Bastian contrari, tutte le puntate della rubrica

Il Bastian contrari assume opinioni spesso divergenti da quelle della maggioranza. Vive di un pensiero libero, critico e eterodosso, di cui oggi sentiamo tremendamente il bisogno. Questa rubrica è fatta da voi e per voi che in fondo almeno una volta nella vita avete sognato di essere il Conte di San Sebastiano che nella battaglia dell’Assietta disubbidì all’ordine di ripiegare e con i suoi eroici granatieri concorse alla vittoria.

E allora scrivete a Bastian contrari  (posta.gazzetta@stpauls.it) e raccontatemi la vostra “eresia”. Sarà lo spunto per i miei corsivi.

Vostro Bastian.


19  luglio 2022

Bastian contrari

L’ultimo rapporto Istat fotografa la realtà di un Paese vicino al collasso sociale. Continua il trend demografico negativo, aumenta lo stato di povertà, anche fra gli occupati, sotto i colpi di una economia di guerra dove l’inflazione, la più iniqua delle tasse, accresce il divario fra i pochi che hanno sempre di più e i molti che arrancano. Urgerebbero delle revisioni e risposte sistemiche, e non bonus una tantum che sono come curare una malattia terminale con una aspirina. E soprattutto servirebbe una classe dirigente vocata ai destini della nazione. Ma i nostri politici, dopo l’ennesima crisi di Governo, sembrano più preoccupati su come fare per tornare sui loro scranni, dopo la riduzione del numero dei parlamentari, ovviamente con le liste bloccate. Buona notte, Italia.

12  luglio 2022

Bastian contrari

“Una crisi che ci sta cambiando e in profondità” titolava il recente reportage di Gazzetta, mettendo alla luce l’ossimorica condizione di precarietà permanente che molte persone stanno vivendo, specialmente i più fragili. L’ultimo leader mondiale rimasto, papa Francesco, già alcuni anni orsono ci invitava a riflettere sul fatto che «quella che stiamo vivendo non è semplicemente un’epoca, di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca». Ma oltre al riconoscimento dell’autorità morale del Santo Padre spesso i suoi moniti, che prima di essere cristiani sono universalmente valoriali, rimangono lettera morta. Si continua pertanto a fare guerre, ad aumentare le spese militari, a violentare la natura, a perpetuare ingiustizie. Ignari che stavolta la campana suona per noi.

5  luglio 2022

Bastian contrari

Siamo in carenza idrica e giustamente i nostri enti locali ci invitano a un uso più parsimonioso della vitale risorsa acqua. Per quanto concerne la provincia di Cuneo, ci chiediamo però quando le Amministrazioni cittadine di concerto con gli enti deputati e gettonati si decideranno a dare definitivamente vita alla famosa società pubblica di gestione del nostro oro blu. Questo passaggio, cronicamente in ritardo, è propedeutico all’attuazione del Piano d’ambito, con oltre 700 milioni di euro d’investimenti strutturali, consentendo di mettere mano alle ingenti e non più ammissibili perdite dei nostri acquedotti. Abbiamo letto di documenti ancora segretati propedeutici al definitivo passo. Vorremmo saperne di più, perché sorella acqua è un bene pubblico per antonomasia e va garantito.

28 giugno 2022

Bastian contrari

Tornano i lavoratori africani stagionali nelle vigne e a ospitarli è sempre la meritoria Caritas albese. Un plauso a Gazzetta d’Alba che con un giornalismo ispirato alla verità dei fatti continua a monitorare questa situazione con correlati episodi di possibile sfruttamento e condizioni di lavoro al limite del disumano. Non è più sufficiente una ipocrita indignazione all’insegna del vino etico a corollario di un territorio Unesco, patrimonio dell’umanità. Siamo convinti che le autorità costituite sapranno andare a fondo delle eventuali responsabilità, nell’interesse della stragrande maggioranza dei vignaioli onesti. La fenogliana Langa della malora, povera ma ricca di valori, non avrebbe mai negato l’acqua, come denunciato dai braccianti, a chi suda nelle nostre terre.

21 giugno 2022

Bastian contrari

Un italiano su cinque risponde alla chiamata referendaria mentre mediamente uno su due fa ancora una scelta amministrativa. È la sintesi dell’ultima tornata elettorale che ha sepolto definitivamente il referendum come strumento per sopperire alla incapacità del parlamento di svolgere il suo lautamente pagato mestiere che è quello di legiferare. Molto più preoccupante la disaffezione al voto per i Comuni, lì dove si annidava l’ultimo baluardo di fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini. Chi non sceglie ha sempre torto, soprattutto se si pensa al sangue versato per concederci questo diritto, ma una democrazia in cui la maggioranza degli elettori sta a casa può diventare un ossimoro. Serve un risveglio civico da questa lunga e triste notte.

14 giugno 2022

Bastian contrari

È imminente l’inizio degli esami di maturità per i nostri studenti con il ritorno alle prove totalmente in presenza. L’occasione è propizia per riflettere sul prezzo altissimo che i ragazzi, insieme ai nostri anziani, hanno pagato nell’emergenza pandemica, con una malcelata disattenzione da parte delle istituzioni, concentrate a occuparsi primariamente solo di chi produce e genera Pil. Ribadiamo che una nazione che trascura i giovani, per antonomasia il futuro, e gli anziani, la saggezza del passato, è tristemente vocata al declino. E cogliamo l’occasione per un augurio sentito ai prossimi maturandi, abbiamo bisogno di voi, della vostra ancora innocente passione e del vostro sguardo sognante, per provare a riaffermare che un altro mondo è ancora possibile.

7 giugno 2022

Bastian contrari

Si chiude l’ennesimo appassionante Giro d’Italia con la vittoria nella tappa finale a cronometro di Verona di Matteo Sobrero, ragazzo delle nostre terre, stoffa di un campione nostrano che esporta nel più epico degli sport un po’ del Dna della gente di Langa fatto di solitudine, fatica e sudore. «È vero il ciclismo non è uno sport, è un genere come la tragedia classica e il romanzo. Prende come loro la misura del mondo e i suoi eccessi», scriveva Domenico Quirico, un altro conterraneo illustre. E allora l’augurio che formuliamo a Matteo Sobrero, estendendolo anche all’altra stella ciclistica roerina Diego Rosa, è di riuscire a scrivere successive ed entusiasmanti pagine sulle due ruote, mantenendo l’orgoglio e la fierezza di venire il primo da “Montlouv” e il secondo da “Curnian”.

31 maggio 2022

Bastian contrari

Ricorre il trentennale delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, nelle quali persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, con gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano e Walter Eddie Cosina. Abbiamo l’obbligo morale che il loro ricordo sia non retorico ma fattivo, a partire dall’istanza di un necessario chiarimento sui troppi interrogativi ancora legati a quelle tragiche vicende. Ma soprattutto dobbiamo riflettere su come le organizzazioni mafiose si sono evolute nel tempo, sviluppando una capacità di affari e di infiltrazione nell’imprenditoria e nelle istituzioni di tutto il Belpaese. È ancora lunga la notte e le ombre sono vicine anche a noi.

24 maggio 2022

Bastian contrari

Pare che il generale Govone debba scendere da cavallo, non c’è più posto per la sua statua in quel di piazza Ferrero. Il nostro, dopo una fulgida carriera militare e politica, è trattato come un utente dei servizi sociali in attesa di una onesta sistemazione. Lui che ha combattuto epiche battaglie, chiamato a vivere nella precarietà di uno sfrattato qualunque, passando dall’eroica cavalleria di Balaklava alla malsana voglia di dirigersi con il suo fantino verso l’isola ecologica, magari canticchiando sconsolato «generale, quelle cinque stelle, ste cinque lacrime sulla mia pelle». Dopo una vita da romanzo tragico, meriterebbe più rispetto, avendo diritto di sapere chi decide la sua collocazione futura. Boh, gli hanno risposto, «dietro la collina non c’è più nessuno».

17 maggio 2022

Bastian contrari

Gazzetta d’Alba ha sondato i suoi lettori sulla guerra in Ucraina e ne è emerso uno spaccato di umanità e di intelligenza politica che spesso latitano anche fra chi è chiamato a decidere. Al conflitto reale e cruento, a un Paese invaso al quale va la fattiva solidarietà di tutti, si aggiunge il cinico teatrino mediatico, i guerrafondai da salotto e i politici con l’elmetto, pronti a denigrare chiunque sostenga l’esigenza di un anelito di pace e di diplomazia. Viene bandito chi critica l’invio di armi, chi contesta il vergognoso aumento delle spese militari, nel nome del rispetto dei patti atlantici. Uguale rispetto costituzionale avremmo voluto per i tanti che arrancano sotto i colpi dell’inflazione. Purtroppo per questi c’è soltanto il bonus una tantum, qualcosa come a dire: che la smettano sti italiani di voler mangiare tutti i giorni.

10 maggio 2022

Bastian contrari

Fa parlare tanto il rifacimento della piazza dedicata a Michele Ferrero. Polemiche forse facilmente evitabili se vi fosse stata una precedente discussione pubblica. Criticabile risulta anche la scelta di rimettere mano integralmente, dopo soltanto quindici anni dalla sua realizzazione, a un assetto progettuale che aveva l’obbligo di durare di più, anche perché si tratta di denaro pubblico. Così come risulta stigmatizzabile l’ennesimo abbattimento di piante, dopo lo scempio avvenuto lungo corso Europa. Positivo invece che la nuova e coraggiosa tutt’altro che primaticcio artista nostrano. Quel Valerio Berruti che proprio sulle pagine di Gazzetta d’Alba ha fornito uno spunto interessante: «Alba, le Langhe e il Roero hanno tutte le possibilità di diventare un museo a cielo aperto meraviglioso. Investire in arte pubblica è uno dei passi più intelligenti che si possano fare qui e in questo momento storico». Magari dando vita a un museo popolare sul territorio. Alba è anche questo, saper osare strade nuove.

3 maggio 2022

Bastian contrari

Altre 31 morti bianche in Provincia di Cuneo nel corso del 2021, un dato impressionante. Non sono numeri ma persone, padri, madri, figli, vittime dell’ormai stereotipato “tragico incidente”, più spesso di una cultura che ha tolto valore e sacralità al lavoro trasformandolo da strumento di realizzazione a semplice stato di perenne precarietà esistenziale. Ubriacati dalla sola logica del profitto, da un modello frenetico di società, dove chi ce la fa concorre e chi sta indietro soccombe, abbiamo come gamberi sempre più mercificato chi lavora togliendogli quella sacralità costituzionale e svilendo quel saper fare tipico delle nostre terre. Un plauso, dunque, va ai sindacati che hanno richiamato nel contesto solenne del primo Maggio questa strage continua, perché il lavoro torni a essere vita e non morte.

26 aprile 2022

Bastian contrari

«La Costituzione è un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta. In questo senso la Resistenza continua». Con le parole del presidente partigiano Pertini dovremmo celebrare ogni 25 aprile, la Liberazione prodromica alla suprema Carta. Ci richiamano al bisogno di moderni resistenti, che declinino i diritti fondativi del nostro stare insieme come il lavoro, l’uguaglianza e la libertà. Ci interpellano sull’urgenza di una nuova e rifondata classe politica, scolpendo bene nelle coscienze di chi ci governa che «l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». Perché sia autentica pace ora e sempre!

19 aprile 2022

Bastian contrari

«No, credere a Pasqua non è giusta fede: troppo bello sei a Pasqua! Fede vera è al Venerdì santo quando Tu non c’eri lassù! Quando non una eco risponde al suo alto grido e a stento il Nulla dà forma alla tua assenza». Questi splendidi versi di padre David Maria Turoldo richiamano alle nostre tante croci contemporanee, alla banalità del male che ci circonda, alla malattia, alle guerre, alle ingiustizie e alle disuguaglianze sempre più accentuate e profonde. Spesso non si trovano risposte e si è costretti a diventare moderni cirenei. Ma Pasqua va oltre la fede, è un messaggio di liberazione universale e rivoluzionario, che scaccia tutti i mercanti dal tempio, invitandoci a farci speranza. A emancipare prima noi stessi e poi il mondo. «Spes contra spem»!

12 aprile 2022

Bastian contrari

Tra le importanti ricorrenze albesi di quest’anno è doveroso ricordare come merita anche Michele Coppino, a 200 anni dalla nascita nell’attuale via Cavour. Fu il primo, e per ora l’unico, ministro che la nostra città abbia annoverato, passato alla storia per una riforma scolastica innovativa che rese obbligatoria e gratuita la frequenza elementare, adoperandosi per una scuola dove si insegnassero le «nozioni dei doveri dell’uomo e del cittadino». Fra tanta convegnistica autoreferenziale ci saremmo aspettati che le istituzioni promuovessero un approfondimento serio della figura di questo concittadino illustre. La sua fu anche una vicenda personale di emancipazione dalla povertà grazie al merito. In sintesi un’idea ante litteram della cosiddetta albesità.

5 aprile 2022

Bastian contrari

«Anche questa guerra acceca e inganna: chiede di schierarci senza pensare, non ammette nessun dissenso né diversità di pensiero, si nutre di falsa comunicazione, esalta come verità l’ipocrisia, genera odio anche tra noi che non siamo in guerra e chiede armi per arrivare alla pace». Sono parole scomode del monaco Enzo Bianchi e ci inducono a riflettere. È sacrosanto ribadire la più ferma condanna dell’invasione russa, senza lasciarsi trascinare dalla politica dell’elmetto, dalla violenza che riproduce violenza. Serve costruire una nuova cultura della pace, un nuovo alfabeto progressista per governare il pianeta, un nuovo umanesimo dove la logica del profitto ritrovi una finalità sociale. Il programma sia un mondo di pane e rose per tutti e non di cannoni.

29 marzo 2022

Bastian contrari

«Perché farci la guerra per conflitti che dovremmo risolvere parlandoci da uomini? Perché non unire piuttosto le nostre forze e le nostre risorse per combattere insieme le vere battaglie di civiltà: la lotta contro la fame e contro la sete; la lotta contro le malattie e le epidemie; la lotta contro la povertà e le schiavitù di oggi. Perché? Certe scelte non sono neutrali: destinare gran parte della spesa alle armi vuol dire toglierla ad altro, che significa continuare a toglierla ancora una volta a chi manca del necessario». Sono parole di papa Francesco, l’ultimo leader visionario mondiale. Parole che un tempo appartenevano alla grande Politica, quella che era capace di pensieri lunghi, sognando l’emancipazione delle persone. Ora è ridotta a dei tweet.

22 marzo 2022

Bastian contrari

Erano giovani e rigogliosi, dalla folta chioma, avevano aspettative secolari, svolgevano egregiamente la loro vitale funzione di depuratori naturali dell’aria. Eppure sono finiti vittime della politica amministrativa, della sua furia iconoclasta verso il passato, e delle promesse elettorali. Poche sono state le levate di scudi, flebili le voci dissenzienti, nessun tentativo concreto e settoriale di intervento sulla presunta invasività delle loro radici. I cittadini del quartiere rimpiangeranno la loro ombra, gli uccelli il loro riparo. Un requiem per i bagolari eliminati in corso Europa. In dedica a chi ha deciso l’abbattimento, la poesia di Alda Merini: «Pensa che in un albero c’è un violino d’amore. Pensa che un albero canta e ride. Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita».

15 marzo 2022

Bastian contrari

È stata pubblicata la prima fatica letteraria dell’albese Paola Farinetti Tuffi di superfice, una serie di racconti che si leggono di getto, perché aggiungono parole ben scritte di cui si avverte sempre il bisogno, parole che aiutano a elaborare la sofferenza, a cadere e rialzarsi, in sintesi a vivere. Un libro essenziale, utile a ogni ipotetico lettore per potersi attraversare fino in fondo e, insieme, una coraggiosa messa a nudo letteraria della nostra autrice. Perché il flaubertiano «Madame Bovary c’est moi» vale anche per Paola, scrittrice esordiente ma tutt’altro che primaticcia. Nel suo narrarsi c’è una cifra estetica ma a prevalere è sempre la dimensione etica in quanto: «Un naso, una bocca, uno sguardo non valgono niente senza la vita che ci alita dentro».

8 marzo 2022

Bastian contrari

«Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri». Così scriveva un profetico don Lorenzo Milani. Prendiamolo come monito in questi tristi giorni in cui tuona nuovamente il cannone alle porte d’Europa, riducendo la storia a maestra di niente. Basterebbe vivere quella massima universale, praticare giustizia, sostenere che l’unica sovranità che conta è quella umana, di ogni singola persona, con la sua unicità e la sua naturale alterità. Rompere lo schema bellico, arruolarsi come operatori di pace, cosiddetti beati.

1° marzo 2022

Bastian contrari

L’Osservatorio che tutela il paesaggio di Langa e Roero pone alcune questioni non peregrine circa il completamento sostenibile dell’autostrada Asti-Cuneo. Attendiamo da trent’anni l’incompiuta e avremmo diritto che fosse terminata senza sfregiare il nostro paesaggio Unesco. E la risposta non può essere che il tracciato in galleria a Verduno rispetto al viadotto esterno costa troppo, anche perché questo territorio vanta un credito enorme nei confronti dello Stato centrale e nessun politico fra quelli che si sono alternati nella Capitale è mai stato capace di farlo valere adeguatamente. Siamo chiamati ad accontentarci, mentre sono ancora in forse tutte le opere complementari. Complementare è sempre stata la pazienza della nostra gente, ma anche questa doveva essere finita da tempo.

22 febbraio 2022

Bastian contrari

I dati dell’Autorità di regolazione per energia e gas confermano che nei primi mesi del 2022, rispetto allo scorso anno, si è registrato un aumento delle bollette del 131% sulle utenze domestiche della luce e del 94% su quelle del gas. Uno scenario inquietante che porterà molte famiglie a ripiegare forzosamente su una decrescita fredda e buia. Certo c’è l’emergenza pandemica, incombono anche venti di guerra, ma rischiano di diventare alibi consolatori per un Paese che da anni non ha più una politica estera degna di questo nome, una seria politica industriale ed energetica, una politica salariale che ci riporti al potere di acquisto pari a tutti i nostri cugini europei. Imprechiamo contro le tenebre mentre sarebbe l’ora di una rivolta morale capace di accendere un lume.

15 febbraio 2022

Bastian contrari

Il nostro Parlamento ha determinato un risultato storico proponendo l’inserimento della tutela dell’ambiente, dell’intero ecosistema e degli animali all’interno della Costituzione. Non siamo solo più una Repubblica fondata sul lavoro ma che preserva il creato e che orienta l’economia alla sostenibilità. Sono gli intenti già espressi dalla modernissima enciclica verde di papa Francesco che scrive: «Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socioambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura». Giustizia sociale e ambientale si tengono. “Laudato si’” alla nostra Carta.

8 febbraio 2022

Bastian contrari

Non esiste vento favorevole per un marinaio che non sappia dove andare. Ci soccorre Seneca per descrivere l’avanspettacolo che è andato in scena per giorni in occasione dell’elezione del presidente della Repubblica. Per fortuna il finale ci fa tirare comunque un sospiro di sollievo con la riconferma al Colle di un galantuomo, un garante della Costituzione: Sergio Mattarella. Lo ringraziamo, a suggello del suo impegno rinnovato, per la reiterata lezione su come si servono le istituzioni, ovvero con onore e disciplina. Dovrebbe rispiegarlo a quei tanti, troppi somari, che usurpano, su aurei banchi forgiati con il sangue della Resistenza, il nome di onorevole, mossi invece dal semplice istinto della sopravvivenza. Che per carità è umano, troppo umano, ma forse troppo italiano.

1° febbraio 2022

Bastian contrari

In una recente intervista a Gazzetta il sindaco di Alba ha annunciato una soluzione sulla governance dell’acqua in provincia di Cuneo. Finalmente si conclude il balletto dei tecnici nominati dalla politica che rimandano le decisioni ai politici stessi e quest’ultimi, bloccati da corsi e ricorsi, concentrati sul particolare, continuano a non decidere. La scelta pluriattesa, che ha radici in un lontano referendum plebiscitario e ha trovato conferma nella volontà della stragrande maggioranza delle Amministrazioni cuneesi, è la costruzione di una società pubblica consortile per gestire uno dei beni più importanti e virtuosi: sorella acqua. Si va verso l’acqua bene comune fa capire il primo cittadino albese. Gli rendiamo merito, in attesa che ci spieghi come.

25 gennaio 2022

Bastian contrari

Quando leggerete sarà in corso la votazione per il presidente della Repubblica, garante supremo dell’unità della nazione. «A questa unità dedicherò ogni mia forza, convinto che proprio perché siamo così segnati da diversità, saremo anche capaci di più alta coesione, modernamente costruita sul pluralismo più che sulla omogeneità senza anima. Ma accanto alle specificità che arricchiscono vi sono le discriminazioni, le emarginazioni, le nuove povertà che deturpano il volto della nostra società. E queste piaghe ci ricordano che, mentre inseguiamo l’ammodernamento istituzionale, ci sono principi della gloriosa Costituzione di cinquant’anni fa che non abbiamo ancora pienamente attuato». Era il primo intervento del presidente Ciampi, attuale e disatteso.

18 gennaio 2022

Bastian contrari

S’è rinnovato il Consiglio provinciale, ente ormai di secondo livello che però, nei desideri dei politici, dovrebbe tornare presto agli antichi fasti. Si rifaranno le Giunte, si rafforzeranno le competenze e forse sarebbe quindi auspicabile che anche la sovranità ritornasse al popolo. Se no si rischia come nella recente elezione di avere 4 liste su programmi e schieramenti contrapposti, con candidati consiglieri che si battono per l’ultima preferenza, per poi chiosare, come il presidente Borgna, che «dopo un lungo e tortuoso percorso, ci siamo ritrovati quasi esattamente al punto di partenza». In sintesi egli auspica un’ulteriore unica maggioranza a suo sostegno, con buona pace della dialettica democratica. Mario Draghi docet, Borgna va oltre.

11 gennaio 2022

Bastian contrari

Impazza il “Romanzo Quirinale” per la prossima elezione a presidente della Repubblica. Si congeda un galantuomo come Mattarella che in estrema sintesi ha incarnato essenzialmente i dettami costituzionali recanti l’interesse superiore della nazione. Ora si aprono le danze, prevarrà una figura moderata o progressista? Nel primo caso ci piacerebbe, frugando nella memoria patria, un modello Einaudi, austero e illuminato liberale. Nel secondo un Pertini, il più amato dal popolo. E ancora meglio sarebbe una figura femminile a sancire che il tempo per dimostrare la compiuta maturità del nostro Paese è ora. Poi guardiamo ai grandi elettori e ci sovviene che qui purtroppo, a differenza del conclave per il romano pontefice, non c’è lo Spirito Santo che illumina.

4 gennaio 2022

Bastian contrari

Anno nuovo, variante vecchia. Altro che andrà tutto bene. Suonano adesso come beffardi echi gli irenici proclami rilanciati da balcone a balcone nel corso del primo lockdown. Questa pandemia ci ha sicuramente cambiati, ma il distanziamento non è solo più opportunamente fisico, è ritornato a essere prevalentemente sociale. E là dove non ha picchiato il virus ci sta pensando la recessione economica. Nulla sarà più come prima, era l’altro mantra, mentre assistiamo all’eterno ritorno delle cattive abitudini, come il perpetuarsi di un modello di sviluppo oramai insostenibile, e sempre nel nome di una fantomatica ripresa. Scriveva Amos Oz: «Speranza e paura sono separate da una linea sottilissima, ma per fortuna ciascuno di noi può decidere da che parte stare». Finirà questa lunga notte. Buon 2022!

 

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