Vaccino antinfluenzale: oltre 360mila dosi già usate

Meningite: quali rischi si corrono in Piemonte?

TORINO A fine novembre erano oltre 360mila i piemontesi vaccinati contro l’influenza. Quest’anno, la campagna antinfluenzale – iniziata il 13 novembre – è caratterizzata da un ingente aumento della domanda.

L’Assessorato regionale alla sanità ha reso disponibili nelle farmacie, negli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta 677mila dosi, integrando il quantitativo iniziale previsto, 597mila dosi, per fare fronte alle richieste dei cittadini che intendono vaccinarsi (in particolare, coloro che per età o condizioni di salute sono più a rischio di incorrere nelle complicanze dell’influenza stagionale). Le cospicue richieste hanno causato, nei giorni scorsi, ritardi nella distribuzione del vaccino quadrivalente, non solo in Piemonte ma anche nelle altre regioni e l’azienda produttrice del Vaxigrip tetra, la Sanofi Pasteur, si è pubblicamente scusata per i ritardi, precisando che la complessità e la durata del processo produttivo dei vaccini antinfluenzali, anche in termini di sicurezza e controllo di qualità, non sempre consente di reagire in maniera repentina a importanti incrementi produttivi.

Il servizio sanitario pubblico offre gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale a tutti i soggetti che, a causa del proprio stato di salute, si trovano in condizioni di maggior rischio. Si tratta delle persone con 65 anni e più e di chi soffre di malattie croniche che, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicazioni (ad esempio: asma e malattie respiratorie, malattie epatiche, diabete, malattie metaboliche, malattie cardiache, diminuite difese immunitarie, malattie renali). Quest’anno anche i donatori di sangue potranno vaccinarsi gratuitamente. Sono i medici di famiglia a effettuare le vaccinazioni gratuite a chi ne ha diritto e ne fa richiesta.

Banner Gazzetta d'Alba