Migranti: è bufera sulle parole dell’ex prefetto di Cuneo

Migranti: è bufera sulle parole dell’ex prefetto di Cuneo

PADOVA Si dice amareggiata e parla di malinteso  Patrizia  Impresa che è stata Prefetto di Cuneo dal 2011 al 2013 e poi ha guidato le prefetture di Padova e Bologna. Nei giorni scorsi alcune sue frasi intercettate in una telefonata nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione dei migranti nel padovano hanno scatenato un putiferio sul tema dell’accoglienza: «È vero che ne abbiamo fatte di porcherie, però quando le potevamo fare», diceva il 14 aprile 2017 in un dialogo con il suo vice. La conversazione è stata ascoltata dai Carabinieri  e fa parte degli atti dell’inchiesta in cui si ipotizzano la turbata libertà degli incanti, la frode nelle forniture pubbliche, la corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

«Sono amareggiata, sono state estrapolate e pubblicate frasi completamente decontestualizzate», si è difesa  Impresa, che nella vicenda non risulta indagata. «Amareggiata – ribadisce – ma assolutamente certa della correttezza dei miei comportamenti. Probabilmente non è stato capito che l’utilizzo di termini forti, come “schifezza”, nel momento in cui lo stavo esprimendo, in una conversazione avulsa da tematiche relative alla gestione dei migranti, era una critica, forse anche nei confronti di me stessa».

Ansa

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