Giornata pro-orantibus per la presenza a Bra delle Clarisse

BRA Sabato 21 novembre la Chiesa universale prega per tutti i contemplativi, ossia quelle donne e uomini che, per chiamata del Signore, pregano quotidianamente per i fratelli. Fu Papa Pio XII a istituire, il 21 novembre 1953, nella memoria liturgica della presentazione di Maria al tempio, la giornata pro-orantibus.

Il monastero di Bra, invece, ha una storia molto antica, una presenza nella città della zizzola dal 1633. Attraverso la presenza delle Clarisse a Bra, la luce del carisma di Santa Chiara d’Assisi continua a risplendere nel corso dei secoli, per riempire del profumo della preghiera, della vita fraterna, nel silenzio contemplativo e in una vita semplice ed essenziale, la chiesa e il mondo. La produzione delle particole e delle ostie per la Messa è il modo semplice di vivere il lavoro come restituzione al creatore di quanto si riceve, come reale collaborazione all’opera creatrice di Dio e non di meno, come partecipazione alla fatica quotidiana di ogni fratello.

Nella città di Bra e nel suo circondario c’è una comunità religiosa attenta a tutti. Istituzioni, poveri, malati, persone semplici che vogliono conforto: è quella delle Clarisse di viale Madonna dei fiori, guidata da suor Maria Amata. Tante le iniziative promosse dalle suore braidesi: i ritiri ogni terzo week-end del mese, l’ascolto, l’aiuto ai poveri della città. Nella scorsa primavera la grande iniziativa per essere vicino ai malati di coronavirus ricoverati negli ospedali. Diceva suor Maria Gioia, che lanciò l’idea: «Ci ha colpito la grande solitudine dei ricoverati per Covid, privi della vicinanza di familiari e amici e senza il conforto dei sacramenti o un funerale dignitoso». L’ultima iniziativa in ordine di tempo è stata organizzata il primo novembre nel santuario della Madonna dei fiori, quando l’albese Suor Agnese, 34 anni, ha emesso la professione solenne, ossia la professione perpetua di sequela a Chiara e Francesco d’Assisi.

Il 21 novembre si avrà ancora una volta l’occasione di onorare questa splendida comunità di nove suore che, ogni giorno, scrive pagine importanti nella Chiesa e nella vita della città di Bra.

Lino Ferrero