Bastian contrari, tutte le puntate della rubrica

Il Bastian contari assume opinioni spesso divergenti da quelle della maggioranza. Vive di un pensiero libero, critico e eterodosso, di cui oggi sentiamo tremendamente il bisogno. Questa rubrica è fatta da voi e per voi che in fondo almeno una volta nella vita avete sognato di essere il Conte di San Sebastiano che nella battaglia dell’Assietta disubbidì all’ordine di ripiegare e con i suoi eroici granatieri concorse alla vittoria.

E allora scrivete a Bastian contrari  (posta.gazzetta@stpauls.it) e raccontatemi la vostra “eresia”. Sarà lo spunto per i miei corsivi.

Vostro Bastian.


20 ottobre 2020

Bastian contrari

A che punto siamo con l’acqua pubblica in provincia di Cuneo e come sta agendo la società consortile che sotto l’Autorità d’ambito territoriale dovrà per 30 anni gestire tutto il ciclo dell’oro blu? Alla fine del tortuoso iter costituente i cittadini potranno vedere rispettata la storica sovranità popolare referendaria (giugno 2011) e saranno ancora univoci i pronunciamenti ufficiali della stragrande maggioranza dei Comuni che si espressero a favore? Poco trapela, acqua in bocca, ma Sorella acqua così “utile et umile et preziosa et casta” è un bene comune e come cittadini abbiamo il diritto di essere informati. Chi sa e ha competenze dia risposte e renda pubblico il dibattito, oltre i miopi campanilismi. Vogliamo l’acqua pubblica non quella stagnante.

13 ottobre 2020

Bastian contrari

Carlo Petrini ha presentato ad Alba il suo libro Terrafutura, dialoghi con papa Francesco sull’ecologia integrale. L’occasione è stata propizia per riflettere sulla funzione delle Comunità Laudato si’ dove è fecondato l’incontro fra provenienze politico-culturali diverse, un tempo ostili, che hanno messo al centro l’urgenza di salvare la casa comune. È una casa che brucia sotto le storture del liberismo e di un’idea sbagliata di sviluppo spesso equivocato per progresso. Ben venga questo patto fra uomini di buona volontà fondato sulla constatazione che abbiamo un solo Pianeta. Per incidere, però, c’è bisogno di una narrazione popolare, magari consegnando il testimone al protagonismo di quella generazione verde che si è materializzata anche da noi: aiutiamo quei ragazzi a essere un’onda che travolge e, parafrasando uno slogan dei loro nonni, invitiamoli a essere realisti e parimenti a pretendere l’impossibile.

6 ottobre 2020

Bastian contrari

“Parte alle 5 da Alba il furgone che porta i migranti in collina” titolava Gazzetta sulla vicenda di 24 africani che per giorni hanno dormito fuori dalla palestra di via Tanaro, per essere poi accolti in una tenda alla Caritas. È un pulmino della vergogna e non evoca scorci pavesiani. Nasconde l’ipocrisia di un territorio che talvolta dimentica di essere letteralmente patrimonio dell’umanità. È un triste fenomeno che va monitorato, certi che le autorità andranno a fondo di questi micro viaggi della disperazione per capire se c’è chi sfrutta il lavoro e le persone. Ma al di là di presunti colpevoli nessuno può sentirsi escluso. Non dimentichiamo che siamo figli e nipoti della Langa della Malora e anche solo per questo ripugna chi abusa di poveri cristi. Basterebbe che avessimo memoria della nostra povertà, intimamente dignitosa, intrisa di comunità e di mutualità. Era il mestiere di vivere…

29 settembre 2020

Bastian contrari

Anche in Langa e Roero, come nel resto d’Italia, si impone nettamente il sì al referendum sulla riduzione dei parlamentari. Le urne reali sconfessano la bolla virtuale di Facebook dove la partita, a detta di molti opinionisti da tastiera trasformatisi in pochi giorni da neovirologi a neocostituzionalisti, sembrava aperta, addirittura con una prevalenza dei contrari. Ma la montagna ha partorito il topolino, se non si darà seguito alla vera riforma per riportare la sovranità al popolo, ossia il diritto di sceglierci i nostri rappresentanti e la conseguente abolizione delle liste bloccate utili ai segretari di partito per stabilire a tavolino la stragrande maggioranza degli eletti. Altrimenti, tutto rimarrà lettera vana e noi saremo come nel proverbio turco: “Gli alberi votarono per l’ascia perché era furba e li aveva convinti di essere una di loro perché aveva il manico di legno”.

22 settembre 2020

Bastian contrari

La cronaca nera nazionale ha portato alla ribalta la vicenda di don Roberto da Como, accoltellato mentre svolgeva la sua missione di servizio agli ultimi , dopo aver vissuto con la giusta radicalità il Vangelo. Un sacerdote che ha incarnato il Verbo e conseguentemente ha scelto i malati perché i sani non ne hanno bisogno. Un sacerdote umile, per niente mediatico, non avvezzo alla convegnistica, che non s’è atteggiato a profeta. Un sacerdote che ha prediletto la strada per camminare con chi l’ha smarrita. Se incontrate un don Roberto nostrano, ce ne sono tanti ma sono foglie che crescono e non fanno rumore, dategli una mano. Sia che siate credenti o meno, là dove si pratica e non si predica umanità c’è sempre in ballo il nostro destino. Grazie don Roberto, testimone silente di speranza in un mondo mediatico smarrito.

15 settembre 2020

Bastian contrari

È suonata di nuovo gioiosa la campanella della scuola e, dati i tempi, questa volta non è rituale un “in bocca al lupo” a tutti gli studenti, alle loro famiglie e agli insegnanti. Si ricomincia con la speranza di uscire presto da questa maledetta pandemia che ha trasformato negativamente la doverosa distanza fisica in distanziamento sociale. E allora ragazzi che l’aula, quella reale, vi rimescoli, con le sacrosante mascherine e le giuste distanze. Vi siano concessi gli strumenti per capire, perché come diceva il mitico priore di Barbiana (chiedete ai vostri docenti che ve ne parlino): «Ogni parola che non imparate oggi sarà un calcio in culo domani». E sempre il visionario don Milani sognava «una scuola che non indottrini, ma contribuisca a formare uomini liberi e autonomi, in grado un giorno di prenderne le distanze criticamente, sino a deriderla». Esigete questo dai vostri maestri, dai vostri genitori, da tutti i grandi che vi circondano. Chiedete il diritto di diventare semplicemente e unicamente voi stessi.

8 settembre 2020

Bastian contrari

Il 20/21 settembre, in contemporanea con il referendum, si terrà una tornata amministrativa nazionale che riguarderà anche alcuni piccoli e medi Comuni di Langa. Ciò che stupisce e amareggia è vedere in molte nostre Amministrazioni locali, impossibilitate di fatto a fornire agli elettori una proposta alternativa, il proliferare di liste uniche, oppure concordate fra due schieramenti “apparentati” per evitare il mancato raggiungimento del quorum che porterebbe al commissariamento. Non è una critica a chi ci mette la faccia nonostante tutto, disposto per misere prebende ad accollarsi oneri e pochi onori. È una questione democratica, molto più profonda della legittima rappresentanza parlamentare dei territori e delle minoranze che tanto appassiona il dibattito mediatico referendario. Urge rianimare la partecipazione politica, nell’accezione etimologica alta del termine di servizio alla propria polis, lì dove amministrare può essere ancora una delle forme più nobili di carità. Lì dove si forma una comunità di destino.

1 settembre 2020

Bastian contrari

La parità di genere, con la possibilità di doppia preferenza elettorale, viene liquidata nella sua presunta efficacia da un insigne senatore con le seguenti strabilianti parole: «La doppia preferenza di genere danneggia il sesso femminile, perché normalmente il maschio è maggiormente infedele della femmina». E aggiunge: «Il maschio solitamente si accoppia con quattro o cinque rappresentanti del gentil sesso, cosa che la donna solitamente non fa. Il risultato è che il maschio si porta i voti di quattro o cinque signore e le signore non vengono elette». Qualche giorno dopo scopriamo che 5 onorevoli, non paghi dei 13mila euro mensili, avrebbero usufruito del bonus da 600 euro per le partite Iva. E capisci l’irrefrenabile voglia di usare come una clava il referendum per la riduzione dei parlamentari. Sapendo però che non basta diminuirne la quantità, bisognerebbe aumentarne la qualità. Se solo potessimo scegliere.

4 agosto 2020

Bastian contrari

No al marrone, sì al tartufo. È la sintesi delle scelte fatte da Cuneo e Alba, la prima sospendendo la tre giorni sulle sue eccellenze enogastronomiche, la seconda confermando la sua 90a Fiera. Cuneo ragiona con prudenza sabauda, c’è il pericolo pandemico e allora bogia nen. Alba azzarda, passando da otto a nove week-end di Fiera, giugarela nel Dna. Non c’è una ragione predeterminata perché l’emergenza cambia tutti gli schemi di approccio. C’era forse la possibilità storica di parlarsi e confrontarsi, inutile ripetere che bisogna fare sistema per vendere ai turisti un territorio così ricco e variegato come la Granda e poi ognuno fa come meglio crede. E il dialogo tra le diverse realtà comunali sarebbe ancora più urgente per l’approssimarsi della pandemia economica e sociale conseguente a quella sanitaria. C’è ancora un ente sovraordinato e si chiama Provincia, che potrebbe servire anche a questo. Se non ora quando?

28 luglio 2020

Bastian contrari

Ha sollevato un polverone l’uscita del sottosegretario torinese Laura Castelli, rivolta ai ristoratori, invitati, stante il perdurare della crisi, a ipotizzare un cambio di mestiere. Come se fosse facile reinventarsi in questa pandemia sociale, seguita a quella sanitaria. Certo potrebbero aspirare al ruolo di viceministri al posto suo e probabilmente lo farebbero già meglio. Anche l’eurodeputato Gianna Gancia è finito sugli altari, o nella polvere, a seconda dei punti di vista: in un post si chiede, dopo un incipit rivendicativo della Lega che fu e i complimenti al Governo per il gran lavoro diplomatico sul recovery fund: «Cosa diranno ora Matteo e la Giorgia nazionale? Che spieghino agli italiani da dove avrebbero preso i soldi, loro». Viva l’onestà intellettuale e il coraggio di dire che il re sovranista è nudo, ma la prossima volta non cancelli subito, in modo da rendere il suo pensiero più credibile.

21 luglio 2020

Bastian contrari

Le tante crisi aziendali che attraversano il nostro Belpaese ci inducono, a una riflessione più compiuta sulla cosìddetta responsabilità sociale di impresa, mirabilmente scolpita all’articolo 41 della nostra Costituzione, dove si sancisce che l’impresa economica non può muoversi in contrasto con l’utilità sociale. In sintesi, come recita l’articolo fondante della nostra suprema Carta della Repubblica italiana, deve venir prima il lavoro e la sua dignità, la persona e il suo diritto inalienabile all’autorealizzazione. E qui si staglia l’italica differenza fra imprenditori e “prenditori”. I primi sono stati capaci di creare ricchezza diffusa e benessere collettivo; dei secondi ricordiamo la pratica di socializzare le perdite e privatizzare gli utili. Va ripensato il sistema, serve un nuovo umanesimo dove a pagare non siano solo e sempre i più deboli, gli ultimi della filiera produttiva.

14 luglio 2020

Bastian contrari

È passato alla ribalta nazionale, con tanto di doverosa stigmatizzazione di due ministri e numerosi personaggi dello spettacolo, il video razzista e sessista del giovane monregalese che si scaglia contro una donna a seguito di un incidente stradale. Le parole sono irripetibili, uno squallido turpiloquio dove il sonno della ragione ha generato un altro piccolo mostro. Impressiona la miseria umana e culturale di questo ragazzo, un calciatore dilettante e maturando, ma questa ultima condizione risulta essere piuttosto un ossimoro. Sono auspicabili provvedimenti esemplari e rieducativi, e tuttavia il caso ci può essere tristemente utile per riflettere sui tanti cattivi maestri che barbarizzano il linguaggio per bieco consenso. In generale serve per tutti un sussulto di resipiscenza rispetto al quotidiano distillato di odio che alimenta la Rete. Come scriveva Galeano: «La mia regola è usare soltanto parole che migliorino il silenzio».

7 luglio 2020

Bastian contrari

Ennesimo rinvio sulla richiesta di rogatoria per Giulio Regeni, con una risposta provocatoria e umiliante da parte delle autorità egiziane. Siamo ancora nel porto delle nebbie, mentre il nostro connazionale continua a non avere giustizia. Si sa, spesso prevale la realpolitik. L’Egitto è per l’Italia un ottimo acquirente commerciale, ma questa opaca vicenda deve trovare una soluzione e un sussulto di orgoglio patrio, con un’azione di Governo meno accomodante e più incalzante: si chiama politica estera e misura il peso d’una nazione a livello internazionale.
Al suo insediamento, l’Amministrazione attuale di Alba si affrettò a far togliere dalla facciata del Municipio lo striscione nel quale si reclamava la verità per Giulio. Auspichiamo adesso un suo ravvedimento operoso, perché il giovane ricercatore non merita il balletto strumentale delle parti politiche, ma il rispetto e l’onore che si devono a un italiano per bene.

30 giugno 2020

Bastian contrari

Le Nazioni unite, appena lo scorso 20 giugno, hanno celebrato la Giornata mondiale del profugo e del rifugiato. L’ultimo rapporto annuale attesta nel mondo ottanta milioni di profughi. Non stiamo parlando di numeri, seppur impressionanti, trattiamo di esseri umani. Persone violentate nella loro dignità, costrette a fuggire per guerre, fame, catastrofi ambientali o cambiamenti climatici. Storie di disperata umanità che hanno lambito anche le nostre Langhe. Persone obbligate a migrare per l’ingiustizia di altre persone, perché un mondo dove 8 uomini detengono, da soli, 426 miliardi di dollari, la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta, urla vendetta. Non arrendiamoci alla barbarie, come chiosava don Mazzolari: «È finito il tempo di fare da spettatore sotto il pretesto che si è onesti e cristiani». Sporchiamoci le mani, pulite e in tasca non servono a niente.

23 giugno 2020

Bastian contrari

«Leggete, studiate e lavorate sempre con etica e con passione; ragionate con la vostra testa e imparate a dire di no; siate ribelli per una giusta causa, difendete sempre la natura e i più deboli; non siate conformisti e non accodatevi al carro del vincitore; siate forti e siate liberi, altrimenti quando sarete vecchi e deboli rimpiangerete le montagne che non avete salito e le battaglie che non avete combattuto». Rammentiamo la bellezza essenziale di queste parole rivolte a una scolaresca dallo scrittore veneto Mario Rigoni Stern come il migliore augurio che possiamo rivolgere ai maturandi albesi. È tempo, ragazzi, di partire alla conquista delle vostre vette. Fatelo con un bagaglio leggero, certi che la prima meta è continuare sempre a essere sé stessi. E non disdegnate di provare a cambiare il mondo, là dove i vostri padri spesso hanno fallito, perché anche la sconfitta è vita.

16 giugno 2020

Bastian contrari

«Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla»: è la sintesi profetica di papa Francesco. E se pensiamo a cosa è avvenuto per la scuola, il rischio è alto. Se n’è andato un anno in remoto, a fronte della preoccupazione della politica di riaprire tutto ciò che produce e genera Pil, mentre genitori e figli si accontentino del surrogato dell’Estate ragazzi.
Non da meno sono le indicazioni del piano Colao, un documento in totale
continuità con molte delle controriforme scolastiche degli ultimi decenni, mosso da una idea aziendalista del diritto al sapere. Emblematica in tal senso la proposta di “adotta una classe”. «La scuola mi serve per cercare di trasformare i sudditi in popolo sovrano, gli operai e i contadini sfruttati in persone consapevoli e capaci di rivendicare i propri diritti», scriveva don Milani. Questa sarebbe una vera riforma per una nuova ripartenza.

9 giugno 2020

Bastian contrari

Siamo oramai entrati nella Fase 3 dell’epoca pandemica e si accende il dibattito sull’App Immuni, dove ovviamente anche i soliti leoni da tastiera nostrani stanno dando il meglio. Tra chi agita spauracchi di un nuovo orwelliano ordine che controllerà il mondo, e chi semplicemente annuncia, con post maniacali e ripetitivi, il blocco di tutti gli amici che ricorreranno alla maledetta applicazione. Una sorta di eterogenesi dei fini all’italiana: ti invitano a installare uno strumento potenzialmente utile per evitare e circoscrivere il contagio da Covid-19 e vieni additato come un untore della privacy altrui da cancellare da tutti i contatti. Certo ci vorrà la giusta prudenza da chi è deputato a vigilare sulla nostra sicurezza, ma forse sarebbe più utile sperimentare un’altra applicazione: l’App stupidi e boccaloni. Anche se temiamo non reggerebbe le milionate di segnalazioni.

2 giugno 2020

Bastian contrari

Attenzione alla terminologia emergenziale del distanziamento sociale, al posto del più neutro e corretto distanziamento fisico. Siamo caduti in un pericoloso equivoco semantico che aumenterà le disuguaglianze nel Paese. Evitiamo che la pandemia ci renda più distanti dagli ultimi, dai diseredati di ogni latitudine e colore, comprese molte famiglie nostrane. Malediciamo chi fomenta la guerra fra i poveri, come quei politici medicanti di voti e consenso. Serve una solidarietà senza buonismo e senza paura di sfidare il dissenso. Al “prima gli italiani” rispondiamo con le parole profetiche di don Milani: «Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri».

26 maggio 2020

Bastian contrari

Prima lezione postpandemica: più spesa sanitaria e meno spesa per gli armamenti. Basta con la retorica della non contrapposizione fra il diritto alla difesa e quello alla salute. Dovremmo aver capito sulla nostra pelle che è più importante avere a disposizione un respiratore e una rianimazione che funzionano, piuttosto che un caccia bombardiere F35 capace di colpire a centinaia di chilometri di distanza. Non è più solo una logica da pacifista, troppo spesso vox clamantis in deserto, è un discorso di ragionevoli e assolute priorità. Attendiamo in tal senso da anni, da troppi anni, un segnale di ravvedimento operoso dalla politica romana. Con una Costituzione che all’articolo 11 ripudia la guerra e all’articolo 32 sancisce il diritto universale alle cure. Ma si sa: la nostra è la Carta più bella del mondo, facile da predicare quanto impegnativa da praticare. Beati gli operatori di pace.

19 maggio 2020

Bastian contrari

Silvia Romano è libera e malediciamo l’infausta profezia prepandemica del “tutto sarà come prima”. I frustrati da tastiera, spesso supportati da personaggi pubblici di bassa lega, hanno ricominciato a brandire come una clava il contraddittorio verbo sovranista: se il mantra era “aiutiamoli a casa loro”, Silvia proprio questo ha fatto. Ha portato il suo sorriso là dove bambini muoiono di fame e stenti e le disuguaglianze gridano vendetta. E di fronte alla sua liberazione, che dovrebbe per una volta renderci fieri di uno Stato che difende il diritto alla vita di una sua cittadina, si scatena l’odio tribale, un mix indistinto di misoginia e islamofobia. Auguriamo a Silvia di continuare a sorridere. «Ama e fa ciò che vuoi». Diventa Aisha, se credi. E non ti curare di loro: dovremmo dotarli di una zappa al posto della tastiera, se la daranno sui piedi ma socialmente farà meno male.
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