Sulla salita Bergoglio i lavori al via a maggio e dureranno quattro mesi

CHERASCO  Saranno mesi di passione per il traffico veicolare tra Cheraschese e Braidese. La Provincia ha formalmente sbloccato i cosiddetti interventi viari complementari legati alla variante esterna di Sommariva del Bosco.
Giovedì scorso, nel palazzo comunale di Cherasco, si è svolta una riunione tecnica con la Società di committenza regionale (Scr), nella quale sono stati definiti il cronoprogramma delle opere e le necessarie modifiche alla circolazione stradale.
Rispetto alla scaletta prevista, risulta non più prioritaria la rotonda definitiva d’accesso al centro di Bra, tra via Cuneo e via Cherasco. Pertanto da inizio maggio si partirà con l’allargamento della salita del Bergoglio (a Roreto di Cherasco), che collega la provinciale 7 con la statale 231. L’opera sarà eseguita dalla ditta locale Sam strade. Per la durata del cantiere, circa quattro mesi, verrà garantita una corsia al traffico in discesa, salvo quando si procederà alla demolizione di alcuni manufatti.
In attesa ancora del suo completamento, l’autostrada Asti-Cuneo non può offrire una valida alternativa al traffico pesante. Tir e autocarri dovranno confluire sulla salita degli Orti, anche per chi proviene da Cherasco e dalla fondovalle Tanaro.
Terminata l’opera, si passerà in autunno all’allargamento della provinciale 661 tra il cavalcavia ferroviario e Bra. In questo caso sarà Roreto a subire il maggior flusso di veicoli. L’allargamento della campata del ponte ferroviario farà invece parte di un altro progetto, da realizzarsi successivamente.
Con una situazione del genere è da presumere che il congestionamento del traffico quotidiano possa diventare cronico, con pesanti riflessi sul pendolarismo e il trasporto pubblico, non più in condizione di rispettare gli orari. La bretella autostradale che collega regione Moglia con la Torino-Savona è sempre lì a disposizione, però il pedaggio auto di 70 centesimi per qualche chilometro, moltiplicato per i giorni di disagio, farebbe lievitare i costi per gli utenti. La linea ferroviaria tra Bra e Cherasco, ormai dimenticata, sarebbe tornata utile anche in questo caso.
Cristiano Lanzardo