Bastian contrari, tutte le puntate della rubrica

Il Bastian contari assume opinioni spesso divergenti da quelle della maggioranza. Vive di un pensiero libero, critico e eterodosso, di cui oggi sentiamo tremendamente il bisogno. Questa rubrica è fatta da voi e per voi che in fondo almeno una volta nella vita avete sognato di essere il Conte di San Sebastiano che nella battaglia dell’Assietta disubbidì all’ordine di ripiegare e con i suoi eroici granatieri concorse alla vittoria.

E allora scrivete a Bastian contrari  (posta.gazzetta@stpauls.it) e raccontatemi la vostra “eresia”. Sarà lo spunto per i miei corsivi.

Vostro Bastian.


23 giugno 2020

Bastian contrari

«Leggete, studiate e lavorate sempre con etica e con passione; ragionate con la vostra testa e imparate a dire di no; siate ribelli per una giusta causa, difendete sempre la natura e i più deboli; non siate conformisti e non accodatevi al carro del vincitore; siate forti e siate liberi, altrimenti quando sarete vecchi e deboli rimpiangerete le montagne che non avete salito e le battaglie che non avete combattuto». Rammentiamo la bellezza essenziale di queste parole rivolte a una scolaresca dallo scrittore veneto Mario Rigoni Stern come il migliore augurio che possiamo rivolgere ai maturandi albesi. È tempo, ragazzi, di partire alla conquista delle vostre vette. Fatelo con un bagaglio leggero, certi che la prima meta è continuare sempre a essere sé stessi. E non disdegnate di provare a cambiare il mondo, là dove i vostri padri spesso hanno fallito, perché anche la sconfitta è vita.

16 giugno 2020

Bastian contrari

«Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla»: è la sintesi profetica di papa Francesco. E se pensiamo a cosa è avvenuto per la scuola, il rischio è alto. Se n’è andato un anno in remoto, a fronte della preoccupazione della politica di riaprire tutto ciò che produce e genera Pil, mentre genitori e figli si accontentino del surrogato dell’Estate ragazzi.
Non da meno sono le indicazioni del piano Colao, un documento in totale
continuità con molte delle controriforme scolastiche degli ultimi decenni, mosso da una idea aziendalista del diritto al sapere. Emblematica in tal senso la proposta di “adotta una classe”. «La scuola mi serve per cercare di trasformare i sudditi in popolo sovrano, gli operai e i contadini sfruttati in persone consapevoli e capaci di rivendicare i propri diritti», scriveva don Milani. Questa sarebbe una vera riforma per una nuova ripartenza.

9 giugno 2020

Bastian contrari

Siamo oramai entrati nella Fase 3 dell’epoca pandemica e si accende il dibattito sull’App Immuni, dove ovviamente anche i soliti leoni da tastiera nostrani stanno dando il meglio. Tra chi agita spauracchi di un nuovo orwelliano ordine che controllerà il mondo, e chi semplicemente annuncia, con post maniacali e ripetitivi, il blocco di tutti gli amici che ricorreranno alla maledetta applicazione. Una sorta di eterogenesi dei fini all’italiana: ti invitano a installare uno strumento potenzialmente utile per evitare e circoscrivere il contagio da Covid-19 e vieni additato come un untore della privacy altrui da cancellare da tutti i contatti. Certo ci vorrà la giusta prudenza da chi è deputato a vigilare sulla nostra sicurezza, ma forse sarebbe più utile sperimentare un’altra applicazione: l’App stupidi e boccaloni. Anche se temiamo non reggerebbe le milionate di segnalazioni.

2 giugno 2020

Bastian contrari

Attenzione alla terminologia emergenziale del distanziamento sociale, al posto del più neutro e corretto distanziamento fisico. Siamo caduti in un pericoloso equivoco semantico che aumenterà le disuguaglianze nel Paese. Evitiamo che la pandemia ci renda più distanti dagli ultimi, dai diseredati di ogni latitudine e colore, comprese molte famiglie nostrane. Malediciamo chi fomenta la guerra fra i poveri, come quei politici medicanti di voti e consenso. Serve una solidarietà senza buonismo e senza paura di sfidare il dissenso. Al “prima gli italiani” rispondiamo con le parole profetiche di don Milani: «Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri».

26 maggio 2020

Bastian contrari

Prima lezione postpandemica: più spesa sanitaria e meno spesa per gli armamenti. Basta con la retorica della non contrapposizione fra il diritto alla difesa e quello alla salute. Dovremmo aver capito sulla nostra pelle che è più importante avere a disposizione un respiratore e una rianimazione che funzionano, piuttosto che un caccia bombardiere F35 capace di colpire a centinaia di chilometri di distanza. Non è più solo una logica da pacifista, troppo spesso vox clamantis in deserto, è un discorso di ragionevoli e assolute priorità. Attendiamo in tal senso da anni, da troppi anni, un segnale di ravvedimento operoso dalla politica romana. Con una Costituzione che all’articolo 11 ripudia la guerra e all’articolo 32 sancisce il diritto universale alle cure. Ma si sa: la nostra è la Carta più bella del mondo, facile da predicare quanto impegnativa da praticare. Beati gli operatori di pace.

19 maggio 2020

Bastian contrari

Silvia Romano è libera e malediciamo l’infausta profezia prepandemica del “tutto sarà come prima”. I frustrati da tastiera, spesso supportati da personaggi pubblici di bassa lega, hanno ricominciato a brandire come una clava il contraddittorio verbo sovranista: se il mantra era “aiutiamoli a casa loro”, Silvia proprio questo ha fatto. Ha portato il suo sorriso là dove bambini muoiono di fame e stenti e le disuguaglianze gridano vendetta. E di fronte alla sua liberazione, che dovrebbe per una volta renderci fieri di uno Stato che difende il diritto alla vita di una sua cittadina, si scatena l’odio tribale, un mix indistinto di misoginia e islamofobia. Auguriamo a Silvia di continuare a sorridere. «Ama e fa ciò che vuoi». Diventa Aisha, se credi. E non ti curare di loro: dovremmo dotarli di una zappa al posto della tastiera, se la daranno sui piedi ma socialmente farà meno male.

12 maggio 2020

Bastian contrari

Una delle tante conseguenze della pandemia è la problematica agricola della raccolta stagionale di frutta e verdura. Così d’emblée si scopre che il settore primario non sarebbe più tale senza l’apporto di manodopera straniera e che quest’ultima, causa Covid-19 e blocco dei flussi, è di difficile reperimento. Si fa dunque una ragionevole proposta di regolarizzazione delle tante fondamentali braccia che impreziosiranno con il loro lavoro anche le nostre belle colline patrimonio dell’umanità. E scoppia una vera e propria levata di scudi, trasversale a forze politiche e leoni da tastiera. Prima gli italiani, recita la trita propaganda sovranista. Ma gli italiani, con o senza reddito di cittadinanza, di fare i braccianti agricoli pare non ne vogliano sapere. E allora servono le mani extracomunitarie, spesso dimenticando però che sono anche mente e cuore. Persone prima di tutto.

5 maggio 2020

Bastian contrari

La pandemia da coronavirus sta eclissando definitivamente, e a più livelli, quella che un tempo si chiamava la supremazia della politica. Era la prima Repubblica, con i suoi eccessi e difetti, a potersi permettere nelle situazioni emergenziali quella baldanza decisionale e lo faceva mettendo in campo trasversalmente fior fior di profili politici, classe dirigente. Oggi, in questa fase drammatica ed eccezionale che stiamo vivendo, molto è demandato invece alle numerose task force, ai tecnici, agli scienziati. Si apre e si chiude, siamo nella Fase 1 oppure nella Fase 2, in base alle loro oggettive asserzioni. Sembra di essere entrati in una nuova era della religione positivista. E di fronte a una classe politica abborracciata, spesso rinchiusa nel suo teatrino dialettico delle parti, verrebbe da dire meno male. Perché primum vivere deinde philosophari.

28 aprile 2020

Bastian contrari

Con l’isolamento da pandemia è tutto un rifiorire di buone intenzioni, espresse da remoto virtuale in attesa di riprenderci la vita reale. C’è chi richiama il destino comune, ignaro che abitare ai Parioli non è uguale a stare reclusi in una delle tante periferie sociali ed esistenziali del bel Paese. C’è chi ritrova l’essenzialità della terra, quella terra violentata da un modello di sviluppo insostenibile. C’è chi ha riscoperto gli ultimi, in una società dove le disuguaglianze sono ipertrofiche e intollerabili ormai da tempo. C’è infine una parte di classe politica che magicamente rimarca l’importanza della sanità pubblica e dello Stato sociale dopo essersi ubriacata per anni di tagli, efficienza e privatizzazioni. Speriamo che quanti hanno contribuito al disfacimento continuino a pontificare on-line lasciando a nuovi uomini di buona volontà la fatica del ripartire dal vero.

21 aprile 2020

Bastian contrari

La maledetta pandemia da Covid-19 ci sta portando via una intera generazione di anziani. Muoiono da soli, confinati in reparti speciali dove medici e infermieri, moderni cirenei, lottano per difendere l’ultima trincea dell’umanità. Muoiono senza la dignità del ricordo, senza funerali o empatia comunitaria. Il compito delle nostre istituzioni sarà, finita questa interminabile emergenza, di sanare l’enorme debito. Parliamo fra l’altro di chi ha costruito, spesso nell’anonimato della quotidiana fatica della campagna, il successo del nostro attuale territorio patrimonio Unesco. Parliamo di chi ha trasformato terre della malora in miniere di benessere generazionale. Ogni comunità, ogni sindaco di Langa e Roero, trovi il modo solenne e ufficiale per dirgli grazie. Perché senza memoria non c’è futuro. Non si riesce a vivere senza radici.

14 aprile 2020

Bastian contrari

«Non voglio pensarti figlio di Dio ma figlio dell’uomo fratello anche mio», cantava il poeta della buona novella. È l’augurio che il vostro eretico Bastian contrari estende ai lettori. Al figlio dell’uomo che oggi sta in corsia nei nostri ospedali, la sua maschera cela la paura mentre i suoi occhi trasudano empatia. Al figlio dell’uomo che nella contemporanea emergenza non ha dimenticato gli ultimi, quelli che per le Sacre Scritture saranno i primi. Al figlio dell’uomo che si apre all’altro, qualunque altro, perché l’altro per gli altri siamo sempre noi. Buona Pasqua di liberazione, di redenzione, di speranza. Sapendo, come recita sant’Agostino, che la speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno e il coraggio. Sdegno per le cose come sono e coraggio per cambiarle.

7 aprile 2020

Bastian contrari

Con la pandemia da coronavirus in corso, e il conseguente forzato isolamento in casa, tornano cruciali le piccole botteghe alimentari che nei nostri paesi sono molto di più di un semplice negozio, rappresentano un presidio di cittadinanza. Parimenti abbiamo toccato con mano la vitale essenzialità di una sanità pubblica che funzioni al meglio. E un plauso va fatto all’informazione locale, che ti fa sentire comunità. Ricordiamoci di tutto ciò quando l’emergenza sarà finita e ricordiamolo alla classe politica anche nostrana. Croce definitiva, e non sulla scheda elettorale, a chi avallerà ancora dei tagli al sistema sociale e a chi non assumerà la questione ambientale come prioritaria per il nostro benessere. Per tutto questo servirà una nuova classe dirigente. Ragazzi studiate e affrettatevi, tocca a voi!

31 marzo 2020

Bastian contrari

Per due anni consecutivi, ovvero nel corso del 2018 e del 2019, Alba era rimasta nei limiti di sforamento previsti dalla normativa europea a riguardo delle Pm10, le famigerate polveri sottili. Purtroppo, i primi dati relativi al 2020 sono, invece, pessimi e riporteranno la nostra capitale delle Langhe a subire una procedura di infrazione. Occorre dunque agire e anche subito. Non bastano gli ordini del giorno, i proclami sulle telecamere o sulle prossime mobilità sostenibili, specie dopo aver assistito allo smantellamento del servizio di biciclette a pedalata assistita. Purtroppo, le polveri non sono sensibili agli annunci. Uccidono o aiutano a uccidere, semplicemente. Ecco perché urge un piano di contenimento.

17 marzo 2020

Bastian contrari

Contagio coronavirus. Impazzano i social anche dei profili nostrani. Forse la prima misura precauzionale da adottare per molti sarebbe la distanza o meglio la quarantena dalla tastiera del cellulare. Con l’augurio che questa emergenza sanitaria e sociale possa riportarci ai tratti più salienti ed essenziali della vita, lasciando il superfluo ai superflui. Sono settimane davvero difficili, che chiamano in causa il nostro essere comunità. Sicuramente ne usciremo cambiati, con la speranza che sia in meglio, insieme, in una ritrovata umanità.

10 marzo 2020

Bastian contrari

«Siamo belli, intraprendenti, ricchi e invidiati, ma a Roma contiamo come il fante di picche». Così scriveva della gens nostra, su Gazzetta d’Alba, vent’anni fa, l’argutissimo Raoul Molinari. Se facciamo l’elenco delle opere ancora incompiute, dei servizi sottratti, di quanto versiamo allo Stato centrale, quegli “scritti corsari” sono ancora di urticante attualità. Ma sempre il nostro chiosava come via d’uscita una soluzione «lunga e faticosa, ma radicale: trasformarsi da sudditi in cittadini». Anche su questo fronte, caro Raoul, stiamo però ancora arrancando. Ma non disperiamo, perché, come insegnavi tu, «anche i pacu hanno un’anima». E in fondo è giacobina e libertaria.

25 febbraio 2020

Bastian contrari

È imminente il rinnovo dei vertici della fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, previsto per il prossimo aprile, con una governance che coprirà il quadriennio 2020-2023. A differenza della scorsa tornata, quando la “campagna elettorale” fu accesa, vedendo prevalere di misura Giandomenico Genta su Antonio Degiacomi, a oggi tutto tace o meglio poco trapela. C’è un primo quesito campanilistico: ossia, Alba o Mondovì rivendicheranno una loro figura di presidente o per il quarto mandato toccherà ancora a un rappresentante del Cuneese? Oppure a prevalere saranno le logiche di schieramento politico? O, ancora, ci sarà una scontata continuità, condita con un po’ di rinnovamento? Ultimo, ma non per ultimo, quale valenza avrà la possibile scalata annunciata da Intesa San Paolo su Ubi per i destini e la governance della fondazione?

18 febbraio 2020

Bastian contrari

Fervono i preparativi per la prossima edizione straordinaria, per i suoi novant’anni, della Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba. Perché sia tale è ora di concretizzare l’idea di un monumento a Giacomo Morra, il pioniere della trasformazione turistica della nostra città. Un monumento leggero, modello Pessoa a Lisbona, a colui che anticipò le moderne tecniche del marketing, creando intorno al tartufo bianco d’Alba un nuovo immaginario collettivo. Un monumento che ci ricordi che siamo famosi nel mondo perché abbiamo radici popolari e profonde che più cresciamo e più si innervano…

11 febbraio 2020

Bastian contrari

3 febbraio 2020, 27 gradi in Piemonte, segue il gennaio più caldo di sempre a livello globale. La casa comune brucia e i mutamenti climatici sono nel nostro cortile. «Le future generazioni sono in procinto di ereditare un mondo molto rovinato. I nostri figli e nipoti non dovrebbero dover pagare il costo dell’irresponsabilità della nostra generazione», ha ammonito papa Francesco. Mentre la politica dei palazzi romani è tutta assorbita dal dibattito sulla prescrizione nei processi in tribunale, tema cruciale per la nostra quotidianità e per il destino del nostro pianeta. Ribellatevi ragazzi, non c’è più tempo.

4 febbraio 2020

Bastian contrari

Ottima è stata la presenza della città di Alba alla manifestazione che si è svolta a Mondovì per stigmatizzare l’ennesimo episodio di antisemitismo e di odio razziale, fenomeni a cui purtroppo anche la nostra provincia Granda non risulta immune. E ciò è accaduto dopo la consegna, anche questa giustissima, del premio Tartufo dell’anno nel dicembre scorso alla senatrice a vita Liliana Segre. A ribadire che la città di Alba è prima di tutto legata ai suoi valori resistenziali, in cui tutti si devono riconoscere, poi viene la legittima dialettica delle parti politiche. Contro ogni discriminazione, ora e sempre.

28 gennaio 2020

Bastian contrari

Chiudono inesorabilmente le piccole botteghe, saracinesche abbassate su un’idea di Paese, di comunità, di destino.
Più di 200mila negozi di vicinato negli ultimi dieci anni hanno chiuso i battenti in Italia. Chiude con loro il diritto alla cittadinanza, perché in una piccola realtà di Langa o di montagna un negozio è
soprattutto questo. Ci avevano spiegato che grazie ai formidabili effetti della globalizzazione si sarebbe potuto abitare comodamente ovunque, sentendosi cittadini del mondo. Ci abbiamo creduto: con 20 euro voliamo a Parigi, mentre con la stessa cifra non facciamo più la spesa
a Paroldo perché non c’è più un negozio.

21 gennaio 2020

Bastian contrari

L’assessore albese alla sicurezza ha annunciato 1.560 nuove telecamere facendo impallidire Orwell e il suo Grande fratello. Verrebbe da pensare quasi una per ogni tetto, compiendo un passo in avanti rispetto alla sua precedente infelicissima battuta, quando sui comignoli auspicava i cecchini. Ovviamente non ha parlato di coperture economiche, mentre ritarda da ormai otto mesi l’installazione del vero servizio di videosorveglianza ai varchi della città previsto e finanziato dalla precedente Amministrazione. È il governo del dire ma qui servirebbe il fare o l’attuare il già fatto.

14 gennaio 2020

Bastian contrari

In corso Matteotti, nella nostra Alba, è ricomparsa da giorni una bella bici blu. Ricordate? Quelle elettriche a pedalata assistita, servizio di recente dismesso dall’Amministrazione comunale. L’ultima, abbandonata sul controviale, sembra ora richiamare la fenomenologia delle cose per ricordarci che avevamo un’opportunità di mobilità alternativa, ma ce la siamo giocata dandola vinta ai barbari. Dal Palazzo si è detto: studieremo altre forme di mobilità sostenibile. Per ora non s’è visto nulla, ma non sarebbe meglio ricominciare magari dallo studio dell’educazione civica?

7 gennaio 2020

Bastian contrari

Nelle scorse settimane, Gazzetta ci ha raccontato la storia di Omar, fuggito ventenne dalla feroce dittatura del Gambia per approdare nel nostro bel Paese. «Il temporale non durerà per sempre, sorgerà di nuovo il sole», si è detto per incoraggiarsi nel suo difficile cammino. Giunto infine in terra di Langa, dove ha trovato lavoro, decide di diventare volontario di Proteggere insieme, «per aiutare le persone a essere felici apprezzando le piccole cose… Perché un giorno senza sorriso è un giorno perso». Giovane maestro di umanità e di vita. Grazie Omar. Prima le persone…

10 dicembre 2019

Bastian contrari

Asti-Cuneo, l’eterna incompiuta, più che un’autostrada una Via crucis trentennale. Poi a ogni inaugurazione di fiera il ministro di turno annuncia che adesso è l’ora. Da ultimo con la ministra Dadone che rilancia: «Se l’Asti-Cuneo non la finiscono da Roma, ce la facciamo da soli». Si attrezzi il genius loci, prepariamoci a una fondazione Nuova autostrada. Qui la sfida è ancor più ardua del nuovo ospedale, ma si sa il territorio non manca di personaggi generosi e illuminati. L’acronimo sarebbe Fina (Fondazione intercomunale nuova autostrada). «Fina a quandi» direbbe il saggio langhetto. Usque tandem ribatterebbe l’intellighenzia nostrana. Già, la pazienza è finita, l’autostrada no…

3 dicembre 2019

Bastian contrari

L’ente Provincia di Cuneo, con 3.227 chilometri di strade e 72 fabbricati scolastici da gestire, è al terz’ultimo posto in Italia per i finanziamenti ottenuti da Roma, un milione e 100mila euro contro i circa dodici milioni di euro versati. La nostra città di Alba, storicamente virtuosa, ormai da anni ha raggiunto un’autonomia finanziaria, cioè a dire una capacità di far fronte alle proprie necessità solo con le proprie risorse, pari al 97 per cento, e ha quasi dimenticato il concetto dei residui trasferimenti statali. “C’era una volta il federalismo”, ah no era una favola, ce l’hanno raccontata e continuiamo a dormire.

26 novembre 2019

Bastian contrari

«Ma Pertinace fu creato imperadore contro alla voglia de’ soldati, li quali, essendo usi a vivere licenziosamente sotto Commodo, non poterono sopportare quella vita onesta, alla quale Pertinace gli voleva ridurre». Così Niccolò Machiavelli nella sua opera più celebre, Il principe, scriveva del nostro concittadino più illustre, l’imperatore di Roma per soli 87 giorni Publio Elvio Pertinace, che venne brutalmente assassinato a seguito di una congiura di palazzo. Tra i suoi ottimi intenti programmatici figuravano le seguenti azioni: cambiare i costumi, risanare le finanze pubbliche, allontanare i corrotti. I fatti si svolgono nell’anno 193 e sembra il 2019…

19 novembre 2019

Bastian contrari

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale sulla spinta di una giovane onda verde che reclama futuro. Alba, negli anni, ha ridotto la CO2 con un apposito piano, idem per le polveri sottili e ha approcciato, fra le prime città d’Italia, il tema dei mutamenti climatici. Ma la dichiarazione di emergenza è la presa di coscienza, per dirla con papa Francesco, che «le precarie condizioni della nostra casa comune sono dovute principalmente a un modello economico vorace, orientato al profitto, con un orizzonte limitato». Un plauso ai giovani per la proposta e ai consiglieri che hanno votato unanimemente sì o, meglio, Laudato si’.
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