Mutui: banche sanzionate per le assicurazioni

ISTITUTI DI CREDITO Molto spesso chi si è rivolto a una banca per accendere un mutuo si è visto costretto a stipulare una polizza assicurativa. Di recente l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, la cosiddetta Antitrust, ha sanzionato il comportamento di alcuni istituti di credito. L’Autorità ha condannato a pagare venti milioni di euro Unicredit, Bnl, Intesa Sanpaolo e Ubi banca. Le pratiche commerciali sanzionate dall’Antitrust sono riferite al periodo tra il 2015 e il 2017, ma avvengono ancora oggi.

«In particolare, l’Antitrust ha contestato ai diversi istituti di avere, nell’ambito della commercializzazione di contratti di mutuo immobiliare, indotto i consumatori a sottoscrivere polizze assicurative di vario genere, tra cui, ad esempio, incendio e scoppio, polizze a garanzia del credito e polizze sulla vita, commercializzate dalla banca, ponendo tale sottoscrizione come condizione di fatto per la concessione del finanziamento», spiega l’avvocato braidese Alberto Rizzo, specializzato in diritto bancario e postale.

Perché è stata comminata una sanzione così elevata?

«Gli importi da pagare per le banche sono molto elevati poiché pesa la recidiva per la violazione del Codice del consumo. C’è da precisare che sia l’Ivass (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) sia la Banca d’Italia, hanno più volte stabilito che non era possibile comportarsi così. Ma gli istituti di credito hanno fatto orecchie da mercante. Oggi tutti coloro che vanno in banca per chiedere, o farsi surrogare, un mutuo, devono sapere che non sono obbligati a stipulare polizze di altro genere per vedersi accordare quanto richiesto. Come ricorda l’Antitrust, se da un lato il quadro normativo consente il collocamento contestuale di polizze assicurative in occasione della concessione del mutuo o della surroga, nondimeno il consumatore deve essere messo nella condizione di poter scegliere e reperire autonomamente sul mercato una polizza più conveniente di quella offerta dallo stesso erogatore del credito».

Quali tecniche sono state utilizzate dagli istituti bancari sanzionati?

«Le banche, in modo aggressivo, riuscivano a ottenere i loro benefici nel farsi sottoscrivere queste polizze. Fino a oggi, per avere un mutuo, sono stati utilizzati comportamenti ingannevoli. Unicredit e Bnl hanno, inoltre, anche manifestato ai clienti la necessità di aprire un conto corrente presso la loro filiale per la concessione del finanziamento: una pratica scorretta che ha peggiorato ancora di più la situazione delle banche. I consumatori hanno subìto un grave pregiudizio economico da tali comportamenti. L’Antitrust ha potuto rilevare l’esistenza di numerose segnalazioni fatte da consumatori che raccontavano di aver ricevuto pressioni da parte dei dipendenti, per convincerli a sottoscrivere ora una polizza assicurativa, ora un contratto di conto corrente».

I consumatori possono ottenere dei rimborsi?

«I provvedimenti sanzionatori dell’Antitrust possono essere impugnati entro sessanta giorni, presentando ricorso al Tar. Ma d’ora in poi, per ottenere un mutuo, non sarà più necessario sottoscrivere una polizza assicurativa. Per la questione dei rimborsi, invece, occorrerà valutare quale onere della prova verrà richiesto di assolvere ai tanti risparmiatori coinvolti».

d.l.