Calcio: Filippo Gliozzi lancia la sua candidatura alla guida del Comitato regionale

CALCIO Filippo Gliozzi, avvocato torinese classe 1973 con una lunga esperienza nel mondo dello sport sarà lo sfidante del presidente uscente Christian Mossino alle prossime elezioni del comitato regionale della Figc-Lnd per il Piemonte e la Valle d’Aosta, in programma a inizio 2021.

Calcio: Filippo Gliozzi lancia la sua candidatura alla guida del Comitato regionale
Filippo Gliozzi

Una sfida che appassiona in mesi in cui il calcio regionale è stato fermato dall’emergenza sanitaria. Quella di Gliozzi è una candidatura forte da parte di un personaggio dal lungo percorso calcistico, prima calciatore, poi dirigente, vicepresidente e oggi delegato assembleare.

Al fianco di Gliozzi una solida squadra di sostenitori tra cui spicca, nel nostro territorio, la figura di Daniele Sobrero, consigliere comunale albese con delega allo sport e per oltre trenta anni dirigente sportivo.

Gliozzi presenta un programma in cui spiccano idee per rilanciare il movimento dal punto di vista tecnico, ma anche economico in una fase, quella attuale, che possiamo definire la più difficile dal dopoguerra a oggi: «Siamo al lavoro con dirigenti, tecnici, ex giocatori e professionisti per rilanciare il sistema dopo anni di depressione in cui le società sono scese da 800 a poco più di 500. Servono idee, coraggio, riforme, il ritorno delle rappresentative, regionali e provinciali, ma soprattutto una guida forte. Il problema più urgente è economico, le società sono state martoriate dalla pandemia e devono ricevere aiuti ma soprattutto nuove forme di sostegno strutturate, non “a pioggia”. La pandemia ha fatto cadere il velo sull’inadeguatezza delle politiche gestionali degli ultimi anni».

Il riferimento del candidato presidente è ai 411,75 euro stanziati per ogni società dall’attuale Comitato: «Credo però che i presidenti di società siano attenti di fronte a certe dinamiche».

Oltre all’aspetto economico Gliozzi ripromette di coinvolgere i territori: «Anticipo che, se le società crederanno in noi, il Consiglio regionale salirà da 7 a 11 membri nel segno del fare e del dialogo, con il ripristino delle consulte sui territori provinciali per coinvolgere più persone nella costruzione del vero cambiamento. Il Comitato non può più essere un mero organizzatore a pagamento di campionati e tornei: il calcio non è più solo un passatempo, ma fonte di lavoro e sostentamento per molti addetti ai lavori».

Sull’argomento sportivo del momento, quello della riforma dello sport e dell’abolizione del vincolo Gliozzi spiega: «Sono tutti indignati, ma come ci si è arrivati? Nessuno sapeva che questo è conseguenza dell’appartenenza all’Ue dove vige il libero scambio e i vincoli vanno aboliti? Noi siamo contrari, ma trasparenti con le società: dico che dovremo adeguarci, ma servirà un sostentamento economico come iscrizioni, affiliazioni e tesseramenti gratis per 10 anni. Trasformare i dilettanti in dipendenti farà esplodere le quote per le famiglie e il calcio, per tradizione sport popolare, diventerà d’élite. Chi potrà permettersi di spendere 800 o 900 euro l’anno? Così, molti campioni non avrebbero potuto iniziare a giocare a pallone, per questo serviranno interventi strutturali se vogliamo che il calcio rimanga uno sport per tutti».

Marcello Pasquero

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