Ragazzi fanno naufragio in Alaska e scoprono sé stessi

Il dodicenne Chris, da poco orfano di padre, viene invitato in barca dallo zio Jack per un viaggio dall’Alaska fino a Vancouver e lì conosce un altro ragazzo, Frank, scostante e insolente. Dopo due soli giorni, la barca affonda lungo le coste dell’Alaska e solo i due ragazzi si salvano. Raggiungono una terra selvaggia e disabitata, trovano una rudimentale capanna con tracce di un passaggio umano, non hanno modo di comunicare col mondo: costretti a sopportarsi, i due cercano un modo per sopravvivere, adattandosi al mondo che li circonda.

THE SKELETON TREE
Iain Lawrence
edizioni San Paolo
288 pagine
18 euro

Durante le loro perlustrazioni i ragazzi si imbattono in un misterioso albero con delle scatole di legno appoggiate sui rami, al cui interno ci sono delle ossa, lo skeleton tree. Molto meno ferrato in materia di sopravvivenza di Frank, Chris deve trovare il modo di superare le paure e di farsi piacere quello strano ragazzo di cui non ha compreso il rapporto con lo zio e che gli pare decisamente misterioso.

Fa amicizia con un corvo che battezza Giovedì e che diventa il suo compagno di avventura: li lega un legame fortissimo che fa scoprire a Chris il lato per lui quasi umano dell’animale, che lo protegge e lo affianca nell’esplorazione dei luoghi, nella fuga da un grizzly, nei pericoli sempre in agguato.

Quando capisce che anche Frank è orfano, pensa di trovare un terreno comune parlando del padre, impiegato noioso e preciso, spesso assente, mentre il padre di Frank, nei racconti che il figlio ne fa, sembra un complice perfetto, attento e partecipe. Nello scorrere delle pagine, sale la tensione narrativa, cambia la stagione, arriva l’inverno, ci sono deliri e animali feroci da affrontare, si avvicina anche il momento di massima intensità del racconto che svela al protagonista quello che mai ha intuito e compreso della sua famiglia.

Solo il ritorno allo skeleton tree e la scoperta di un improbabile filo che unisce Chris e Jack gli permetterà di trovare la salvezza; «ero sempre spaventato e la notte era il momento peggiore. Quando calava il sole mi sarei messo a urlare. Ora non sono più così».

Una storia per ragazzi che per ambientazione, atmosfere e tensione tiene il lettore incollato alla pagina, con un finale che ci ricorda quanto siamo piccoli davanti alla natura. Iain Lawrence è cresciuto viaggiando con la sua famiglia per il Canada. Ha lavorato come taglialegna, pescatore e guardaboschi prima di studiare giornalismo a Vancouver e lavorare per dieci anni nella redazione di quotidiani. Ha scritto oltre 15 libri per ragazzi ricevendo numerosi premi.

c.w.