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Carlo Bo: su terzo ponte, viabilità ferroviaria e avanzo, il sindaco ci ha dato retta

L’INTERVISTA Gazzetta ha lanciato in anteprima l’ipotesi concreta che Rete ferroviaria italiana realizzi un sottopassaggio o un cavalcavia per sopprimere i passaggi a livello così come richiesto dal comitato di quartiere Mussotto e dal capogruppo di Forza Italia Carlo Bo.

È soddisfatto, Bo?
«Terzo ponte, nuova viabilità ferroviaria a Mussotto e utilizzo dell’avanzo di amministrazione: sembra che il sindaco Maurizio Marello abbia ascoltato le nostre richieste. Si stanno intravvedendo i frutti di anni d’opposizione responsabile. L’importante è che Alba possa vedere risolti i propri problemi, non tanto la paternità delle idee, anche perché non possiamo aspettarci un primo passo da Provincia, Regione e Stato».

Che dice del terzo ponte?
«Sono il primo ad auspicare un futuro di mobilità sostenibile, ma la realtà è cosa ben diversa. Investire su alcuni interventi mirati, sottopassi o brevi tratti di strada, può essere la soluzione per ridurre le code e migliorare la qualità dell’aria e della vita, non solo per Mussotto. Vengo al terzo ponte: Alba costituisce uno dei collegamenti tra le Langhe e il resto del Piemonte. Quotidianamente entrano in città migliaia di auto dalla direttrice di corso Cortemilia, provenienti dalla Langa. Il terzo ponte, con una serie di raccordi stradali urbani – la cosiddetta “corda molle” –, sarebbe decisivo per eliminare il traffico. Alba è crocevia di un territorio che vive e che fortunatamente continua a crescere».

Siamo a fine consigliatura, non crede che ora sia difficile programmare opere così onerose?
«Il mandato di Marello è quasi finito e, con pochi mesi di operatività davanti, il rischio è di vedere assunti provvedimenti in modo precipitoso. Personalmente ritengo che il grosso del lavoro dovrà essere fatto dalla prossima Amministrazione, che mi auguro di centro-destra, guidata da un sindaco in grado di riportare Alba a essere capofila del territorio; dovrà essere un sindaco capace di unire e non di dividere, come è accaduto nel caso di alcune scelte intraprese da Marello. Le faccio l’esempio del futuro della gestione dell’acqua in provincia. Sono convinto che il prossimo sindaco dovrà essere una persona in grado di ascoltare e farsi ascoltare».

Marcello Pasquero