Truffe sull’accoglienza dei migrati, Confcooperative plaude agli inquirenti

Ventisette migranti in arrivo da Lampedusa passeranno la quarantena a Castello d’Annone

CUNEO «Come presidente di Confcooperative esprimo il mio plauso alle fiamme gialle e alla Procura di Cuneo per avere accertato un sistema illecito di gestione dell’integrazione dei migranti nella Granda, una truffa gravissima che oltre a determinare un danno allo Stato butta discredito su un sistema  quello delle cooperative sociali che a livello  provinciale  sono impegnate a operare nell’interesse del territorio», commenta Alessandro Durando, presidente di Confcooperative Cuneo

«Si tratta di cooperative non aderenti alla nostra organizzazione. Se lo fossero state avremmo proceduto a una immediata espulsione. Lo evidenzio per mettere in luce lo sforzo del nostro sistema per operare al meglio. La logica per quanto faticosa deve essere preventiva», aggiunge il presidente.

«Confcooperative Cuneo, in questi anni, sui servizi per i migranti ha sostenuto operazioni di sistema all’interno del mondo cooperativo.  Le nostre associate attraverso l’esperienza del raggruppamento di imprese Rifugiati in rete ha avviato da anni una progettualità sull’integrazione all’insegna dell’accoglienza diffusa, della trasparenza economica, del rapporto collaborativo con gli enti locali. Il tutto, infatti, ha portato alla costituzione di uno unico Sprar, oggi Siproimi, ovvero di un unico progetto a livello provinciale, guidato dal Comune di Cuneo, che rappresenta una operazione virtuosa che sta portando non pochi frutti nell’integrazione dei migranti inseriti.  Un percorso che ha due risvolti da valorizzare, uno sulle persone migranti, ma soprattutto un secondo, altrettanto importante, lo si ha sul lavoro di sinergia tra i differenti attori locali determinante per creare quel welfare generativo più che mai necessario per rafforzare la coesione sociale delle nostre comunità», conclude Durando.

Banner Gazzetta d'Alba