L’artista albese Daniela Delfina Dell’Orto nuovamente a Venezia per la collettiva “Arte alla Testa”

ARTE Daniela Delfina Dell’Orto, artista di origini milanesi ma albese di adozione, ritorna ad esporre nella città di Venezia alla collettiva “Arte alla Testa”, dopo l’apprezzata esperienza del 2017 con la mostra personale “Origini”, e la più recente personale “I muri di Venezia raccontano”, in occasione della Biennale d’Arte di Venezia, presso il Multimedial Laboratory Art Conservation in Fondamenta della Misericordia, lo scorso settembre.

Per l’occasione la pittrice si ripresenta con”Pandora”, un acrilico materico 40×50, già precedentemente esposto a Venezia nel 2017.

La collettiva “Arte alla Testa” si svolge in calle della Testa, nei pressi di campo San Giovanni e Paolo dove si trova l’omonima basilica gotica.

La mostra “Arte alla Testa”, è arrivata al suo terzo anno ed è nata casualmente durante una chiacchierata tra Emanuele Horodniceanu, critico d’arte e organizzatore dell’evento, con Stefano Da Villa titolare dell’Antica osteria da Ardenghi che si trova all’inizio di calle della Testa.

«Osservando la lunga cancellata della scuola elementare Giacinto Gallina, che si trova di fronte al locale, ci è venuta l’idea di utilizzarla come “parete” dove appendere i dipinti… e così è andata – dichiara Emanuele Horodniceanu – Quest’anno partecipano 33 artisti, un po’ più delle scorse edizioni, pittori veneziani, stranieri che vivono in città ed un’artista che da qualche anno abbiamo conosciuto ed apprezzato: Daniela Delfina Dell’Orto milanese d’origine che vive da diversi anni nelle Langhe. In questa occasione, vista la situazione corrente legata alla pandemia che ci ha colpiti, ho voluto sottotitolare l’iniziativa come “mostra del Risveglio”, in quanto si propone di portare en plein air vita e colore dopo mesi di silenzio e oscurità».
La mostra si apre attorno alle 17.45 preoseguendo sino alle 20.

Daniela Delfina Dell’Orto – cenni biografici

Daniela Delfina Dell’Orto dipinge dall’età di sette anni. Fin dalla sua infanzia, infatti, ha manifestato interesse per questo mondo, cui si è avvicinata grazie alla zia pittrice e maestro d ’ arte, che in modo gioioso e giocoso l’ha introdotta dapprima esclusivamente alla pittura su porcellana poi ad altre tecniche, quali carboncino, acquarello, olio, acrilico e smalti portandola in un primo momento a realizzare opera in arte figurative e paesaggistiche.
Da cinque anni l’artista ha cambiato stile, con l’avvicinamento all’arte contemporanea che ha dato una concreta svolta al suo meritato successo.

Alice Ferrero