Scopriamo perché una persona priva di brio viene detta “Làm” in piemontese

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Làm: Senza forze, allentato; annacquato, debole, privo di brio, fiacco

Il caffè fatto con la caffettiera ha sempre avuto il suo fascino; quel procedimento attento, quel suono che porta a diffondere profumo, rituale che giustifica un pretesto aggregativo. Quando questa bevanda è gustosa e cremosa, l’ospite si complimenterà con  l’autore stesso dicendogli che quello è un cafè da pȓeve – poiché ai sacerdoti si riservava il meglio;  quando invece il caffè si rivela una delusione a causa del suo gusto particolarmente debole o del suo colore piuttosto trasparente, si dice in Piemonte ‘s café o ȓ’è tanto làm. Tutt’altro che un complimento: evidentemente l’artefice della bevanda, in preda all’avarizia, ha inserito nella caffettiera moltissima acqua e pochissimo caffè macinato.

Làm è la parola di oggi, con quell’accento che rappresenta una vocale ibrida – che sta tra la “a” e la “o” – tipica di Langhe, Roero e Monferrato. Làm è un aggettivo maschile (Làma è il suo femminile) che possiamo attribuire sì al caffè, ma anche ad una persona che non mostra particolare vigore nel suo modo di fare, rivelandosi fiacco, senza forze, un po’ debilitato. Qualche volta, addirittura, c’è chi se ne approfitta un po’ e sfoggia il suo atteggiamento svogliato con il puro scopo di non essere coinvolto in qualsivoglia attività impegnativa; ogni scusa è buona per declinare l’incarico. Coloro che assumono quell’atteggiamento si apostrofano pin ëd lass-me sté (pieni di lasciami stare), proprio perché avranno sempre un motivo per far arrendere il loro antagonista.

Come consuetudine c’è una curiosità; questa volta riguarda il fatto che l’etimologia di làm ha esito germanico da Lams, che significherebbe debole, difettoso. Nel tedesco attuale, l’aggettivo lahm, ha la medesima valenza del piemontese. La parola stessa, il cui suono è abbastanza lontano dalla traduzione italiana, ha la mirabile coerenza di non richiedere molto sforzo, né abilità, nello scriverla o pronunciarla. Làm.

Marcello Pasquero

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