Il Bastian contrari assume opinioni spesso divergenti da quelle della maggioranza. Vive di un pensiero libero, critico e eterodosso, di cui oggi sentiamo tremendamente il bisogno. Questa rubrica è fatta da voi e per voi che in fondo almeno una volta nella vita avete sognato di essere il Conte di San Sebastiano che nella battaglia dell’Assietta disubbidì all’ordine di ripiegare e con i suoi eroici granatieri concorse alla vittoria.
E allora scrivete a Bastian contrari (posta.gazzetta@stpauls.it) e raccontatemi la vostra “eresia”. Sarà lo spunto per i miei corsivi.
Vostro Bastian.
12 maggio 2026
Bastian contrari |
Ha scosso tutta la comunità albese la tragica morte, in uno stato di disperata solitudine, del giovane Anas Rekassi, sollevando profonde domande sulla persistente precarietà sociale e sull’indigenza che coinvolgono anche la benestante capitale delle Langhe. Ora qualcuno si chiede che cosa non ha funzionato, sapendo che la risposta è in primo luogo culturale. Sta nell’errata visione di una società dove chi ce la fa concorre e chi resta indietro soccombe e per questi ultimi al massimo ci pensi la carità. Sta nella demonizzazione politica e strumentale del diverso, dello straniero, per lucrare qualche voto in più sulla umana paura. Urge “tornare umani”, capaci di tendere la mano alle anime fragili, come quella del povero Anas, a cui auguriamo una terra lievissima. |
5 maggio 2026
Bastian contrari |
Nella recente Festa della Liberazione va stigmatizzato il gesto del sindaco di Monterosso Grana che, nella cerimonia di ricordo ravvivata dal coro dei ragazzi, ha invitato a non cantare il popolare testo partigiano Bella ciao, in quanto, a suo dire, si tratta di una “canzone divisiva”aliticamente”. Il primo cittadino probabilmente ignora che quell’inno è diventato universalmente un simbolo della Resistenza italiana contro il nazifascismo oltre a essere patrimonio mondiale di tutte le lotte democratiche. Bella ciao come la festa del 25 aprile possono essere divisivi soltanto per chi è ancora fascista, contrario, per dirla con Piero Calamandrei, alla «storia di uomini liberi che volontari si adunarono, per dignità e non per odio, decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo». |
28 aprile 2026
Bastian contrari |
Cogliendo l’occasione simbolica della ricorrenza del Primo maggio, anche quest’anno vogliamo ricordare la più grande tragedia del lavoro che avvenne nella nostra terra. Risale al lontano 1882, quando ben dodici giovani operaie, tutte originarie di Cavallermaggiore, persero tragicamente la vita nell’incendio di un filatoio in quel di Alba. Finalmente, come abbiamo più volte auspicato in questa rubrica, l’Amministrazione comunale di Cavallermaggiore ha deciso di fare memoria, dedicando a quelle giovani donne una apposita via. Ora tocca alla città delle cento torri non sottrarsi al dovere morale e civico del ricordo. Per questo rinnoviamo l’appello al Comune albese affinché si adoperi quanto prima a collocare una targa in via Pietro Ferrero, là dove morirono per asfissia le ragazze. |
21 aprile 2026
Bastian contrari |
«Io proseguo a parlare forte contro la guerra e a promuovere il dialogo e il multilateralismo fra gli Stati. Troppa gente sta soffrendo. Troppi innocenti continuano a essere uccisi»: è l’esemplare risposta di papa Leone XIV all’inaccettabile attacco del presidente americano Trump. È fastidiosa per i grandi della terra una voce morale autorevole e scomoda come quella del Santo Padre che, in piena coerenza con il Vangelo, riporta al centro la vitale necessità del diritto internazionale e la cultura della pace disarmata e disarmante. Vittima degli strali sguaiati del tycoon anche la premier Meloni, ma in questo caso, oltre alla doverosa solidarietà, è giusto ricorrere al detto: chi è causa del suo mal pianga sé stesso. |
14 aprile 2026
Bastian contrari |
La chiamano, ricorrendo al latino aulico, “Stabilicum”, ma in realtà è una riedizione del più famigerato “Porcellum”. È la nuova legge elettorale promossa e confezionata dal centrodestra che contempla, al di là dei tecnicismi di un sistema proporzionale corretto, un enorme premio di maggioranza per la coalizione che raggiunge il 40 per cento, tanto che degli illustri costituzionalisti hanno già manifestato dei seri dubbi sulla sua costituzionalità. Inoltre, le liste che si sottoporranno al giudizio degli elettori continueranno a essere bloccate, ossia il rappresentante che meglio aggrada non sarà scelto dai cittadini, ma dalle segreterie dei partiti, con un Parlamento che continuerà a essere, di fatto, composto da nominati e non da eletti. In sintesi, si tratta di un reiterato furto di sovranità. |
7 aprile 2026
Bastian contrari |
Datemi un Dio che sia re degli ultimi, un Dio anche sanguigno che scaccia i mercanti dal tempio. Datemi un Dio che piange solitario, che si fa lavare i piedi da una peccatrice, e che porta in cielo i ladroni. Datemi un Dio scandaloso, cristiano perché umano, troppo umano, un Dio che allontanerebbe volentieri l’amaro calice. Datemi un Dio che non scaglia mai la prima pietra, un Dio che conosce solo il perdono. Datemi un Dio che odia tutte le guerre, che predica una pace disarmata e disarmante. Datemi un Dio che non sia un surrogato dottrinale, ma fatemelo incontrare solamente per le strade. Datemi un Dio che non regna ma cammina con me, e torna stanco al mio fianco ogni sera. Datemi un Dio che sia “figlio dell’uomo, fratello anche mio”. Cari lettori, buona Pasqua dal vostro Bastian! |
31 marzo 2026
Bastian contrari |
Come cantava il mitico Giogio Gaber, la libertà è partecipazione, e gli italiani nel referendum sulla separazione delle carriere hanno deciso in primo luogo di riappropriarsi del diritto al voto. È una primavera democratica, dopo tanto gelo, a cui è seguita la nettissima affermazione del fronte del no. L’esito va al di là dei tecnicismi, il risultato è tutto politico e ha segnato una severa battuta d’arresto del Governo Meloni. Un déjà vu di quanto è avvenuto nei referendum del 2006 e del 2016, che rinnova l’affetto popolare per la nostra splendida Carta costituzionale e il chiaro rifiuto di chi, ciclicamente, prova a snaturarla a colpi di maggioranza. Altra splendida notizia è il ritorno alle urne di milioni di giovani, rinnovando in tutti noi la speranza che le nuove leve possano crescere… di sana e robusta Costituzione. |

