Il presidente dell’Onaf ricevuto dal sottosegretario all’Agricoltura

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GRINZANE CAVOUR L’Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi) rivendica un ruolo di primo piano nel campo della valorizzazione e della promozione dei formaggi e punta ad avere voce in capitolo anche nell’attività di valutazione svolta dai consorzi. Si è parlato di questi due aspetti, strategici per l’Organizzazione, nell’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Roma tra il sottosegretario all’Agricoltura Franco Manzato e il presidente nazionale dell’Onaf Pier Carlo Adami.

La prima istanza riguarda la riammissione dell’Onaf tra gli enti di promozione e valorizzazione che possono beneficiare di fondi ministeriali. Ora possono usufruire di questi contributi soltanto i Consorzi o le associazioni di Consorzi, ma fino al 2014 anche l’Onaf era tra gli enti che potevano accedere ai fondi. Poi è cambiata la norma, che ha ristretto ai Consorzi e alle associazioni  di Consorzi la possibilità di avere fondi per l’attività di promozione. Forte di trent’anni di storia e con un’indiscussa professionalità nel campo della valorizzazione casearia, l’Onaf ha chiesto al Governo di poter riottenere gli stessi diritti che aveva fino al 2014, consapevole di poter svolgere un’attività importante nel settore dei formaggi.

La seconda richiesta presentata dal presidente Adami al sottosegretario Manzato riguarda la possibilità, per gli enti certificatori, di effettuare anche analisi organolettiche sui formaggi, come avviene nel mondo del vino, mentre oggi, per certificare se un formaggio merita la Dop, si verifica soltanto se le procedure produttive rispettano il disciplinare per quanto riguarda la provenienza del latte, la lavorazione, il peso, la forma e altri aspetti, senza valutare se un formaggio è buono oppure no. Ed è su questo aspetto che l’Onaf può avere un ruolo fondamentale, come ha detto alla convention di Grinzane il presidente di Afidop (l’associazione che riunisce i formaggi Dop e Igp  italiani) Domenico Raimondo, auspicando l’inserimento di maestri assaggiatori Onaf nelle commissioni in modo da esprimere pareri qualificati per certificare la qualità di un prodotto.

Per vedere accolta questa istanza i tempi potrebbero non essere brevi, poiché servono modifiche ai disciplinari e la massima collaborazione dei consorzi, mentre per il reinserimento dell’Onaf tra gli enti di promozione l’iter dovrebbe essere più rapido. Il presidente Adami si è comunque detto soddisfatto del colloquio avuto con il sottosegretario Manzato e fiducioso sulle possibilità che le richieste vengano concretizzate.

 

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