Bastian contrari, tutte le puntate della rubrica

Il Bastian contari assume opinioni spesso divergenti da quelle della maggioranza. Vive di un pensiero libero, critico e eterodosso, di cui oggi sentiamo tremendamente il bisogno. Questa rubrica è fatta da voi e per voi che in fondo almeno una volta nella vita avete sognato di essere il Conte di San Sebastiano che nella battaglia dell’Assietta disubbidì all’ordine di ripiegare e con i suoi eroici granatieri concorse alla vittoria.

E allora scrivete a Bastian contrari  (posta.gazzetta@stpauls.it) e raccontatemi la vostra “eresia”. Sarà lo spunto per i miei corsivi.

Vostro Bastian.


20 luglio 2021

Bastian contrari

L’auspicio del vostro Bastian si è avverato. L’italia si è laureata campione in quel fatidico 11 luglio, data storica che diventerà una sorta di festa nazionale per celebrare il nostro romanzo popolare del pallone. Del resto vedere campioni d’Europa gli inglesi sarebbe stato un ossimoro. Hanno peccato di hybris i nipoti della regina e lo Zeus del calcio li ha condannati alla giusta sconfitta. Quanto a noi, siamo stati innanzitutto squadra, progetto prima di ogni soggetto, gruppo con una tensione comune. Che sia di augurio per il nostro Belpaese e di esempio per la nostra classe politica, a tutti i livelli. Vinciamo quando siamo collettivo e non la somma rissosa di tanti io. Vinciamo quando mettiamo davanti a tutto un ideale, quando Italia chiamò.

13 luglio 2021

Bastian contrari

Al Castello di Grinzane Cavour, si è tributato il doveroso omaggio a Giacomo Oddero per una delle sue creature più importanti in qualità di amministratore pubblico, l’Acquedotto delle Langhe. Un patriarca del vino che aveva capito, profeticamente rispetto ai suoi tempi, la valenza primordiale dell’acqua. Quell’opera d’ingegno è stata fondamentale per il successivo sviluppo sociale ed economico delle nostre terre oggi blasonate. Alle autorità amministrative contemporanee non resta che prendere esempio e osare di più. È ora di dare fondamenta e slancio strategico alla gestione dell’acqua pubblica in Provincia di Cuneo, scelta sancita da un lontano plebiscito referendario e confermata in seguito dalla stragrande maggioranza delle Amministrazioni locali cuneesi.

6 luglio 2021

Bastian contrari

Nasce, grazie a un gruppo di giovani della Caritas albese, la birra solidale “ResurrAction” che annovera fra i suoi ingredienti anche il pane recuperato. Un bell’esempio di fattiva circolarità e di autofinanziamento, fuori dalla tanta convegnistica. Che dire, il bene fermenta. Mentre sul fronte vino, per dar seguito ai molteplici intenti di voler sradicare ogni forma di sfruttamento del lavoro stagionale nelle nostre vigne, perché non inventarsi un disciplinare certificante le aziende che forniscono vitto, alloggio e adeguata retribuzione agli immigrati che prestano la manodopera temporanea nei nostri rinomati filari? Doc e docg con una menzione aggiuntiva di etico non solo dal punto di vista dei dettami di produzione. Un cru eccezionale per rimarcare che bere bene fa bene davvero.

29 giugno 2021

Bastian contrari

Torna in auge l’albesità, ossia la storia di un territorio che ha eletto Alba a sua capitale, passando dalla malora fenogliana a patrimonio dell’umanità. Paesi dove un tempo trovavi cartelli “zona depressa” oggi ti accolgono con le insegne Unesco. Langhetti, temerari nell’animo, giugarela nel bene e nel male. Fino a pensare che si potesse fare da soli, coltivando il nostro successo e trascurando la politica. E così l’albesità è diventata albesite, belli e invidiati, come raccontava Raoul Molinari, ma a Roma abbiamo sempre contato poco, eternamente penalizzati in termini di infrastrutture e servizi. Di ciò dovrebbe interrogarsi il Governo della città, rinchiuso in una caricaturale dialettica interna senza slanci e visione, vale a dire proprio il contrario dell’albesità.

22 giugno 2021

Bastian contrari

La respiri anche nei nostri bar di periferia questa voglia di calcio, di campionati europei e di nazionale italiana. Travolge chi è fermo a Dino Zoff e a Marco Tardelli, estendendosi a coloro che quando giocavano quei miti non erano ancora nati. È un fenomeno catartico, che va ben oltre il rotolare di un pallone, è l’idea di uscire dalla pandemia sociale definitivamente, tornando o regredendo alla dimensione innocente, fanciullesca e arazionale, quale è il tifo. Il calcio come ultima epifania di una passione collettiva. Una nazione, il suo riscatto, la sua ripresa, possono passare anche da un pallone. Purché non sia “panem et circenses” ma la purezza irrazionale e gratuita del tifo che rende l’uomo per 90 minuti bambino. Sognando le notti magiche.

15 giugno 2021

Bastian contrari

Da fonti ufficiali, nei primi quattro mesi del 2021 si sono registrate 306 morti sul lavoro, la funesta statistica non contempla ancora i casi recentissimi che hanno toccato anche la nostra comunità. Morire di lavoro, in una repubblica che è fondata sullo stesso, non è una tragica fatalità ma spesso una barbarie. Prevale ancora la perversa logica del profitto al quale tutto si sacrifica: salute, ambiente e in alcuni casi la vita stessa. Non basta rafforzare le attività ispettive serve una rigenerazione culturale, una rivolta morale che ridia al lavoro e ai lavoratori la centralità e il rispetto che meritano. Scriveva Gibran: «La vita ha due doni preziosi: la bellezza e la verità. La prima l’ho trovata nel cuore di chi ama e la seconda nella mano di chi lavora».

8 giugno 2021

Bastian contrari

Si rinnova l’arrivo di immigrati africani impiegati in vigna e costretti a un domicilio di fortuna. La fortuna e la misericordia albese continuano ad avere il volto della Caritas di via Pola. Le istituzioni si dicono colte di sorpresa, preventivavano il ripetersi del fenomeno in autunno. Dagli imprenditori agricoli, per cui questa manovalanza è fondamentale, non vi è riscontro di doverosa ospitalità. Intanto al Castello di Grinzane, una bellissima mostra esalterà il nostro patrimonio dell’umanità. Andrebbe aggiunto un pannello con le storie e i volti dei tanti immigrati che permettono le nostre copiose vendemmie. E un secondo dove si spiega che anche l’accoglienza e l’integrazione sono all’altezza. Se no di che umanità parliamo?

1° giugno 2021

Bastian contrari

«Altra buona notizia sul fronte del contagio Covid-19 in Piemonte: dopo alcune settimane il numero dei decessi scende sotto la doppia cifra». Così esordiva l’articolo on-line di un quotidiano nazionale. Di sicuro fa ben sperare la contrazione della pandemia, è pessima invece l’idea che ci si possa assuefare alla morte trattandola cinicamente come l’oscillazione giornaliera in borsa. Dietro le cifre ci sono sempre persone, non numeri, con la loro unicità. Ci sono famiglie che hanno attraversato il dramma della sofferenza e il rimorso della solitudine con cui se ne sono andati i loro cari. C’è la storia collettiva: i volti di un popolo che un tempo costruì le fortune del nostro Belpaese. Sono infinite moltitudini e contengono vita.

25 maggio 2021

Bastian contrari

Ha destato grande commozione popolare la dipartita di Franco Battiato. Un artista capace di spaziare dal misticismo all’impegno sociale, dalla lirica al pop. Alba conserva il ricordo di quando disegnò il Palio e ognuno di noi la sua personale canzone. È la musica, è la vita. E il Maestro era uomo capace del mestiere di vivere. Diceva: «Ho incontrato proletari ignoranti, con un fascino e una intelligenza straordinari. E mi commuove sempre la gente che ha sensibilità, che si accorge dell’esistenza degli altri; delle persone che non sono e non vivono in una situazione tribale come quella che sta vivendo la società oggi». Ora, Franco Battiato ci lascia più soli, in mezzo a questa tribù, ma vuole vederci danzare, anche quando sul ponte sventola bandiera bianca.

18 maggio 2021

Bastian contrari

Ridimensionata la notizia che sdoganerebbe l’acqua nel vino quale bizzarra trovata dell’Ue. Riguarderebbe solo la possibilità di riconoscere menzioni ai vini dealcoalizzati, cosa che da noi si chiama frode in commercio. Rimane però una pessima trovata che va nella solita direzione del salutismo integralista, la nuova religione contro il buon vivere e il buon senso che sono il patrimonio vero dell’umanità. In ogni caso la bagna caoda senza aglio accompagnata da vino annacquato la mangino a Bruxelles. Perché, citando Soldati, per noi «il vino è la poesia della Terra», è il sacro contro il profano. Perché, come dicevano i nostri vecchi, noi non vogliamo vivere da malati per morire da sani.

11 maggio 2021

Bastian contrari

Bastian contrari, ereticamente ospitato su queste pagine, plaude all’approccio personalista che Gazzetta d’Alba utilizza nell’importante ruolo del fare informazione. Non si trovano su questo settimanale hashtag di “io sto con Tizio” contro Sempronio, ma il rispetto di entrambi, lasciando agli organismi costituzionalmente deputati stabilire ragioni e torti. Si trova la pietas che si deve all’unicità di ogni essere umano, individuo, al di là dei meriti e delle nefandezze. «Il racconto di Caino e Abele insegna che l’umanità porta inscritta in sé una vocazione alla fraternità, ma anche la possibilità drammatica del suo tradimento», ci rammenta papa Francesco. Così si dovrebbe costruire ogni narrazione, sapendo che ogni altro da noi è essenzialmente un dono.

4 maggio 2021

Bastian contrari

Un’altra ennesima tragedia del mare nei giorni scorsi, avvenuta al largo delle coste libiche, con 130 vittime annegate nell’ipocrisia pilatesca di Stati sovrani e di una Unione europea scandalosamente balbettante. Una delle poche autorevoli voci fuori dal coro, quella di papa Francesco, che ha sentenziato con un messaggio conciso ed essenziale: «Vergogna». Essenziale come la vita di ventimila esseri umani, persone, padri, madri e figli che dal 2014 hanno trovato la morte o i campi cosiddetti di detenzione – di fatto di concentramento –, a precludere il diritto fondamentale di ogni esistenza che è quello della speranza e di una ricerca ostinata di prospettiva di futuro. In quelle acque di frontiera sta anche naufragando inesorabilmente la nostra civiltà. Restare umani è un imperativo categorico anche se non porta consenso politico o non conviene.

27 aprile 2021

Bastian contrari

Una mattinata al centro vaccinale di Verduno e scopri l’altra Italia, quella che la speranza ce l’ha solcata sulle mani callose, sui visi ancora vogliosi di vita e portatori di esempio. «Bisogna vaccinarci è un dovere morale», attacca un anziano signore. E prosegue a sostegno del vicino impaurito: «Poi per noi che abbiamo visto la guerra che sarà mai una punturina?». Solerti volontari soccorrono nella compilazione dei fogli, medici premurosi assistono con delicatezza nei passaggi propedeutici. C’è un altro bel Paese. Si respira, in mezzo a tante sofferenze, una singolare aria di festa, l’idea di un popolo in cammino. Chi lo avrebbe mai detto di provare una sensazione di gioia e liberazione in un ospedale. Nulla sarà mai più come prima, nel bene e nel male.

20 aprile 2021

Bastian contrari

Giovedì, 22 aprile, si celebra la Giornata mondiale della Terra, una buona occasione per riflettere sull’utilizzo ormai insostenibile delle sue risorse, richiamando la sfida epocale di un nuovo ecologismo integrale e riconoscendo il fallimento
di un modello economico che da una parte ha depredato il pianeta e dall’altra parte ha acuito in maniera insopportabile le disuguaglianze sociali.
Occorre un ritorno alla semplicità del creato, una alleanza fra tutti gli uomini di buona volontà, ispirata dall’universalità e dall’essenzialità del sublime cantico di Francesco: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba». Ognuno di noi è chiamato a lasciare un’impronta di umanità e sostenibilità.

13 aprile 2021

Bastian contrari

È un bel segnale simbolico ed evocativo l’intenzione dei nipoti Morra di ridare lustro al grande Hotel Savona. Ottima anche l’idea di ammodernare l’albergo con una eleganza classica ma non sfarzosa, alla portata di tutti, come predicava il loro mitico nonno, Giacomo, quintessenza dell’arguzia langhetta, a cui si deve l’elezione turistica della nostra città. Oggi è un fiorire di esperti che ci spiegano il turismo vocazionale, la filiera corta, il marketing, lo storytelling. Giacomo Morra, parlando piemontese, ci arrivò da solo già nel lontano 1929 con l’avvio della prima Fiera e la costruzione dell’immaginario legato al tartufo bianco d’Alba. Per questo ribadiamo che Morra merita un monumento, proprio là sulla piazza ex Savona oggi Michele Ferrero, là dove si respira il nostro genius loci.

6 aprile 2021

Bastian contrari

Un’altra Pasqua pandemica nella spasmodica assenza di un equilibrio naturale tradito. Perché come recita un proverbio spagnolo: «Dio perdona sempre, l’uomo qualche volta, la natura non perdona mai». Allora il più alto messaggio di liberazione sia declinato nella sua universalità per ritrovare la sintonia con il creato. Non c’è più tempo, non ci sono più alibi, non ci si può più accontentare di mediazioni temporali o clericali. Ma Pasqua è anche la festa del Dio degli ultimi e pure qui gli squilibri e le ineguaglianze sono ormai insostenibili e intollerabili. La questione ambientale e la questione sociale vanno brandite insieme, sono le sfide epocali del terzo millennio. Perciò tocca a noi, a ognuno di noi, ribellarci «perché l’obbedienza ormai non è più una virtù». Auguri!

30 marzo 2021

Bastian contrari

Il 13 aprile di quest’anno ricorre il centenario della nascita di Luciano Degiacomi, farmacista poliedrico, enogastronomo, vignaron, cofondatore della Famija albèisa e ideatore dell’Ordine dei cavalieri del tartufo e dei vini d’Alba. Uno dei pionieri che colse la vocazione alla grandezza della nostra terra a cui dedicò molto del suo tempo, sempre rimettendoci di tasca propria. Uomo legato alle tradizioni intese come innovazioni che hanno successo. Spirito libero come un altro grande personaggio che il nostro accoglieva spesso in Langa, Luigi Veronelli, critico gastronomico geniale e anarchico, che amava ripetere di sé stesso: «Preferisco continuare a dire, liberamente, pane al pane e vino al vino. A quello buono, naturalmente». Allora prosit, Gran maestro Luciano Degiacomi!

23 marzo 2021

Bastian contrari

I critici del Governo Conte rimarcavano, fra le carenze più gravi, la mancata adesione al Mes, aggiungendo l’ignominia di aver affidato a dei tecnici la redazione del Recovery fund. Ora del primo non ne parla più nessuno, per il secondo è spuntata una consulenza esterna. E ovviamente, per affrontare questa durissima terza ondata pandemica, si è fatto ricorso al famigerato Dpcm, rinnovando le deprecate chiusure, scuola compresa. Il piano vaccini continua a essere vincolato ai rifornimenti, mentre i ristori continuano a tardare l’arrivo. Sembra il gioco proposto dalla Settimana enigmistica: Conte-Draghi indovina le differenze. Quelle sostanziali sono: poteri forti e giornaloni. Questi ultimi si stanno però ricredendo: l’ex presidente della Bce pare che non cammini sulle acque.

16 marzo 2021

Bastian contrari

Di ritorno dai suoi filari, cammina con quella stanchezza nobile e antica di chi ha solo e sempre masticato terra e fatica. 84 anni, lui preferisce dire di avere 78 vendemmie. Accenno un saluto dall’auto, mi risponde e con rigorosa mascherina mi invita a fermare: «Allora dottore abbiamo un nuovo Governo», attacca in dialetto, «tanto per me c’è sempre da potare». Annuisco replicando che il momento è cruciale, confidiamo nei vaccini. Mi guarda e incalza: «Io non sono mai stato presidente della Banca d’Italia né primo ministro, ma mi regolo in campagna con una sola certezza: se semini è possibile che raccogli, se non semini è certo che non raccoglierai». Poi conclude: «Mi hanno vaccinato ma non basta. Bisognerebbe iniettare la speranza». Patrimoni dell’umanità.

9 marzo 2021

Bastian contrari

Festa della donna, ne scriviamo il 9 marzo perché sia 8 marzo sempre. Perché un giorno sia festa davvero: senza più violenza domestica e sociale; senza più privazioni obbligate; senza più indulgenze costrette e forzate; senza differenze salariali; senza più sangue né sudore né morte; senza più sfruttamento e mercificazione. Senza più piccoli uomini. Nell’attesa di tutto questo rinverdiamo la laica preghiera di Alda Merini: «Sorridi donna sorridi sempre alla vita, anche se lei non ti sorride. Sorridi agli amori finiti sorridi ai tuoi dolori, sorridi comunque. Il tuo sorriso sarà luce per il tuo cammino faro per naviganti sperduti. Il tuo sorriso sarà un bacio di mamma, un battito d’ali, un raggio di sole per tutti». Buon 9 marzo, quando sorride l’altra metà del cielo.

2 marzo 2021

Bastian contrari

Il recente sondaggio di Gazzetta d’Alba sui giovani che frequentano il mondo dei social conferma le contraddizioni del nostro tempo. Sempre più connessi e sempre più soli, ci si accontenta di surrogati virtuali di socialità. Umberto Eco sosteneva che «i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un premio Nobel». Abbiamo sperato che i social potessero essere un ulteriore spazio di conquista di libertà personale, che dovrebbe finire dove inizia quella dell’altro. Ma basta osservare la cloaca dei frustrati leoni da tastiera per capire che manca il senso del confine. E continuiamo a sentire un profetico Eco.

23 febbraio 2021

Bastian contrari

“Rocche ’n roll” è il nome del gruppo scelto da alcuni giovani roerini per salvaguardare lo straordinario e selvaggio patrimonio naturale costituito dalle Rocche del Roero. Un progetto che racchiude l’unicità di un territorio verde e la voglia di esaltarlo da parte di chi green lo è già per sensibilità generazionale e anagrafica. Tocca a voi ragazzi, partite dalle Rocche, entrate nei vostri Comuni, obbligateli a volare alto perché credete nel bene comune e nella comunità di destino. Consci che il Roero non è più il parente povero della Langa ma una terra unica per biodiversità, con tutto un potenziale in parte ancora inespresso, causa retaggi campanilistici privi di ritmo e di visione. Siate la foresta che cresce, il vero patrimonio dell’umanità. Là sulla rive gauche.

16 febbraio 2021

Bastian contrari

Tutti sul carro del presidente Mario Draghi, il curatore fallimentare di indiscutibile competenza della classe dirigente politica romana. Sovranisti ed europeisti, conservatori e progressisti, sistemici e antisistema, gialli, rossi, verdi e azzurri, mischiati nella lavatrice di superMario, sperando di recuperare il compromesso candore. Ovviamente ognuno dichiara il suo sostegno al Governo premettendo che ci sta con il proprio profilo e con i propri valori. E, alla luce del caravanserraglio di cui sopra, verrebbe da pensare che questi ultimi, se ci sono, sono pochi e alquanto confusi. Ma tutti plaudono al “Principe nuovo” che ha già raggiunto la compatibilità dell’incompatibile, in attesa che ritorni un giorno quell’arte nobile e antica chiamata Politica.

9 febbraio 2021

Bastian contrari

Giù il sipario, fine della tragicomica scena di una politica chiamata a interpretare il ruolo di classe dirigente, ma nessuno dei primaticci attori provava almeno a recitare il copione. Vuoti di memoria, continui litigi anche per misere parti da comprimari, mentre la tragedia di un Paese da salvare diventava improvvisamente una comica farsa. Allora l’anziano e saggio regista è stato costretto a salire sul palco e a interrompere quel penoso spettacolo che stava andando in scena. «Almeno il teatro è salvo», avrà pensato prima di quel drammatico annuncio. «E ora chi rimborserà i biglietti», urlano dal loggione della rete. Purtroppo, toccherà ancora al pubblico pagante, anche se sarà ingaggiato un nuovo e brillante primo attore. Finalmente si vede una luce in fondo al tunnel, sperando che non sia il treno che arriva…

2 febbraio 2021

Bastian contrari

Ho assistito a un dibattito parlamentare altissimo. Con maggioranza e opposizione che ripetevano, a una sola voce e in forma compulsiva, che viene prima l’interesse superiore della nazione. Onorevoli che si indignavano per milioni di italiani ridotti alla soglia della povertà e proponevano delle soluzioni immediate, rilanciando gli uni sulle proposte degli altri, costruttivamente. Tutti convenivano sulle regole di fondo del gioco democratico e riflettevano sul fatto che la recente pandemia ci obbligherà a rivedere le perverse logiche dello sviluppo, a potenziare il welfare, a ripensarci solidali, dichiarando guerra senza tregua a ogni disuguaglianza. Poi purtroppo mi sono svegliato, e mi sono reso conto che parlavano di crisi, di prossime elezioni, di responsabili, di un tal Ciampolillo…

26 gennaio 2021

Bastian contrari

La senatrice Liliana Segre ha motivato il suo voto di fiducia nei confronti del Governo di Giuseppe Conte, con queste parole: «Confesso che il sentimento prevalente che mi muove è proprio quello dell’indignazione. Non riesco ad accettare che in un tempo così difficile, in cui milioni di italiani stanno facendo enormi sacrifici e guardano con angoscia al futuro, vi siano esponenti politici che non riescono a fare il piccolo sacrificio di mettere un freno a quello che Guicciardini chiamava il particulare». Una vera e propria lezione di passione civile, quella della Segre, di fronte a uno spettacolo triste e trasversale messo in piedi dalla “ego politica” romana. Nel frattempo nel Comune di Alba va in scena l’ennesima divisione fra i gruppi consiliari dell’attuale maggioranza. L’oblio della politica, ridotta al chi va, chi viene, chi si mette insieme.

19 gennaio 2021

Bastian contrari

In una toccante intervista televisiva, papa Francesco ha richiamato la politica, riconoscendone la sua alta missione quando è dedita al bene comune, a concentrarsi in questa fase straordinaria su una proposta unitaria in grado di farci uscire dalla pandemia, per poi riprendere successivamente la naturale dialettica delle parti. Andava in questa direzione anche il messaggio di fine anno rivolto agli italiani dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ma, appena il giorno dopo, troviamo il Governo dilaniato dal suo interno fino ad arrivare a una incomprensibile crisi, con oppositori che invocano elezioni nel pieno di una emergenza sanitaria e sociale, e le Regioni in continuo contenzioso con lo Stato nel rimpallo di responsabilità. Un triste teatrino: quanto è lunga la notte della ragione e del buon senso?

12 gennaio 2021

Bastian contrari

Il 2021 inizia con la firma dei decreti attuativi fra Ministero e concessionario per la realizzazione dei conclusivi due lotti dell’autostrada Asti-Cuneo. Sono seguiti alla notizia i più disparati comunicati da esponenti di Governo e di opposizione: tutti rivendicano il merito e la primazia di intervento. Parliamo di trent’anni di attesa per novanta chilometri di strada e di altri quattro per completare il tratto restante, mentre nulla trapela sulle strategiche opere complementari. Per rendere l’idea, negli anni ’60 l’Autostrada del Sole, 800 km, fu terminata in 8 anni. Allora più che a un successo siamo di fronte a un fallimento politico complessivo, salvo i pochi che per pudore hanno taciuto. Bastava una laconica frase bipartisan: «Chiediamo umilmente scusa del ritardo».

5 gennaio 2021

Bastian contrari

Alla data del 20 dicembre, nella città di Alba risultavano 44 sforamenti (sui 35 annuali concessi per legge) delle famigerate Pm10, le cosiddette polveri sottili. Dopo due anni storici (2018/2019), in cui la capitale delle Langhe era rimasta per la prima volta dentro i parametri, questa inaspettata battuta d’arresto avrà come conseguenza, oltre ovviamente a quella sulla salute, la continuazione dell’applicazione delle misure stabilite dall’accordo padano: misure che gravano sui cittadini con i famosi semafori ambientali e i restringimenti della mobilità. Ma il rammarico risulta doppio, soprattutto perché lo stesso protocollo interregionale prevedeva già il superamento del suddetto provvedimento di restrizione, qualora il 2020 si fosse chiuso per la nostra città nei limiti dei 35 sforamenti. «L’è tutto da rifare», chioserebbe Gino Bartali.

22 dicembre 2020

Bastian contrari

Un Natale povero, malato, pandemico, che riporta alla sua essenza la religione della vita e della speranza. A chi soffre, a chi è solo e a chi è con tanti, ma è come se fosse ancor più solo, non date parole consolatorie e neanche sorrisi compiacenti. Accendete un lume per affievolire le sue tenebre, perché tutti hanno dentro una luce, offritegli un bastone per scacciare i mercanti dal suo tempio, perché in troppi stagnano nelle loro ombre. A Natale, infatti, festeggiamo un re che nasce in una stalla di periferia, un re assurdo, incoronato di spine. Un re profugo, emarginato, extracomunitario. Un re che sei anche tu quando sai perdere, essere uomo, diventare ultimo. E allora, ogni volta che pratichi e non predichi, c’è una buona novella. È il re che è nudo, è tuo fratello. Auguri e buone comete a tutti.

15 dicembre 2020

Bastian contrari

Si chiama Recovery fund e potrebbe avere conseguenze molto positive per il rilancio delle nostre comunità. È la misura europea per sollevare con pesanti iniezioni di denaro i singoli Stati dalle tragiche conseguenze della pandemia. Oltralpe lo definiscono più propriamente Next generation Eu, ossia un provvedimento che dovrebbe essere pensato per le nuove generazioni, sulle cui spalle peseranno le parti del contributo che sono a debito. 209 miliardi per il nostro Belpaese sarebbero una irripetibile occasione di rinascita, se solo avessimo una politica all’altezza della sfida. Tocca farsi sentire perché «la libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione».

8 dicembre 2020

Bastian contrari

È stato, come sempre, dirompente il messaggio del Papa ai giovani economisti del Forum di Assisi. «Non siamo condannati a una economia che sia solo profitto», ha detto Francesco, aggiungendo che «non basta puntare sulla ricerca di palliativi nel terzo settore o in modelli filantropici», ossia la sfida è il cambiamento strutturale del modello economico, sociale, ambientale. Siamo di fronte a un ennesimo paradosso, mentre da una parte il cattolicesimo politico è spesso balbettante e afono, la Chiesa, tramite questa carismatica figura venuta da lontano, non rinuncia alla sua critica della realtà. Sappiamo non si possono strumentalizzare le parole del Papa ma si può esortare chi un tempo predicava di cambiare il mondo di provare a emularlo.

1 dicembre 2020

Bastian contrari

Per il Censis «5 milioni di italiani hanno difficoltà a mettere in tavola un pasto decente, 7 milioni e 600mila hanno avuto un peggioramento del tenore di vita». Finirà, si spera, la pandemia sanitaria, ma quella sociale è destinata a durare. Uscirne è difficile se non ripartendo dal fatto che siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa e il primo al mondo per il patrimonio artistico. Urgono investimenti statali accurati e una visione essenziale di futuro per non sprecare le ingenti risorse del Recovery fund. Non servirà strattonare la coperta del vecchio welfare ma disfarla e ricomporla di un tessuto più sottile in grado di coprire tutti. Parafrasando Mandela, sconfiggere la povertà non è un atto di carità, ma di giustizia.

24 novembre 2020

Bastian contrari

Padre Livio Fanzaga, voce leader di Radio Maria, sostiene che il Covid-19 è un «progetto criminale di élites mondiali per eliminare chi non ci sta e ridurci a zombie». Un deja-vu del complotto pluto giudaico massonico al quale l’inarrivabile sacerdote aggiunge uno spruzzo di satanismo. Così rimpolpa l’illustre schiera che serpeggia anche sui nostri social, in sintesi negazionisti, sì dell’intelligenza. Molto spesso si tratta di folklore, e tuttavia il confine con il reato, quando è in ballo la salute pubblica, diventa piuttosto labile e andrebbe accertato specie quando chi, evocando distorti principi, rischia di trovare emulatori creduloni che li traducono in atti contra legem. Come si vede, è sempre attuale il Manzoni che descrive la peste di Milano: «Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune».

17 novembre 2020

Bastian contrari

Nella tanto bistrattata prima Repubblica, le forze politiche, di fronte alle emergenze, sapevano fare quadrato: era il richiamo all’unità nazionale, il segnale che, di fronte a una tragedia comunitaria, prima della dialettica delle parti viene l’interesse superiore del Paese. Ora, di fronte al dramma pandemico, scopriamo il nostro federalismo alla carta, con una ventina di sistemi sanitari regionali diversi, in continuo rimpallo con lo Stato centrale. Constatiamo una classe dirigente nel suo complesso mediocre, cinicamente concentrata sul proprio consenso nella quotidiana orda social. È forse quanto ci meritiamo, ma ricordiamoci dopo, quando ci sarà da ricostruire sulle macerie, di affidarci a mani nuove, operose e sapienti. «Mo’ me lo segno», chioserebbe il grande Massimo Troisi.

10 novembre 2020

Bastian contrari

La civiltà si fonda sul mito di Enea che in fuga da Troia, prende il vecchio padre sulle spalle e, per mano, il figlio. La stessa muore in questa moderna epoca pandemica quando si sente affermare con leggerezza che i vecchi non sono più produttivi, già come i bambini che fanno innocentemente pipì e non Pil. Una intera generazione nella prima fase emergenziale se n’è andata silente senza il doveroso riconoscimento. Ora la sensazione è che una società banalmente consumistica consideri l’anziano un fastidio, da chiudere in casa, domestica o di riposo. Rimpiangiamo i tempi in cui «un vecchio e un bambino andavano insieme incontro alla sera». La sera è giunta ma mancano gli attori, passati e futuri.

3 novembre 2020

Bastian contrari

Una composta folla di lavoratori autonomi, scesi in piazza a Torino contro le ultime misure governative, diventa vittima dei professionisti del vandalismo, capaci di saldare estremismi diversi e piccola delinquenza, accomunati da un nichilistico spirito di rivolta distruttiva. Tra questi spiccano alcuni ragazzi di Barriera finiti su un social dopo aver saccheggiato vetrine rivendicando che «se fai una cosa e non la fai sapere ai tuoi follower non esisti». Che penosa distanza dalla Barriera cantata da Gipo Farassino che era cultura popolare e voglia di riscatto sociale! Non c’era realtà virtuale ma reale barbera, piole e balere. La vita sta ancora nella canzone El 6 ed via Coni non su Instagram. E il vuoto di questi giovani forse è anche colpa nostra.

27 ottobre 2020

Bastian contrari

Prima, durante e dopo il Covid-19: come sono cambiate le nostre vite? Ce lo chiede Gazzetta con un sondaggio on-line, compilatelo. Il dopo purtroppo va messo fra parentesi, siamo in pieno picco pandemico a seguito di un’estate passata a correre con i banchi a rotelle verso l’ultimo spritz. Il prima era il solito frenetico mondo, compra, consuma, inquina, con spruzzo di solidarismo per mascherare l’ipocrisia. Poi arrivò il durante e scoppiò l’irenismo fra i balconi, tutti uguali, tutti sulla stessa barca. Ma si scoprì presto che una cosa era abitare un loft di 200 metri in centro città altra un bilocale di periferia. La metafora marina ci fece capire che pochi privilegiati affrontavano in yacht il mare della vita mentre i più erano in balia dei marosi su barchette. E allora il domani costruiamolo senza deleghe, se ci affidiamo alla solita classe dirigente diamo ragione a Brecht: «Non vi fate sedurre, non c’è niente dopo».
Banner Gazzetta d'Alba