutivo dell’Amministrazione albese è stato anche l’occasione per fare il punto sull’attività generale svolta dal comando nell’anno 2017. Un affettuoso ricordo è stato rivolto all’assistente Gianfranco Boella, deceduto in servizio nella notte del 1° luglio 2017, e alla  figura dell’ex comandante Pasquale Piccirillo, morto a fine agosto.

A causa della cessazione dal servizio, dal 29 dicembre 2017  di un agente, vincitore di un concorso pubblico in Liguria,  il personale della Municipale ammonta a 21 unità, compreso il comandante, per cui l’Amministrazione ha espresso la volontà di sostituire quanto prima l’agente, avendo a disposizione anche la graduatoria dell’ultimo concorso espletato nel 2016.

Il primo encomio è stato assegnato ad Angelo Mulè e Paolo Tosco «per la capacità professionale e la prontezza di iniziativa, nonché per il lodevole spirito di servizio e intuito operativo, quando, in pattuglia a bordo di motocicli, notavano un veicolo con a bordo un ragazzo in stato di agitazione a causa del tentativo di uscita in marcia da parte della sua fidanzata trasportata sul mezzo. Per tutto il tragitto dalla frazione Biglini al ponte di corso Canale scortavano il mezzo diretto verso l’ospedale, quando all’altezza del ponte la ragazza riusciva a scendere dal veicolo ed a scavalcare le barriere con il chiaro intento di buttarsi nel fiume. I due agenti riuscivano a fermare la ragazza oramai protesa nel vuoto e solo il loro abbraccio riusciva a trattenere la donna in bilico sulla ringhiera e a portarla in salvo sull’asfalto, in attesa dell’arrivo del personale sanitario. Alba, ponte Albertino il 25 giugno 2017».

L’altro encomio è stato conferito a Paolo Coppolino e Massimo Barile «per la capacità professionale e operativa nel condurre, con puntuale precisione, dedizione e l’opportuna discrezione, indagini circostanziate che consentivano, grazie ai fotogrammi del circuito di videosorveglianza dell’ex tribunale di Alba, di individuare, identificare e denunciare all’autorità giudiziaria, il responsabile dei ripetuti danneggiamenti e incendi ai locali interni dell’ex tribunale di Alba nei giorni 23, 25 maggio e 6 giugno 2017».