Bastian contrari, tutte le puntate della rubrica

Il Bastian contari assume opinioni spesso divergenti da quelle della maggioranza. Vive di un pensiero libero, critico e eterodosso, di cui oggi sentiamo tremendamente il bisogno. Questa rubrica è fatta da voi e per voi che in fondo almeno una volta nella vita avete sognato di essere il Conte di San Sebastiano che nella battaglia dell’Assietta disubbidì all’ordine di ripiegare e con i suoi eroici granatieri concorse alla vittoria.

E allora scrivete a Bastian contrari  (posta.gazzetta@stpauls.it) e raccontatemi la vostra “eresia”. Sarà lo spunto per i miei corsivi.

Vostro Bastian.


2 marzo 2021

Bastian contrari

Il recente sondaggio di Gazzetta d’Alba sui giovani che frequentano il mondo dei social conferma le contraddizioni del nostro tempo. Sempre più connessi e sempre più soli, ci si accontenta di surrogati virtuali di socialità. Umberto Eco sosteneva che «i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un premio Nobel». Abbiamo sperato che i social potessero essere un ulteriore spazio di conquista di libertà personale, che dovrebbe finire dove inizia quella dell’altro. Ma basta osservare la cloaca dei frustrati leoni da tastiera per capire che manca il senso del confine. E continuiamo a sentire un profetico Eco.

23 febbraio 2021

Bastian contrari

“Rocche ’n roll” è il nome del gruppo scelto da alcuni giovani roerini per salvaguardare lo straordinario e selvaggio patrimonio naturale costituito dalle Rocche del Roero. Un progetto che racchiude l’unicità di un territorio verde e la voglia di esaltarlo da parte di chi green lo è già per sensibilità generazionale e anagrafica. Tocca a voi ragazzi, partite dalle Rocche, entrate nei vostri Comuni, obbligateli a volare alto perché credete nel bene comune e nella comunità di destino. Consci che il Roero non è più il parente povero della Langa ma una terra unica per biodiversità, con tutto un potenziale in parte ancora inespresso, causa retaggi campanilistici privi di ritmo e di visione. Siate la foresta che cresce, il vero patrimonio dell’umanità. Là sulla rive gauche.

16 febbraio 2021

Bastian contrari

Tutti sul carro del presidente Mario Draghi, il curatore fallimentare di indiscutibile competenza della classe dirigente politica romana. Sovranisti ed europeisti, conservatori e progressisti, sistemici e antisistema, gialli, rossi, verdi e azzurri, mischiati nella lavatrice di superMario, sperando di recuperare il compromesso candore. Ovviamente ognuno dichiara il suo sostegno al Governo premettendo che ci sta con il proprio profilo e con i propri valori. E, alla luce del caravanserraglio di cui sopra, verrebbe da pensare che questi ultimi, se ci sono, sono pochi e alquanto confusi. Ma tutti plaudono al “Principe nuovo” che ha già raggiunto la compatibilità dell’incompatibile, in attesa che ritorni un giorno quell’arte nobile e antica chiamata Politica.

9 febbraio 2021

Bastian contrari

Giù il sipario, fine della tragicomica scena di una politica chiamata a interpretare il ruolo di classe dirigente, ma nessuno dei primaticci attori provava almeno a recitare il copione. Vuoti di memoria, continui litigi anche per misere parti da comprimari, mentre la tragedia di un Paese da salvare diventava improvvisamente una comica farsa. Allora l’anziano e saggio regista è stato costretto a salire sul palco e a interrompere quel penoso spettacolo che stava andando in scena. «Almeno il teatro è salvo», avrà pensato prima di quel drammatico annuncio. «E ora chi rimborserà i biglietti», urlano dal loggione della rete. Purtroppo, toccherà ancora al pubblico pagante, anche se sarà ingaggiato un nuovo e brillante primo attore. Finalmente si vede una luce in fondo al tunnel, sperando che non sia il treno che arriva…

2 febbraio 2021

Bastian contrari

Ho assistito a un dibattito parlamentare altissimo. Con maggioranza e opposizione che ripetevano, a una sola voce e in forma compulsiva, che viene prima l’interesse superiore della nazione. Onorevoli che si indignavano per milioni di italiani ridotti alla soglia della povertà e proponevano delle soluzioni immediate, rilanciando gli uni sulle proposte degli altri, costruttivamente. Tutti convenivano sulle regole di fondo del gioco democratico e riflettevano sul fatto che la recente pandemia ci obbligherà a rivedere le perverse logiche dello sviluppo, a potenziare il welfare, a ripensarci solidali, dichiarando guerra senza tregua a ogni disuguaglianza. Poi purtroppo mi sono svegliato, e mi sono reso conto che parlavano di crisi, di prossime elezioni, di responsabili, di un tal Ciampolillo…

26 gennaio 2021

Bastian contrari

La senatrice Liliana Segre ha motivato il suo voto di fiducia nei confronti del Governo di Giuseppe Conte, con queste parole: «Confesso che il sentimento prevalente che mi muove è proprio quello dell’indignazione. Non riesco ad accettare che in un tempo così difficile, in cui milioni di italiani stanno facendo enormi sacrifici e guardano con angoscia al futuro, vi siano esponenti politici che non riescono a fare il piccolo sacrificio di mettere un freno a quello che Guicciardini chiamava il particulare». Una vera e propria lezione di passione civile, quella della Segre, di fronte a uno spettacolo triste e trasversale messo in piedi dalla “ego politica” romana. Nel frattempo nel Comune di Alba va in scena l’ennesima divisione fra i gruppi consiliari dell’attuale maggioranza. L’oblio della politica, ridotta al chi va, chi viene, chi si mette insieme.

19 gennaio 2021

Bastian contrari

In una toccante intervista televisiva, papa Francesco ha richiamato la politica, riconoscendone la sua alta missione quando è dedita al bene comune, a concentrarsi in questa fase straordinaria su una proposta unitaria in grado di farci uscire dalla pandemia, per poi riprendere successivamente la naturale dialettica delle parti. Andava in questa direzione anche il messaggio di fine anno rivolto agli italiani dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ma, appena il giorno dopo, troviamo il Governo dilaniato dal suo interno fino ad arrivare a una incomprensibile crisi, con oppositori che invocano elezioni nel pieno di una emergenza sanitaria e sociale, e le Regioni in continuo contenzioso con lo Stato nel rimpallo di responsabilità. Un triste teatrino: quanto è lunga la notte della ragione e del buon senso?

12 gennaio 2021

Bastian contrari

Il 2021 inizia con la firma dei decreti attuativi fra Ministero e concessionario per la realizzazione dei conclusivi due lotti dell’autostrada Asti-Cuneo. Sono seguiti alla notizia i più disparati comunicati da esponenti di Governo e di opposizione: tutti rivendicano il merito e la primazia di intervento. Parliamo di trent’anni di attesa per novanta chilometri di strada e di altri quattro per completare il tratto restante, mentre nulla trapela sulle strategiche opere complementari. Per rendere l’idea, negli anni ’60 l’Autostrada del Sole, 800 km, fu terminata in 8 anni. Allora più che a un successo siamo di fronte a un fallimento politico complessivo, salvo i pochi che per pudore hanno taciuto. Bastava una laconica frase bipartisan: «Chiediamo umilmente scusa del ritardo».

5 gennaio 2021

Bastian contrari

Alla data del 20 dicembre, nella città di Alba risultavano 44 sforamenti (sui 35 annuali concessi per legge) delle famigerate Pm10, le cosiddette polveri sottili. Dopo due anni storici (2018/2019), in cui la capitale delle Langhe era rimasta per la prima volta dentro i parametri, questa inaspettata battuta d’arresto avrà come conseguenza, oltre ovviamente a quella sulla salute, la continuazione dell’applicazione delle misure stabilite dall’accordo padano: misure che gravano sui cittadini con i famosi semafori ambientali e i restringimenti della mobilità. Ma il rammarico risulta doppio, soprattutto perché lo stesso protocollo interregionale prevedeva già il superamento del suddetto provvedimento di restrizione, qualora il 2020 si fosse chiuso per la nostra città nei limiti dei 35 sforamenti. «L’è tutto da rifare», chioserebbe Gino Bartali.

22 dicembre 2020

Bastian contrari

Un Natale povero, malato, pandemico, che riporta alla sua essenza la religione della vita e della speranza. A chi soffre, a chi è solo e a chi è con tanti, ma è come se fosse ancor più solo, non date parole consolatorie e neanche sorrisi compiacenti. Accendete un lume per affievolire le sue tenebre, perché tutti hanno dentro una luce, offritegli un bastone per scacciare i mercanti dal suo tempio, perché in troppi stagnano nelle loro ombre. A Natale, infatti, festeggiamo un re che nasce in una stalla di periferia, un re assurdo, incoronato di spine. Un re profugo, emarginato, extracomunitario. Un re che sei anche tu quando sai perdere, essere uomo, diventare ultimo. E allora, ogni volta che pratichi e non predichi, c’è una buona novella. È il re che è nudo, è tuo fratello. Auguri e buone comete a tutti.

15 dicembre 2020

Bastian contrari

Si chiama Recovery fund e potrebbe avere conseguenze molto positive per il rilancio delle nostre comunità. È la misura europea per sollevare con pesanti iniezioni di denaro i singoli Stati dalle tragiche conseguenze della pandemia. Oltralpe lo definiscono più propriamente Next generation Eu, ossia un provvedimento che dovrebbe essere pensato per le nuove generazioni, sulle cui spalle peseranno le parti del contributo che sono a debito. 209 miliardi per il nostro Belpaese sarebbero una irripetibile occasione di rinascita, se solo avessimo una politica all’altezza della sfida. Tocca farsi sentire perché «la libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione».

8 dicembre 2020

Bastian contrari

È stato, come sempre, dirompente il messaggio del Papa ai giovani economisti del Forum di Assisi. «Non siamo condannati a una economia che sia solo profitto», ha detto Francesco, aggiungendo che «non basta puntare sulla ricerca di palliativi nel terzo settore o in modelli filantropici», ossia la sfida è il cambiamento strutturale del modello economico, sociale, ambientale. Siamo di fronte a un ennesimo paradosso, mentre da una parte il cattolicesimo politico è spesso balbettante e afono, la Chiesa, tramite questa carismatica figura venuta da lontano, non rinuncia alla sua critica della realtà. Sappiamo non si possono strumentalizzare le parole del Papa ma si può esortare chi un tempo predicava di cambiare il mondo di provare a emularlo.

1 dicembre 2020

Bastian contrari

Per il Censis «5 milioni di italiani hanno difficoltà a mettere in tavola un pasto decente, 7 milioni e 600mila hanno avuto un peggioramento del tenore di vita». Finirà, si spera, la pandemia sanitaria, ma quella sociale è destinata a durare. Uscirne è difficile se non ripartendo dal fatto che siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa e il primo al mondo per il patrimonio artistico. Urgono investimenti statali accurati e una visione essenziale di futuro per non sprecare le ingenti risorse del Recovery fund. Non servirà strattonare la coperta del vecchio welfare ma disfarla e ricomporla di un tessuto più sottile in grado di coprire tutti. Parafrasando Mandela, sconfiggere la povertà non è un atto di carità, ma di giustizia.

24 novembre 2020

Bastian contrari

Padre Livio Fanzaga, voce leader di Radio Maria, sostiene che il Covid-19 è un «progetto criminale di élites mondiali per eliminare chi non ci sta e ridurci a zombie». Un deja-vu del complotto pluto giudaico massonico al quale l’inarrivabile sacerdote aggiunge uno spruzzo di satanismo. Così rimpolpa l’illustre schiera che serpeggia anche sui nostri social, in sintesi negazionisti, sì dell’intelligenza. Molto spesso si tratta di folklore, e tuttavia il confine con il reato, quando è in ballo la salute pubblica, diventa piuttosto labile e andrebbe accertato specie quando chi, evocando distorti principi, rischia di trovare emulatori creduloni che li traducono in atti contra legem. Come si vede, è sempre attuale il Manzoni che descrive la peste di Milano: «Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune».

17 novembre 2020

Bastian contrari

Nella tanto bistrattata prima Repubblica, le forze politiche, di fronte alle emergenze, sapevano fare quadrato: era il richiamo all’unità nazionale, il segnale che, di fronte a una tragedia comunitaria, prima della dialettica delle parti viene l’interesse superiore del Paese. Ora, di fronte al dramma pandemico, scopriamo il nostro federalismo alla carta, con una ventina di sistemi sanitari regionali diversi, in continuo rimpallo con lo Stato centrale. Constatiamo una classe dirigente nel suo complesso mediocre, cinicamente concentrata sul proprio consenso nella quotidiana orda social. È forse quanto ci meritiamo, ma ricordiamoci dopo, quando ci sarà da ricostruire sulle macerie, di affidarci a mani nuove, operose e sapienti. «Mo’ me lo segno», chioserebbe il grande Massimo Troisi.

10 novembre 2020

Bastian contrari

La civiltà si fonda sul mito di Enea che in fuga da Troia, prende il vecchio padre sulle spalle e, per mano, il figlio. La stessa muore in questa moderna epoca pandemica quando si sente affermare con leggerezza che i vecchi non sono più produttivi, già come i bambini che fanno innocentemente pipì e non Pil. Una intera generazione nella prima fase emergenziale se n’è andata silente senza il doveroso riconoscimento. Ora la sensazione è che una società banalmente consumistica consideri l’anziano un fastidio, da chiudere in casa, domestica o di riposo. Rimpiangiamo i tempi in cui «un vecchio e un bambino andavano insieme incontro alla sera». La sera è giunta ma mancano gli attori, passati e futuri.

3 novembre 2020

Bastian contrari

Una composta folla di lavoratori autonomi, scesi in piazza a Torino contro le ultime misure governative, diventa vittima dei professionisti del vandalismo, capaci di saldare estremismi diversi e piccola delinquenza, accomunati da un nichilistico spirito di rivolta distruttiva. Tra questi spiccano alcuni ragazzi di Barriera finiti su un social dopo aver saccheggiato vetrine rivendicando che «se fai una cosa e non la fai sapere ai tuoi follower non esisti». Che penosa distanza dalla Barriera cantata da Gipo Farassino che era cultura popolare e voglia di riscatto sociale! Non c’era realtà virtuale ma reale barbera, piole e balere. La vita sta ancora nella canzone El 6 ed via Coni non su Instagram. E il vuoto di questi giovani forse è anche colpa nostra.

27 ottobre 2020

Bastian contrari

Prima, durante e dopo il Covid-19: come sono cambiate le nostre vite? Ce lo chiede Gazzetta con un sondaggio on-line, compilatelo. Il dopo purtroppo va messo fra parentesi, siamo in pieno picco pandemico a seguito di un’estate passata a correre con i banchi a rotelle verso l’ultimo spritz. Il prima era il solito frenetico mondo, compra, consuma, inquina, con spruzzo di solidarismo per mascherare l’ipocrisia. Poi arrivò il durante e scoppiò l’irenismo fra i balconi, tutti uguali, tutti sulla stessa barca. Ma si scoprì presto che una cosa era abitare un loft di 200 metri in centro città altra un bilocale di periferia. La metafora marina ci fece capire che pochi privilegiati affrontavano in yacht il mare della vita mentre i più erano in balia dei marosi su barchette. E allora il domani costruiamolo senza deleghe, se ci affidiamo alla solita classe dirigente diamo ragione a Brecht: «Non vi fate sedurre, non c’è niente dopo».

20 ottobre 2020

Bastian contrari

A che punto siamo con l’acqua pubblica in provincia di Cuneo e come sta agendo la società consortile che sotto l’Autorità d’ambito territoriale dovrà per 30 anni gestire tutto il ciclo dell’oro blu? Alla fine del tortuoso iter costituente i cittadini potranno vedere rispettata la storica sovranità popolare referendaria (giugno 2011) e saranno ancora univoci i pronunciamenti ufficiali della stragrande maggioranza dei Comuni che si espressero a favore? Poco trapela, acqua in bocca, ma Sorella acqua così “utile et umile et preziosa et casta” è un bene comune e come cittadini abbiamo il diritto di essere informati. Chi sa e ha competenze dia risposte e renda pubblico il dibattito, oltre i miopi campanilismi. Vogliamo l’acqua pubblica non quella stagnante.

13 ottobre 2020

Bastian contrari

Carlo Petrini ha presentato ad Alba il suo libro Terrafutura, dialoghi con papa Francesco sull’ecologia integrale. L’occasione è stata propizia per riflettere sulla funzione delle Comunità Laudato si’ dove è fecondato l’incontro fra provenienze politico-culturali diverse, un tempo ostili, che hanno messo al centro l’urgenza di salvare la casa comune. È una casa che brucia sotto le storture del liberismo e di un’idea sbagliata di sviluppo spesso equivocato per progresso. Ben venga questo patto fra uomini di buona volontà fondato sulla constatazione che abbiamo un solo Pianeta. Per incidere, però, c’è bisogno di una narrazione popolare, magari consegnando il testimone al protagonismo di quella generazione verde che si è materializzata anche da noi: aiutiamo quei ragazzi a essere un’onda che travolge e, parafrasando uno slogan dei loro nonni, invitiamoli a essere realisti e parimenti a pretendere l’impossibile.

6 ottobre 2020

Bastian contrari

“Parte alle 5 da Alba il furgone che porta i migranti in collina” titolava Gazzetta sulla vicenda di 24 africani che per giorni hanno dormito fuori dalla palestra di via Tanaro, per essere poi accolti in una tenda alla Caritas. È un pulmino della vergogna e non evoca scorci pavesiani. Nasconde l’ipocrisia di un territorio che talvolta dimentica di essere letteralmente patrimonio dell’umanità. È un triste fenomeno che va monitorato, certi che le autorità andranno a fondo di questi micro viaggi della disperazione per capire se c’è chi sfrutta il lavoro e le persone. Ma al di là di presunti colpevoli nessuno può sentirsi escluso. Non dimentichiamo che siamo figli e nipoti della Langa della Malora e anche solo per questo ripugna chi abusa di poveri cristi. Basterebbe che avessimo memoria della nostra povertà, intimamente dignitosa, intrisa di comunità e di mutualità. Era il mestiere di vivere…

29 settembre 2020

Bastian contrari

Anche in Langa e Roero, come nel resto d’Italia, si impone nettamente il sì al referendum sulla riduzione dei parlamentari. Le urne reali sconfessano la bolla virtuale di Facebook dove la partita, a detta di molti opinionisti da tastiera trasformatisi in pochi giorni da neovirologi a neocostituzionalisti, sembrava aperta, addirittura con una prevalenza dei contrari. Ma la montagna ha partorito il topolino, se non si darà seguito alla vera riforma per riportare la sovranità al popolo, ossia il diritto di sceglierci i nostri rappresentanti e la conseguente abolizione delle liste bloccate utili ai segretari di partito per stabilire a tavolino la stragrande maggioranza degli eletti. Altrimenti, tutto rimarrà lettera vana e noi saremo come nel proverbio turco: “Gli alberi votarono per l’ascia perché era furba e li aveva convinti di essere una di loro perché aveva il manico di legno”.

22 settembre 2020

Bastian contrari

La cronaca nera nazionale ha portato alla ribalta la vicenda di don Roberto da Como, accoltellato mentre svolgeva la sua missione di servizio agli ultimi , dopo aver vissuto con la giusta radicalità il Vangelo. Un sacerdote che ha incarnato il Verbo e conseguentemente ha scelto i malati perché i sani non ne hanno bisogno. Un sacerdote umile, per niente mediatico, non avvezzo alla convegnistica, che non s’è atteggiato a profeta. Un sacerdote che ha prediletto la strada per camminare con chi l’ha smarrita. Se incontrate un don Roberto nostrano, ce ne sono tanti ma sono foglie che crescono e non fanno rumore, dategli una mano. Sia che siate credenti o meno, là dove si pratica e non si predica umanità c’è sempre in ballo il nostro destino. Grazie don Roberto, testimone silente di speranza in un mondo mediatico smarrito.

15 settembre 2020

Bastian contrari

È suonata di nuovo gioiosa la campanella della scuola e, dati i tempi, questa volta non è rituale un “in bocca al lupo” a tutti gli studenti, alle loro famiglie e agli insegnanti. Si ricomincia con la speranza di uscire presto da questa maledetta pandemia che ha trasformato negativamente la doverosa distanza fisica in distanziamento sociale. E allora ragazzi che l’aula, quella reale, vi rimescoli, con le sacrosante mascherine e le giuste distanze. Vi siano concessi gli strumenti per capire, perché come diceva il mitico priore di Barbiana (chiedete ai vostri docenti che ve ne parlino): «Ogni parola che non imparate oggi sarà un calcio in culo domani». E sempre il visionario don Milani sognava «una scuola che non indottrini, ma contribuisca a formare uomini liberi e autonomi, in grado un giorno di prenderne le distanze criticamente, sino a deriderla». Esigete questo dai vostri maestri, dai vostri genitori, da tutti i grandi che vi circondano. Chiedete il diritto di diventare semplicemente e unicamente voi stessi.

8 settembre 2020

Bastian contrari

Il 20/21 settembre, in contemporanea con il referendum, si terrà una tornata amministrativa nazionale che riguarderà anche alcuni piccoli e medi Comuni di Langa. Ciò che stupisce e amareggia è vedere in molte nostre Amministrazioni locali, impossibilitate di fatto a fornire agli elettori una proposta alternativa, il proliferare di liste uniche, oppure concordate fra due schieramenti “apparentati” per evitare il mancato raggiungimento del quorum che porterebbe al commissariamento. Non è una critica a chi ci mette la faccia nonostante tutto, disposto per misere prebende ad accollarsi oneri e pochi onori. È una questione democratica, molto più profonda della legittima rappresentanza parlamentare dei territori e delle minoranze che tanto appassiona il dibattito mediatico referendario. Urge rianimare la partecipazione politica, nell’accezione etimologica alta del termine di servizio alla propria polis, lì dove amministrare può essere ancora una delle forme più nobili di carità. Lì dove si forma una comunità di destino.

1 settembre 2020

Bastian contrari

La parità di genere, con la possibilità di doppia preferenza elettorale, viene liquidata nella sua presunta efficacia da un insigne senatore con le seguenti strabilianti parole: «La doppia preferenza di genere danneggia il sesso femminile, perché normalmente il maschio è maggiormente infedele della femmina». E aggiunge: «Il maschio solitamente si accoppia con quattro o cinque rappresentanti del gentil sesso, cosa che la donna solitamente non fa. Il risultato è che il maschio si porta i voti di quattro o cinque signore e le signore non vengono elette». Qualche giorno dopo scopriamo che 5 onorevoli, non paghi dei 13mila euro mensili, avrebbero usufruito del bonus da 600 euro per le partite Iva. E capisci l’irrefrenabile voglia di usare come una clava il referendum per la riduzione dei parlamentari. Sapendo però che non basta diminuirne la quantità, bisognerebbe aumentarne la qualità. Se solo potessimo scegliere.

4 agosto 2020

Bastian contrari

No al marrone, sì al tartufo. È la sintesi delle scelte fatte da Cuneo e Alba, la prima sospendendo la tre giorni sulle sue eccellenze enogastronomiche, la seconda confermando la sua 90a Fiera. Cuneo ragiona con prudenza sabauda, c’è il pericolo pandemico e allora bogia nen. Alba azzarda, passando da otto a nove week-end di Fiera, giugarela nel Dna. Non c’è una ragione predeterminata perché l’emergenza cambia tutti gli schemi di approccio. C’era forse la possibilità storica di parlarsi e confrontarsi, inutile ripetere che bisogna fare sistema per vendere ai turisti un territorio così ricco e variegato come la Granda e poi ognuno fa come meglio crede. E il dialogo tra le diverse realtà comunali sarebbe ancora più urgente per l’approssimarsi della pandemia economica e sociale conseguente a quella sanitaria. C’è ancora un ente sovraordinato e si chiama Provincia, che potrebbe servire anche a questo. Se non ora quando?

28 luglio 2020

Bastian contrari

Ha sollevato un polverone l’uscita del sottosegretario torinese Laura Castelli, rivolta ai ristoratori, invitati, stante il perdurare della crisi, a ipotizzare un cambio di mestiere. Come se fosse facile reinventarsi in questa pandemia sociale, seguita a quella sanitaria. Certo potrebbero aspirare al ruolo di viceministri al posto suo e probabilmente lo farebbero già meglio. Anche l’eurodeputato Gianna Gancia è finito sugli altari, o nella polvere, a seconda dei punti di vista: in un post si chiede, dopo un incipit rivendicativo della Lega che fu e i complimenti al Governo per il gran lavoro diplomatico sul recovery fund: «Cosa diranno ora Matteo e la Giorgia nazionale? Che spieghino agli italiani da dove avrebbero preso i soldi, loro». Viva l’onestà intellettuale e il coraggio di dire che il re sovranista è nudo, ma la prossima volta non cancelli subito, in modo da rendere il suo pensiero più credibile.

21 luglio 2020

Bastian contrari

Le tante crisi aziendali che attraversano il nostro Belpaese ci inducono, a una riflessione più compiuta sulla cosìddetta responsabilità sociale di impresa, mirabilmente scolpita all’articolo 41 della nostra Costituzione, dove si sancisce che l’impresa economica non può muoversi in contrasto con l’utilità sociale. In sintesi, come recita l’articolo fondante della nostra suprema Carta della Repubblica italiana, deve venir prima il lavoro e la sua dignità, la persona e il suo diritto inalienabile all’autorealizzazione. E qui si staglia l’italica differenza fra imprenditori e “prenditori”. I primi sono stati capaci di creare ricchezza diffusa e benessere collettivo; dei secondi ricordiamo la pratica di socializzare le perdite e privatizzare gli utili. Va ripensato il sistema, serve un nuovo umanesimo dove a pagare non siano solo e sempre i più deboli, gli ultimi della filiera produttiva.

14 luglio 2020

Bastian contrari

È passato alla ribalta nazionale, con tanto di doverosa stigmatizzazione di due ministri e numerosi personaggi dello spettacolo, il video razzista e sessista del giovane monregalese che si scaglia contro una donna a seguito di un incidente stradale. Le parole sono irripetibili, uno squallido turpiloquio dove il sonno della ragione ha generato un altro piccolo mostro. Impressiona la miseria umana e culturale di questo ragazzo, un calciatore dilettante e maturando, ma questa ultima condizione risulta essere piuttosto un ossimoro. Sono auspicabili provvedimenti esemplari e rieducativi, e tuttavia il caso ci può essere tristemente utile per riflettere sui tanti cattivi maestri che barbarizzano il linguaggio per bieco consenso. In generale serve per tutti un sussulto di resipiscenza rispetto al quotidiano distillato di odio che alimenta la Rete. Come scriveva Galeano: «La mia regola è usare soltanto parole che migliorino il silenzio».

7 luglio 2020

Bastian contrari

Ennesimo rinvio sulla richiesta di rogatoria per Giulio Regeni, con una risposta provocatoria e umiliante da parte delle autorità egiziane. Siamo ancora nel porto delle nebbie, mentre il nostro connazionale continua a non avere giustizia. Si sa, spesso prevale la realpolitik. L’Egitto è per l’Italia un ottimo acquirente commerciale, ma questa opaca vicenda deve trovare una soluzione e un sussulto di orgoglio patrio, con un’azione di Governo meno accomodante e più incalzante: si chiama politica estera e misura il peso d’una nazione a livello internazionale.
Al suo insediamento, l’Amministrazione attuale di Alba si affrettò a far togliere dalla facciata del Municipio lo striscione nel quale si reclamava la verità per Giulio. Auspichiamo adesso un suo ravvedimento operoso, perché il giovane ricercatore non merita il balletto strumentale delle parti politiche, ma il rispetto e l’onore che si devono a un italiano per bene.

30 giugno 2020

Bastian contrari

Le Nazioni unite, appena lo scorso 20 giugno, hanno celebrato la Giornata mondiale del profugo e del rifugiato. L’ultimo rapporto annuale attesta nel mondo ottanta milioni di profughi. Non stiamo parlando di numeri, seppur impressionanti, trattiamo di esseri umani. Persone violentate nella loro dignità, costrette a fuggire per guerre, fame, catastrofi ambientali o cambiamenti climatici. Storie di disperata umanità che hanno lambito anche le nostre Langhe. Persone obbligate a migrare per l’ingiustizia di altre persone, perché un mondo dove 8 uomini detengono, da soli, 426 miliardi di dollari, la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta, urla vendetta. Non arrendiamoci alla barbarie, come chiosava don Mazzolari: «È finito il tempo di fare da spettatore sotto il pretesto che si è onesti e cristiani». Sporchiamoci le mani, pulite e in tasca non servono a niente.

23 giugno 2020

Bastian contrari

«Leggete, studiate e lavorate sempre con etica e con passione; ragionate con la vostra testa e imparate a dire di no; siate ribelli per una giusta causa, difendete sempre la natura e i più deboli; non siate conformisti e non accodatevi al carro del vincitore; siate forti e siate liberi, altrimenti quando sarete vecchi e deboli rimpiangerete le montagne che non avete salito e le battaglie che non avete combattuto». Rammentiamo la bellezza essenziale di queste parole rivolte a una scolaresca dallo scrittore veneto Mario Rigoni Stern come il migliore augurio che possiamo rivolgere ai maturandi albesi. È tempo, ragazzi, di partire alla conquista delle vostre vette. Fatelo con un bagaglio leggero, certi che la prima meta è continuare sempre a essere sé stessi. E non disdegnate di provare a cambiare il mondo, là dove i vostri padri spesso hanno fallito, perché anche la sconfitta è vita.

16 giugno 2020

Bastian contrari

«Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla»: è la sintesi profetica di papa Francesco. E se pensiamo a cosa è avvenuto per la scuola, il rischio è alto. Se n’è andato un anno in remoto, a fronte della preoccupazione della politica di riaprire tutto ciò che produce e genera Pil, mentre genitori e figli si accontentino del surrogato dell’Estate ragazzi.
Non da meno sono le indicazioni del piano Colao, un documento in totale
continuità con molte delle controriforme scolastiche degli ultimi decenni, mosso da una idea aziendalista del diritto al sapere. Emblematica in tal senso la proposta di “adotta una classe”. «La scuola mi serve per cercare di trasformare i sudditi in popolo sovrano, gli operai e i contadini sfruttati in persone consapevoli e capaci di rivendicare i propri diritti», scriveva don Milani. Questa sarebbe una vera riforma per una nuova ripartenza.

9 giugno 2020

Bastian contrari

Siamo oramai entrati nella Fase 3 dell’epoca pandemica e si accende il dibattito sull’App Immuni, dove ovviamente anche i soliti leoni da tastiera nostrani stanno dando il meglio. Tra chi agita spauracchi di un nuovo orwelliano ordine che controllerà il mondo, e chi semplicemente annuncia, con post maniacali e ripetitivi, il blocco di tutti gli amici che ricorreranno alla maledetta applicazione. Una sorta di eterogenesi dei fini all’italiana: ti invitano a installare uno strumento potenzialmente utile per evitare e circoscrivere il contagio da Covid-19 e vieni additato come un untore della privacy altrui da cancellare da tutti i contatti. Certo ci vorrà la giusta prudenza da chi è deputato a vigilare sulla nostra sicurezza, ma forse sarebbe più utile sperimentare un’altra applicazione: l’App stupidi e boccaloni. Anche se temiamo non reggerebbe le milionate di segnalazioni.

2 giugno 2020

Bastian contrari

Attenzione alla terminologia emergenziale del distanziamento sociale, al posto del più neutro e corretto distanziamento fisico. Siamo caduti in un pericoloso equivoco semantico che aumenterà le disuguaglianze nel Paese. Evitiamo che la pandemia ci renda più distanti dagli ultimi, dai diseredati di ogni latitudine e colore, comprese molte famiglie nostrane. Malediciamo chi fomenta la guerra fra i poveri, come quei politici medicanti di voti e consenso. Serve una solidarietà senza buonismo e senza paura di sfidare il dissenso. Al “prima gli italiani” rispondiamo con le parole profetiche di don Milani: «Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri».

 

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