La bambina che faceva origami per abolire la guerra

La bambina che faceva origami per abolire la guerra

LIBRO «Sadako è morta quasi sedici anni fa. Ha pagato a caro prezzo il fatto che i nostri Paesi abbiano combattuto una guerra che ha fatto dimenticare la loro umanità. Ogni volta che in qualche parte del mondo viene fatta una gru di carta, il desiderio di pace espresso da Sadako viene di nuovo esaudito».

SADAKO. MILLE GRU PER UN DESIDERIO
Johanna Hohnhold
Edizioni San Paolo
144 pagine
15 euro

Joanna Hohnhold scrive un romanzo avvincente, narrando una storia vera, quella della ragazza giapponese Sadako Sasaki, pur inserendo nella storia personaggi inventati ed episodi che non corrispondono a fatti realmente accaduti. Quando il 6 agosto 1945 venne sganciata la bomba Little Boy su Hiroshima, Sadako Susaki aveva solo due anni e al momento dello scoppio della bomba si trovava a circa due chilometri di distanza.La bambina che faceva origami per abolire la guerra 1

Nel novembre del 1954, all’età di 11 anni, gli effetti delle radiazioni si presentarono all’improvviso: mentre la bambina era intenta in una gara di corsa cadde a terra a causa delle vertigini. Un fastidioso gonfiore sul collo poi estesosi alla faccia e piccole macchie color porpora comparse sulla gamba sinistra la costrinsero a letto. Il 18 febbraio del 1955 la diagnosi fu quella di leucemia. Tre giorni dopo venne ricoverata nell’ospedale della Croce rossa con appena un anno di vita da vivere.

Fu la sua migliore amica a regalarle l’origami di una piccola gru di carta e a parlarle della leggenda che raccontava di come, realizzando mille gru con gli origami, avrebbe potuto esprimere un desiderio che gli dei avrebbero esaudito. La ragazza sognava di esorcizzare la morte, di sconfiggere la sua malattia e di continuare a sperare nella vita, la sua vita e quella dell’intera umanità. Durante i quattordici mesi trascorsi in ospedale, la bambina realizzò gru con qualsiasi carta a sua disposizione, comprese le confezioni dei farmaci.

Dedicò agli origami il massimo impegno poiché credeva che così facendo avrebbe posto fine a tutte le sofferenze, sarebbe potuta tornare a correre, avrebbe curato tutte le vittime del mondo e avrebbe portato loro la pace. «Sulla carta, si riusciva a distinguere in Kanji sbiadito l’ultimo desiderio di Sadako: sulle vostre ali scrivo la pace e volerete sopra il mondo intero», trasformando così gli origami a forma di gru in un simbolo di pace universale, capace di trasmettere la speranza che la sua storia e il nostro passato non vengano mai dimenticati. Un libro consigliato dopo gli 8 anni di età, una lettura accompagnata da illustrazioni di Gerda Raidt.

Walter Colombo

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