Il muraglione di Vezza diventerà un omaggio ai fossili

VEZZA Un nuovo muraglione ha sostituito il muro di recinzione della villa Il ricetto, che delimita la parte alta della collina occupata dal castello dei conti Roero dal Borgo sottostante. L’impatto visivo del muraglione in cemento sarà mitigato con l’installazione di elementi che traggono ispirazione dai ritrovamenti fossili locali. Spiega il sindaco Carla Bonino: «Si tratta di una scarpata scoscesa, tipica dei nostri bricchi, con le stratificazioni di argilla e sabbie che celano veri tesori fossili. Ora, queste stratificazioni, con la presentazione del patrimonio fossilifero, sono rappresentate nel vicino Museo naturalistico del Roero con la nuova sala geologica».

Il muraglione diventerà un omaggio alla geologia del territorio e sarà a disposizione delle scuole e dei visitatori del museo, dei partecipanti alle passeggiate naturalistiche dell’Ecomuseo delle rocche e dai frequentatori della Strada romantica, che prende l’avvio proprio dalla rocca del castello. Il progetto ha un importo totale di 71.700 euro, finanziato per 50mila euro dalla fondazione Cassa di risparmio di Cuneo. La copertura della parte restante del costo sarà suddivisa tra Ecomuseo delle rocche e Comune. Il lavoro verrà realizzato in sinergia tra l’Ecomuseo e una classe del liceo artistico Pinot Gallizio di Alba.

L’intervento dovrà trasformare il muro in un’opera d’arte contemporanea permanente ispirata al territorio e offrire una tappa di divulgazione naturalistica sui sentieri del Roero, diventando un tassello in più nella valorizzazione di uno dei siti panoramici più attraenti di tutto il Roero.

Francesca Gerbi