Asti: Liliana Segre è cittadina onoraria. L’opposizione chiede di revocare il riconoscimento assegnato a Mussolini

ASTI Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’Olocausto. Nell’albo dei cittadini onorari compare però anche Benito Mussolini, che aveva ricevuto il riconoscimento nel 1924 e l’opposizione ha presentato un ordine del giorno straordinario per revocarlo. Non avendo ricevuto prima l’ordine del giorno in questione ed essendo scaduto il tempo della seduta consiliare, la maggioranza si è riservata di votare la revoca in un altro momento ed è infuriata la polemica tra i banchi dell’opposizione.

Alcuni esponenti di minoranza hanno definito l’accaduto «Una delle pagine più vergognose nella storia della politica di Asti, essendoci tra i cittadini onorari una delle vittime e il suo carnefice». Ha replicato indignato il sindaco Maurizio Rasero: «Premesso che non ero al corrente della cittadinanza onoraria a Mussolini e che ripudio il regime fascista e le leggi razziali, una delle vergogne più grandi della nostra storia, la polemica dell’opposizione è strumentale a creare zizzania e insinuare, servendosi di modalità subdole e vigliacche». Prosegue Rasero: «La minoranza non mi detta l’agenda. Avrebbe potuto inserire prima l’ordine del giorno e non lo ha fatto. Ci siamo limitati a dire che avremmo trattato l’argomento in un’altra seduta e di sicuro torneremo a trattare la questione. Non è la prima volta che la minoranza cerca di intralciare i nostri lavori usando lo strumento dell’ordine del giorno, che peraltro non può annullare una cittadinanza onoraria. Ricordo, infine, che nessun sindaco antifascista e nessuna Amministrazione alla guida della città ha proposto la revoca, mentre l’argomento è talmente importante che avrebbe dovuto essere trattato già da tempo, senza arrivare al 2020».

Manuela Zoccola

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